11 maggio, 27 miglia dalla costa libica – Mare piatto, nessun SOS. Una lancia veloce con cinque trafficanti a bordo aspetta con i motori al minimo. Poi arrivano i gommoni della Sea Watch 5.
A filmare tutto è Eagle 1, l’aereo di sorveglianza di Frontex. Decine di migranti passano dalla barca degli scafisti ai gommoni arancioni dell’ONG. I rapporti non sono tesi: sono collaborativi. Alla fine uno dei trafficanti — passamontagna e tuta paramilitare — alza il pollice verso i “soccorritori”. Poi riparte a tutta velocità verso le coste libiche.
Le immagini le pubblica oggi il Giornale. Una fonte dell’inchiesta le definisce «pistola fumante». Per gli investigatori non era un soccorso: era un appuntamento.
La Procura di Brindisi ha aperto un fascicolo e indaga il comandante olandese della Sea Watch 5 per favoreggiamento dell’immigrazione illegale. Resta un’ipotesi d’accusa: sarà il giudice a decidere.
E l’ONG? Ha denunciato solo gli spari della motovedetta libica arrivata DOPO. Dell’appuntamento in mare con i trafficanti non ha detto una parola.
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