Palpeggia bimba di 10 anni: buttato a terra dal padre e arrestato dai carabinieri

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Milano – La bambina finisce nel mirino nel molestatore durante una festa di quartiere organizzata in un bar di viale Testi. All’improvviso, uno dei partecipanti alla serata, il cinquantatreenne operaio M.P., visibilmente ubriaco, si avvicina alla bimba di appena dieci anni: con lei ci sono pure il papà e la sorella maggiore. Un quarto dopo la mezzanotte di domenica, siamo all’angolo con via Santa Marcellina. Secondo quanto raccontato dai testimoni, l’uomo appoggia indice e medio della mano destra sulle sue labbra e poi fa lo stesso sulla bocca della minorenne, come a simulare un bacio a distanza; poi le mette una mano sul petto e la palpeggia con insistenza.

L’intervento del padre

Una scena che dura pochi secondi, ma che non può sfuggire all’occhio attento del padre della piccola: il trentaseienne spinge P. per allontanarlo dalla figlia, e l’altro, in precario equilibrio per il tanto alcol ingerito nel corso della serata, rovina a terra, procurandosi la rottura della rotula sinistra.Qualcuno chiama il 112, e i primi a intervenire sono i sanitari di Areu, che soccorrono il cinquantatreenne e lo accompagnano in codice verde al vicino istituto ospedaliero Cto di via Bignami per valutare l’entità della forte contusione.

In un secondo momento, arrivano anche i carabinieri del Radiomobile, che ricostruiscono quanto accaduto e capiscono che non si è trattato di una banale caduta. Il padre della bambina mette a verbale la ricostruzione dei fatti, che finisce in una denuncia arricchita dalla testimonianza della sorella della molestata.

Sul posto sanitari e forze dell’ordine

A quel punto, i militari si recano al Cto per prendere in consegna il ferito ed evitare che possa sparire nel nulla; a valle degli accertamenti investigativi e d’intesa con il pm di turno Elio Ramondini, P. viene arrestato con l’accusa di atti sessuali su minori di 14 anni. Sottoposto a un’operazione chirurgica per la frattura riportata nel capitombolo, il cinquantatreenne viene poi ricoverato in reparto, piantonato dai carabinieri. Appena i medici lo dimetteranno, verrà trasferito in carcere a San Vittore dagli agenti della polizia penitenziaria, in vista dell’udienza di convalida dell’arresto davanti al gip.

Beatrice Raspawww.ilgiorno.it