Alberi a Roma, sulla Colombo i pini piantati a marzo sono già secchi

Alberi a Roma, sulla Colombo i pini piantati a marzo sono già secchi

Il rinfoltimento avviato lo scorso marzo, con nuovi pini messi a dimora sulla Cristoforo Colombo, non sta ottenendo gli effetti sperati

I pini precocemente secchi – Lungo la strada alcuni esemplari, piantati quando avevano già tra i 10 e i 12 anni, mostrano segni di disseccamenti. Altri, invece, hanno le foglie ormai completamente ingiallite. E’, quest’ultima, la condizione che accomuna quattro pini situati snella lunga aiuola situata dopo via Padre Semeria, in direzione piazzale dei Navigatori. A distanza di appena quattro mesi, le condizioni di questi alberi (il 10% di quelli messi a dimora lo scorso inverno) appare ormai compromessa.

Il coleottero e la garanzia di attecchimento

Com’è potuto succedere? Dall’ assessorato all’ambiente hanno fatto sapere che tra i nuovi esemplari ce ne sono alcuni che hanno avuto problemi di attecchimento per la presenza del blastofago, un coleottero che se non viene prontamente trattato porta al rapido disseccamento. Sempre dall’assessorato è stato annunciato, per la settimana che parte il 27 luglio, La prossima un controllo e l’eventuale somministrazione di trattamenti fitosanitari. Il Campidoglio ha tenuto a precisare che le piante della Colombo sono in garanzia per due anni e quindi è prevista una loro sostituzione in caso di fallanza. Non è comunque un’operazione a costo zero, per l’ambiente.

Ogni albero che si secca ha un costo

“Ogni albero, nella sua crescita, consuma risorse idriche e in generale ha un debito di carbonio per le energie che è stato necessario impiegare nella sua crescita e nella successiva messa a dimora – ha spiegato l’agronomo Giovanni Morelli, titolare dello studio Progetto Verde – questo debito, per essere compensato, necessita di anni” durante i quali le chiome sequestrano del CO2. “Se un albero muore prima che il ‘debito di carbonio’ venga compensato, il successivo necessiterà ovviamente di più anni per ripagare i costi sia della propria crescita che di quello che, essendosi seccato, è andato a sostituire”. Quindi, sul piano ecologico, la perdita di un albero ha comunque un impatto che non può essere trascurato.

L’aiuola arsa dal sole

Nell’aiuola successiva della Colombo, rispetto a quella dove si trovano i pini secchi, sono presenti altri alberi e arbusti in condizione di evidente sofferenza. L’assessorato all’ambiente ha chiarito che sono legati a opere a scomputo legate alla realizzazione del nuovo edificio, previsto nell’ambito della “novazione urbanistica” di piazza dei Navigatori. L’area è ancora parzialmente transennata ma la gran parte degli arbusti presenti, come anche gli alberi presenti, mostrano le foglie completamente secche e anche il prato appare totalmente arso dal sole. Anche in questo caso gli arbusti e alcuni giovani alberi sono stati piantati lo scorso inverno.

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