Maria Rita Gismondo: “Basta odio per i sanitari non vaccinati”

Gismondo endemizzazione

“Non capisco il livore e l’odio che si sta sollevando nei confronti dei sanitari che verrebbero reintegrati dopo essere stati sospesi per aver rifiutato la vaccinazione Covid”

Secondo un emendamento di Fratelli d’Italia alla legge delega sulle professioni sanitarie, approvato in Commissione Affari sociali alla Camera, infatti i “medici novax” tornerebbero a lavorare normalmente.

Dopo la levata di scudi di Ordini, società scientifiche e medici divulgatori che hanno animato il dibattito scientifico ai tempi della pandemia, compatti nel dire no al provvedimento, si schiera controcorrente Maria Rita Gismondo, già direttrice del Laboratorio di Microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano.

L’esperta, mediaticamente molto esposta durante la pandemia e in prima linea fin dalla notte in cui – tra il 20 e il 21 febbraio 2020 – fu diagnosticato il ‘paziente 1’ di Covid-19 in Italia, il caso di Codogno (Lodi), oggi è in pensione e ha messo le sue competenze al servizio del ministero della Salute per consulenze sulla materia di cui si è occupata per tutta la vita.

“Vorrei esprimere in sintesi alcune riflessioni”, dichiara Gismondo all’Adnkronos Salute, premettendo che “trovo infondato accusare FdI di voler catturare consensi. Non si sarebbero esposti per un pugno di voti, consapevoli che ci sarebbero state critiche”, osserva la microbiologa.

“Sbagliato parlare di novax”

“Ribadisco – afferma motivando la sua posizione – che è errato parlare di no vax: sono sanitari che non hanno accettato il vaccino Covid. Errato, inoltre, accusarli di essere un pericolo di contagio, perché era da allora noto che da vaccinati ci siamo reinfettati più volte. Quindi nessun pericolo scampato, con la vaccinazione, per se stessi e per i pazienti. Solo sottrazione di forza lavoro preziosa in un momento di crisi”.

Ancora, “un vaccino deve essere obbligatorio ed è un dovere sociale quando la popolazione rischia una patologia mortale e c’è a disposizione un vaccino sicuro. Non erano tali le condizioni”, precisa Gismondo. Infine, “trovo indegno che si sollevi un tale polverone per un provvedimento sensato e dovuto, mentre è calato il silenzio sulle gravi dichiarazioni di chi avrebbe dovuto informare sull’assenza di sperimentazione in donne gravide e bambini, sugli effetti collaterali e sulla non efficacia. Che si faccia giustizia. No vendette, no odio”, chiosa la specialista.

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One thought on “Maria Rita Gismondo: “Basta odio per i sanitari non vaccinati”

  1. Fortunatamente l’Italia ha persone come la Dott.ressa Maria Rita Gismondo e altri suoi colleghi che hanno difeso la vera scienza ma sopratutto la verità

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