Imprenditore pestato e rapinato in casa a Lignano, presa spietata banda di albanesi

carabinieri rapina Lignano

C’è una firma precisa dietro la notte di terrore che ha sconvolto il cuore di Lignano Sabbiadoro: quella della spietata banda delle ville sgominata all’alba dai carabinieri. I due episodi, secondo gli investigatori, sono strettamente collegati.

Poco prima delle 4, un commando di almeno quattro malviventi con il volto coperto da passamontagna ha fatto irruzione in un appartamento nella centralissima via Latisana. I banditi hanno sorpreso nel sonno il titolare della Residenza Zaccolo, aggredendolo e malmenandolo con ferocia. Sotto la minaccia di ulteriori violenze, lo hanno costretto a consegnare un bottino enorme: almeno 100mila euro tra denaro contante e gioielli, prima di svanire nel buio. A prestare i primi soccorsi all’imprenditore sanguinante sono stati gli addetti alla vigilanza privata di pattuglia nella zona, che hanno poi dato l’allarme alla Polizia.

La svolta nelle indagini è arrivata poche ore dopo, incrociando i dati con il blitz scattato a Orzinuovi, nel Bresciano, dove i carabinieri hanno arrestato cinque cittadini albanesi. Il gruppo criminale era già sotto indagine per una serie di furti e razzie messi a segno proprio in provincia di Udine, iniziati subito dopo il violento sequestro di persona dello scorso 6 luglio ad Alzano Lombardo.

Il collegamento tra l’assalto di Lignano e la banda di Orzinuovi trova conferma non solo nella violenza della dinamica e nella scelta dell’obiettivo, ma anche nei numeri del commando. Durante il blitz nel bresciano – segnato da speronamenti e colpi di pistola alle gomme di un suv – un sesto complice è infatti riuscito a sfuggire alla cattura saltando da un balcone e scappando sui tetti.

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