“Putin perde 30mila soldati al mese, sono perdite ingenti, eppure non vuole fermare questa guerra. Quindi l’iniziativa non è più nelle sue mani”
Lo ha detto Volodymyr Zelensky, parlando con Fox News dopo aver partecipato ai funerali del senatore del “grande amico del popolo ucraino” Lindsey Graham. “Vogliamo porre fine a questa guerra: il presidente Trump lo vuole, gli europei lo vogliono. Putin non lo vuole. Chiediamo ogni giorno di fermare questa guerra. Ecco perché dobbiamo reagire, essere duri, essere forti. Contiamo sulle sanzioni. Tra l’altro, il disegno di legge di Lindsey era molto importante”.
L’incontro con Trump
Il leader ucraino è stato ricevuto, ieri 28 luglio, alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Un colloquio dall’esito – definito – “positivo e produttivo”. Zelensky ha dichiarato: “Un buon incontro con il presidente Trump nello Studio Ovale. Grazie per tutto ciò che facciamo insieme per proteggere le vite degli ucraini e promuovere la pace”. Lo scrive in un post sui social al termine del suo incontro alla Casa Bianca.
“Innanzitutto, ho espresso al presidente le nostre condoglianze per la scomparsa di Lindsey Graham. Era un vero amico dell’Ucraina”, ha aggiunto Zelensky, “il presidente e io abbiamo discusso delle licenze per la produzione dei missili intercettori Patriot e di diverse altre idee che potrebbero essere d’aiuto. Abbiamo parlato anche di diplomazia: è importante che il processo diplomatico venga rilanciato. I nostri team si occuperanno di definire i dettagli delle prossime comunicazioni. Sono grato agli Stati Uniti per il loro fermo sostegno”.

