Domiciliari ai tossicodipendenti, Nordio: “10mila fuori dalle carceri”

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Con 153 sì, 42 no e 82 astenuti la Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge sulla detenzione domiciliare dei detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti che aderiscono a un programma di recupero. Il provvedimento prevede una particolare detenzione domiciliare fondata sull’adesione a programmi di cura in caso di condanna non superiore a otto anni, salvo alcune eccezioni.

La maggioranza ha votato a favore, le opposizioni, invece, si sono astenute concordando in linea di massima con il principio della legge ma rilevandone diverse criticità, fatta eccezione del Movimento 5 stelle che si è schierato per il no insieme a Futuro Nazionale con Roberto Vannacci.

Il ministro Nordio: “10mila fuori dalle carceri”

“Quello sulla detenzione domiciliare dei detenuti tossicodipendenti approvato oggi in via definitiva è un provvedimento epocale perchè consente la detenzione alternativa di almeno 10mila persone, tossicodipendenti che hanno commesso reati e che noi abbiamo sempre considerato principalmente malati da curare piuttosto che criminali da punire, anche se erano in fase di espiazione pena” ha dichiarato il ministro della Giustiza rispondendo alla Camera.

“Il piano sta andando avanti secondo i piani prefissati: nei giorni scorsi abbiamo inaugurato un padiglione modello per il 41 bis nel Cagliaritano ed il commissario all’edilizia carceraria sta portando avanti la costruzione di edifici per 10mila detenuti. Questo, insieme all’altro provvedimento, contribuirà ad una deflazione della popolazione carceraria” ha aggiunto Nordio.

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