(www.ravennanotizie.it) – Civico 25 – Il gusto dell’inclusione, la pizzeria inclusiva di Castel Bolognese che offre opportunità di lavoro a ragazzi con disabilità, torna al centro dell’attenzione. Questa volta, però, non per un nuovo progetto o un riconoscimento, ma per il duro sfogo del suo fondatore, Eugenio Iannella, che attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social e un video denuncia quella che definisce una campagna per allontanare il locale dalla sua sede di via Papa Giovanni XXIII.
Secondo quanto riferito da Iannella, alcuni residenti avrebbero avviato una raccolta firme con l’obiettivo di chiedere la chiusura o il trasferimento dell’attività. “Evidentemente qualcuno non ci vuole. E va bene così. Abbiamo imparato che nella vita non si può piacere a tutti. Le critiche, quando sono costruttive, si ascoltano. Le opinioni diverse si rispettano. Ma arrivare addirittura a parlare di una raccolta firme per mandarci via fa male. Fa male non tanto a me, ma per quello che rappresenta Civico 25”, scrive il titolare.
Nelle sue parole il pensiero va soprattutto ai giovani che lavorano nel locale. “Qui non c’è soltanto una pizzeria. Qui ci sono ragazzi che ogni giorno lavorano, imparano, sbagliano, migliorano e conquistano la propria autonomia. Ci sono famiglie che hanno visto i propri figli trovare finalmente un posto dove sentirsi protagonisti e non semplicemente accolti”.
Nel video diffuso sui social, Iannella entra nel merito delle contestazioni. Racconta che alcuni vicini si sarebbero lamentati di un momento particolare del servizio serale, durante il quale i ragazzi interrompono per alcuni minuti il lavoro per raccontare le proprie esperienze e condividere un momento di musica e canto.
“Se dà fastidio – afferma – bastava parlarne. Per il quieto vivere abbiamo già deciso di sospendere quel momento. Ma questo, secondo lui, non sarebbe stato sufficiente a placare le contestazioni”.
Il fondatore di Civico 25 cita anche altri episodi che, a suo dire, avrebbero alimentato il clima di tensione: dalle polemiche sulla collocazione dei tavoli esterni fino alla vicenda di un contenitore per la raccolta dell’olio esausto, che sarebbe stato rovesciato sulla strada e per il quale, racconta, sarebbe stata attribuita la responsabilità al locale.
Nonostante le difficoltà, Iannella ribadisce che il progetto non intende fermarsi. “Queste segnalazioni ci fanno capire quanto sia importante essere sempre in regola. Se sbagliamo, correggiamo gli errori. Se qualcuno prova a metterci i bastoni fra le ruote, noi li togliamo e ripartiamo”.
Il messaggio si conclude con un ringraziamento ai tanti sostenitori che in queste ore stanno manifestando vicinanza al progetto e con una promessa: “Noi sicuramente di qua non ce ne andiamo. Sappiamo che la parte intelligente di Castel Bolognese ci ama, ci segue e ci sostiene. Continueremo il nostro progetto e anche con una nuova apertura”.
Intanto, il messaggio ha innescato una vera e propria ondata di solidarietà. Nel giro di poche ore il post pubblicato da Eugenio Iannella ha raccolto centinaia di commenti di sostegno al progetto. Tanti cittadini hanno espresso incredulità per quanto raccontato dal titolare, ribadendo il valore di Civico 25 come realtà capace di coniugare inclusione, lavoro e dignità per i ragazzi con disabilità. Numerosi anche i messaggi di incoraggiamento rivolti allo staff della pizzeria, con l’invito a proseguire un’esperienza che, in poco più di un anno, è diventata un simbolo di Castel Bolognese ben oltre i confini del territorio.

