“Dobbiamo buttare il cibo della spesa fatta ieri”. Roma resta corrente mentre i disagi dei cittadini proseguono
Diverse le segnalazioni sono praticamente dello stesso tenore. Raffica di disagi evidenziati nei giorni scorsi e che si sono susseguiti anche nelle scorse ore. Problemi a macchia d’olio a ogni latitudine della città eterna, senza soluzioni di continuità. Con conseguenti difficoltà che investono gli anziani e persone con fragilità, visto anche il caldo che imperversa nell’Urbe. Dove è possibile, gli stabili vengono supportati dai gruppi elettrogeni con i tecnici che stanno lavorando per riportare la situazione alla normalità.
Castelverde senza corrente
Luce e corrente alternata: questo il grido d’allarme lanciato da Castelverde, nella periferia est della Capitale. In particolare, i disagi maggiori provengono da via Ortona de’ Marsi. Diverse le palazzine investite dai blackout. Così una residente: “Tutto è cominciato nel pomeriggio di domenica, verso le 14. Dopo le sollecitazioni dei residenti è stato effettuato un intervento, con l’elettricità tornata nella notte. Ma ieri la situazione si è ripresentata e stamani la musica non è cambiata. Non c’è luce, i cellulari sono scarichi. Un mio amico ha dovuto ricaricare il telefonino in un bar non di zona. Non sappiamo cosa fare”.
Un altro abitante della zona denuncia: “Da domenica che stiamo messi così, con la luce che va e viene. Una persona due giorni fa ha avvertito un malore ed è stato allertato il 118. C’è stato un primo intervento, con la corrente tornata poco dopo le 2 di notte. Poi, nuovamente disagi intorno alle 15:50 di ieri. E oggi nuovamente non c’è corrente. Qui almeno dieci palazzine stanno messe così, ci sono diverse persone anziane. Il frigorifero è praticamente fuorigioco. Siamo costretti a buttare gli alimenti”. I tecnici, riferiscono dal quartiere, sono poi intervenuti intorno alle 9:20 per il ripristino della corrente elettrica.
Luce che va e viene all’Appio Latino
Segnalazioni sono arrivate anche dall’Appio Latino, in particolare da via Albalonga dove la corrente “va e viene”. Più precisamente: “il 15 e il 16 luglio è mancata per circa otto ore. Prima è arrivato un generatore di corrente, poi dopo molte chiamate ai carabinieri, ne è stato portato un secondo. Oggi 21 luglio è di nuovo saltata”. I residenti, in aggiunta, hanno lamentato difficoltà di mettersi in contatto con chi di dovere oltre a una assenza di informazioni: “Questa situazione, ora acuta in via Albalonga, va avanti da tempo in tutta Roma. Nessuna risposta neanche alle numerose pec inviate. Noi abbiamo dovuto chiamare insistentemente i militari dell’Arma per avere il primo generatore. Si dà la colpa ai cittadini di usare i condizionatori. Ma, oltre a pagarla l’energia elettrica, gli stessi cittadini hanno diritto a un servizio degno del 2026”.
La mappa dei disagi
La mappa dei disagi a Roma non fa distinzione di sorta. Corrente a intermittenza viene segnalata nel municipio IV, ma anche nei quartieri di Torpignattara, Boccea, Centocelle e a Roma nord. Nelle ore scorse disagi anche a Prati, Villaggio Prenestino. Nel municipio III, un gruppo elettrogeno è presente dalla serata del 19 luglio in via di Valle Melaina, all’incrocio di piazzale Jonio, a causa dell’assenza corrente che va avanti da tutto il weekend nel quadrante. Nella serata ieri, inoltre, sempre a piazzale Jonio (foto sopra) i semafori sono risultati spenti. Problemi anche a Valle Aurelia. Come raccontato in questo articolo pure il centro commerciale Aura deve ricorrere all’appoggio di un generatore, con la galleria dei negozi alimentata dal gruppo elettrogeno. Mentre gli abitanti sbottano: “Dalle 14 di sabato la corrente va e viene. Un generatore è sopraggiunto in via Francesco Scaduto e un altro davanti al centro commerciale”.

