Abusi sessuali su una donna di 86 anni, invalida a causa dell’Alzheimer. Questa l’accusa con la quale Ioan C., operatore di 69 anni originario della Romania, è finito ai domiciliari a seguito di un’indagine dei carabinieri della tenenza di Paderno Dugnano (Milano).
L’uomo, incaricato per una fondazione accreditata con il Comune di Milano di consegnare a domicilio i pasti agli anziani, è accusato di violenza sessuale. Per il 69enne il gip Tommaso Perna ha disposto i domiciliari.
La denuncia del figlio grazie alle telecamere
Le indagini del pm Alessia Menegazzo e della coordinatrice del pool “Tutela soggetti vulnerabili” Letizia Mannella sono iniziate dopo la denuncia presentata dal figlio della donna che aveva notato dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza gli abusi commessi sulla madre.
La segnalazione risale a metà luglio. L’operatore avrebbe abusato dell’86enne, approfittando delle condizioni di inferiorità psichica della anziana, costringendola a subire atti sessuali durante le sue visite grazie alla “possibilità di accedere liberamente alla sua abitazione”.
L’indagine
Il 16 luglio il figlio della donna aveva richiesto e ottenuto dai Servizi sociali del Comune di Milano la sospensione dei pasti a domicilio alla madre e poi gli assistenti sociali avevano segnalato i comportamenti dell’uomo alla Procura, dando il via all’indagine che ha fatto scattare i domiciliari per l’operatore 69enne, residente nel Milanese.

