Casal del Marmo, violenze di detenuti stranieri maggiorenni nel carcere minorile

carcere minorile

Ancora violenze nel carcere minorile di Casal del Marmo a Roma. Dopo un fine settimana di alta tensione una nuova aggressione, questa volta da parte di un detenuto nei confronti di un altro ragazzo ristretto nell’Ipm romano. A denunciarlo il sindacato Fns Cisl Lazio.

Le violenze sono avvenute lunedì mattina. Come dichiara il segretario generale del sindacato Massimo Costantino: “Un detenuto maggiorenne di origine magrebina, da giorni responsabile di atti aggressivi contro il personale di polizia penitenziaria, mentre fruiva di ora d’aria all’aperto, è riuscito a scavalcare le recinzioni dell’area verde interna, troppo basse, come ormai di consuetudine, ed armato di un punteruolo artigianale, ha aggredito un detenuto italiano minorenne al rientro dai colloqui”.

Aggrediti due agenti della penitenziaria

Una mattinata di violenza: “Il minorenne oggetto dell’aggressione – dichiara ancora Costantino – è ricorso alle cure sanitarie per una ferita alla testa, mentre il detenuto maggiorenne è riuscito anche a colpire due unità della polizia penitenziaria, che lo hanno fermato evitando cosi conseguenze ben più gravi. Un sovrintendente ha riportato un taglio profondo sul palmo della mano ed un agente, arrivato da qualche mese in istituto, un taglio sull’avambraccio. Queste recinzioni delle aree interne da tempo devono essere ripristinate, non si può aspettare che succeda l’irreparabile”.

La denuncia del sindacato

Come Fns Cisl Lazio da tempo denunciamo le condizioni di estrema difficoltà in cui opera il personale di polizia penitenziaria, più volte abbiamo rappresentato le difficoltà di operare in condizioni di sicurezza degli agenti nonostante l’utilizzo di personale in servizio all’interno delle strutture penitenziarie. “Nell’Istituto minorile di Roma di Casal del Marmo altri eventi critici si sono registrati e nello specifico: il 19 luglio, giorno che ha segnato l’Ipm per un gravissimo episodio. Una giornata di caos culminata con lo scavalcamento dei reparti da parte di alcuni detenuti, che si sono armati di punteruoli e spranghe di ferro con altri svariati detenuti che hanno scavalcato la recinzione dell’area interna alle palazzine sia maschile che femminili”.

Incendio e protesta

Un luglio caldo, come denuncia ancora Massimo Costantino: “Lunedì 27 luglio un incendio ha danneggiato la palazzina ‘Giovani Minori’ che ha ulteriormente segnato la struttura, consegnata da pochi anni dopo una completa ristrutturazione che ormai è al limite dell’agibilità.

Martedì 28 luglio una feroce protesta da parte di alcuni detenuti minori che si sono assembrati all’ingresso della palazzina mostrandosi violenti contro il personale di polizia”.

E ancora: “Mercoledì 29 luglio un noto detenuto magrebino maggiorenne ha tentato di aggredire un agente che fortunatamente è riuscito ad evitare una serie di pugni che se fossero andati a segno lo avrebbero costretto a sicura ospedalizzazione”.

Infine: “Sabato 1 agosto un altro detenuto magrebino maggiorenne che da una settimana attuava azioni violente contro il personale di polizia è stato trasferito in un altro istituto per maggiorenni”.

Investimenti sulle strutture

Al momento sono presenti all’Istituto Ipm di Casal del Marmo 43 detenuti dei quali 9 donne, ed il resto uomini. Per la Fns Cisl Lazio: “Tali criticità mettono in luce la necessità di azioni immediate – concludono dal sindacato -. Per migliorare la condizione di lavoro del personale servono investimenti sulle strutture ma occorre innanzitutto garantire salubrità, sicurezza e igiene per chi ci lavora e per chi è costretto a viverci per effetto delle sentenze penali che li riguardano. È inaccettabile far lavorare in queste condizioni, non si può continuare su questa linea, la struttura deve essere ristrutturata e posta in sicurezza come altri istituti minorili stanno facendo in questi periodi e sfollata di popolazione detenuta.

Le gravi e non più sostenibili criticità del sistema penitenziario continuano ad evidenziarsi quotidianamente con carenza di personale della polizia penitenziaria e aggressioni giornaliere, anomalie datate che non vengono prese in debita considerazione. Occorre intervenire con determinazione e subito è necessario superare la promiscuità, negli istituti minorili, tra minorenni e giovani adulti fino a 25 anni – creando appositi circuiti . Le gravi e non più sostenibili criticità del sistema penitenziario continuano ad evidenziarsi quotidianamente con carenza di personale della polizia penitenziaria e aggressioni giornaliere, anomalie datate che non vengono prese in debita considerazione”.

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