Milano, ragazza molestata chiede aiuto: romeno accoltella l’uomo che la difende

Milano arrestato romeno

“Ma non ce l’hai il fidanzato? Dai, dammi il numero”. E poi altre richieste petulanti. Pretese così insistenti che hanno spinto una ragazza di 28 anni, terrorizzata, a rifugiarsi nell’androne di un palazzo per chiedere aiuto al portinaio. Il molestatore ha desistito (in un primo momento), salvo poi tornare alla carica scagliandosi contro il custode. Accoltellandolo.

È quello che è successo nell’androne di un palazzo al civico 19 di via Ciro Menotti a Milano (zona Risorgimento) nel pomeriggio di martedì 28 luglio. Il portinaio è finito al pronto soccorso del Fatebenefratelli con una coltellata alla scapola destra; per l’aggressore – un 32enne romeno già noto alle forze dell’ordine – sono scattate le manette, arrestato dai poliziotti della sezione criminalità diffusa della squadra mobile di Milano.

L’approccio in strada e la fuga

Tutto è iniziato poco prima delle 17, quando la 28enne è stata avvicinata per strada da un uomo che ha cercato di approcciarla. Le ha chiesto più volte il numero di telefono e altre informazioni. Lei lo ha ignorato a più riprese. Poi, terrorizzata dalla situazione che si era creata, è entrata nell’androne di un palazzo, dove ha chiesto aiuto al portiere (suo conoscente di 52 anni) raccontandogli quanto stava accadendo.

L’accoltellamento

La presenza del portiere ha inizialmente fatto desistere il 32enne, così la giovane si è allontanata per andare a fare sport in una palestra della zona. Poco dopo il 32enne si è rifatto vivo: ha fatto irruzione nel gabbiotto e chiesto al custode dove si trovasse la 28enne.

Davanti al suo rifiuto nel fornire informazioni ha estratto un coltello e lo ha minacciato dicendogli: “Allora dammi il portafogli”. Il portiere ha reagito, è nata una colluttazione durante la quale il 52enne è rimasto ferito da un fendente alla scapola destra.

Immediatamente è scattata la chiamata al 112 e sul posto sono intervenute un’ambulanza e un’automedica in codice rosso. L’uomo è stato accompagnato in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di dieci giorni.

Le indagini lampo

Sul posto sono intervenuti anche i falchi della squadra mobile. I poliziotti della mobile, guidati dal dirigente Alfonso Iadevaia e dal funzionario Filippo Bosi, hanno passato al setaccio le immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso del palazzo individuando l’aggressore.

La fotografia è stata diramata a tutte le volanti e, intorno alle 18, gli agenti hanno rintracciato il 32enne in corso Buenos Aires. Indossava ancora gli stessi abiti utilizzati durante la rapina e, inoltre, è stato trovato in possesso di due coltelli (uno nello zaino, l’altro in tasca) uno dei quali sporco di sangue. Per lui sono scattate le manette ed è stato accompagnato nel carcere di San Vittore.

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