Bologna: rapper con telo, acqua e sapone sotto i portici. E’ polemica

Un videoclip ancora prima della sua pubblicazione è già finito al centro delle polemiche

A far discutere è “Vieni in Saragozza”, il nuovo singolo del rapper emergente bolognese Lonze, in uscita mercoledì sulle piattaforme digitali. A scatenare il dibattito sono alcuni filmati del backstage diffusi su Instagram e TikTok, nei quali un gruppo di ragazzi utilizza i portici di via Saragozza, parte del sito riconosciuto dall’Unesco, come scenario per una sfida social ispirata allo “Slip ‘n Slide”.

Il video sotto i portici di San Luca

Nelle immagini, diventate rapidamente virali, Lonze interpreta il ritornello del brano mentre, alle sue spalle, una decina di amici in costume, pantaloncini e ciabatte si lanciano su un lungo telo di plastica steso sotto le arcate. Dopo averlo cosparso di acqua e sapone, i giovani si tuffano a capofitto facendosi scivolare lungo il pavimento dei portici. I brevi video del dietro le quinte, condivisi sia dall’artista sia da altri profili social, mostrano chiaramente la scena e hanno raccolto migliaia di visualizzazioni ancor prima dell’uscita del videoclip ufficiale.

Cos’è lo “Slip ‘n Slide”

Quella immortalata nel video è una versione dello “Slip ‘n Slide”, un gioco nato negli Stati Uniti e diventato negli ultimi anni una vera e propria challenge sui social network. La pratica consiste nello scivolare su teli di plastica bagnati con acqua e sapone, spesso realizzati in spazi pubblici o privati.

Bologna: rapper con telo, acqua e sapone sotto i portici

Il web si divide: “È solo acqua” contro “Rispetto per il patrimonio”

Sui social il confronto è acceso. Da una parte c’è chi difende il rapper e minimizza l’accaduto. “È solo un po’ di acqua e sapone”, scrivono alcuni utenti. Altri parlano semplicemente di “ragazzi che si stanno divertendo”. Dall’altra parte, invece, sono numerosi i commenti indignati per l’utilizzo dei portici di San Luca, riconosciuti patrimonio mondiale dell’Unesco, come set per una challenge che ha comportato acqua e sapone sul pavimento storico.

Tra le critiche ricorrono messaggi come: “La mia povera Bologna”, “E i controlli dove sono?” e “Ma i vigili?”. A questi fanno eco le repliche di alcuni sostenitori del videoclip, con frasi provocatorie come: “La polizia siamo noi”.

Non è il primo caso

Non è la prima volta che l’utilizzo improprio dei portici Unesco finisce al centro delle polemiche. Già lo scorso anno un gruppo di rider aveva suscitato forti proteste dopo aver trasformato i portici di San Luca in una pista improvvisata di downhill per realizzare un video in mountain bike. Anche questa volta, il videoclip di Lonze riapre il dibattito sul rispetto di uno dei simboli più rappresentativi di Bologna e sulla tutela di un bene riconosciuto patrimonio dell’umanità.

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