Nonostante i ripetuti controlli, le denunce e persino i divieti imposti dal giudice, continuava a gestire le sue attività illecite nel cuore della città
La polizia locale di Rozzano ha eseguito un ordine di custodia cautelare in carcere nei confronti di uno spacciatore di 39 anni, mettendo un punto fermo alla sequenza di violazioni. Il protagonista della vicenda è un cittadino straniero di 39 anni con un curriculum di fermi da record. L’uomo era stato controllato e fermato dagli agenti della polizia locale per ben 18 volte.
Soltanto nel mese di giugno, era finito in manette in due distinte occasioni, venendo però subito scarcerato. Nei suoi confronti l’autorità giudiziaria aveva già disposto la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Rozzano. Un provvedimento rimasto del tutto inascoltato: l’uomo ha infatti continuato a frequentare la stessa identica area, proseguendo indisturbato a spacciare droga nel centro cittadino.
I monitoraggi della polizia locale e la decisione del Tribunale
A stringere il cerchio attorno al 39enne è stato il lavoro d’indagine svolto dagli agenti del comando locale. Negli ultimi mesi, i ghisa hanno intensificato i controlli e il monitoraggio dell’area, documentando punto su punto ogni singola violazione del divieto di dimora e raccogliendo una serie di prove schiaccianti trasmesse poi alla magistratura. Di fronte alla sistematica inottemperanza delle regole, il Tribunale di Milano ha disposto l’aggravamento della misura cautelare, sostituendo il divieto di dimora con la custodia cautelare in carcere.
Il blitz nel suo “ufficio” e il trasferimento in cella
Una volta ricevuto l’ordine di cattura, gli agenti sono entrati subito in azione. Si sono diretti esattamente nel punto del centro cittadino dove il pusher era solito stazionare e operare ogni giorno. Trovato sul posto, lo hanno bloccato ed eseguito il provvedimento, accompagnandolo direttamente presso l’istituto penitenziario.

