Perugia, urina sull’auto dei carabinieri e filma tutto col cell: etìope assolto

carabinieri paletta

Punita solo la condizione di ubriachezza molesta con un multa

Assolto dalle accuse di aver urinato sull’auto dei Carabinieri, sullo sportello e sulla maniglia della portiera. Multato di un centinaio di euro per ubriachezza molesta. È la sentenza emessa dal giudice del Tribunale penale di Perugia nei confronti di un 24enne di origini etiopi, arrestato nella notte tra il 23 e il 24 giugno dai Carabinieri del Radiomobile di Perugia.

L’uomo, difeso dagli avvocati Giovanna D’Agostini e Marco Gentili, aveva chiesto di essere processato con rito abbreviato condizionato all’acquisizione di un video delle telecamere di sorveglianza.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il fatto è avvenuto intorno alle 2.30 della notte tra martedì e mercoledì. I Carabinieri impegnati in accertamenti in piazza IV Novembre sono stati allertati dalla centrale operativa, che attraverso le telecamere di videosorveglianza aveva notato un uomo intento a “espletare i propri bisogni fisiologici sopra l’autovettura di servizio istituzionale”. Dalle stesse immagini, gli operatori avevano osservato che il soggetto stava riprendendo la scena con il proprio cellulare.

La gazzella in quel momento “non si trovava a vista dei militari”. Raggiunta piazza Danti, i Carabinieri hanno trovato il 24enne “con i pantaloni slacciati e gli indumenti intimi abbassati, intento a urinare sulla carrozzeria del veicolo militare“. All’arrivo degli agenti, il giovane si trovava in un evidente stato di alterazione psicofisica, con alito vinoso, occhi arrossati e loquacità confusa. Lo stesso avrebbe poi ammesso di aver trascorso l’intera serata consumando bevande alcoliche con amici.

Secondo l’accusa il 24enne avrebbe filmato l’intera scena con il proprio telefono cellulare, realizzando un video della durata di 35 secondi. Il filmato è stato mostrato spontaneamente ai militari, che ne hanno disposto il sequestro insieme allo smartphone. L’uomo ha dichiarato di non aver condiviso il contenuto sui social network o con terze persone.

Il filmato, però, è proprio lo strumento che ha permesso l’assoluzione del giovane. Ne è stata, infatti, chiesta la visione nell’ambito del giudizio abbreviato, insieme con i filmati di videosorveglianza che, acquisiti agli atti, hanno smentito la ricostruzione fornita nei verbali di arresto, facendo venir meno gli elementi costitutivi dei reati contestati di oltraggio e vilipendio.

Il presunto danneggiamento è stato riqualificato come imbrattamento, proprio per l’assenza, anche in tal caso, degli elementi costitutivi del reato e ritenuto di particolare tenuità. Il pm aveva chiesto una condanna a otto mesi, ma il giudice ha derubricato il reato di danneggiamento e di oltraggio a fatto di lieve entità, disponendo quindi l’assoluzione. Punita solo la condizione di ubriachezza molesta con un multa.

Secondo il capo d’accusa formulato dal sostituto procuratore Alessandro Pazzaglia, il giovane avrebbe urinato “sullo sportello, sulla ruota e sulla maniglia di apertura dell’auto d’istituto dell’Arma, destinata al pubblico servizio”, rendendola “temporaneamente inservibile” per la necessità di lavaggio e sanificazione straordinaria. Gli operanti hanno ravvisato la gravità della condotta per la “contaminazione biologica” delle parti del mezzo destinate al contatto manuale. Le condizioni igienico-sanitarie, si legge nel verbale, avrebbero compromesso la normale funzionalità dell’auto, costretta a restare fuori servizio per gli interventi di pulizia.

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