
Lo scenario scelto per la data zero della seconda parte del tour Luci a San Siro… di questa sera (documentato fino a questo momento dal cd live Il contastorie uscito venerdì 11 novembre, e che proseguirà nei maggiori teatri italiani per concludersi il 13 febbraio a Udine) è il Teatro Goldoni di Bagnacavallo, perché “in Romagna si incontrano tante belle donne e si mangia bene”
A questo si deve aggiungere la particolare atmosfera del concerto: prima di tutto una formazione composta dai soli tre strumenti “fondamentali” (la chitarra di Roberto, il contrabbasso di Paolino Dalla Porta e il pianoforte di Patrizio Fariselli ex pianista degli Area, perché “sono stanco degli arrangiamenti perfetti e di mille strumenti sul palco”) che rivisita in chiave acustica e in stile jazz i successi più celebri e canzoni che da molto tempo non erano inserite nella scaletta del repertorio live (Parabola e Alighieri)
Poi un reading di favole tradizionali rivedute e corrette dal Professore, “con un finale tutto personale, creato da un punto di vista diverso da quello comune”, tenendo conto di una consonanza di significato con le canzoni a cui “fanno da cornice”, ma anche “che le fiabe sono quasi sempre dirette ai bambini, mentre le mie favole non sono per i più piccini”, e con il permesso di riscriverne “i finali rassicuranti (…) perché la vita non è un lieto fine”
Prima curiosità sull’argomento favole prima di proseguire: nel secondo cd dell’album sono state registrate cinque favole da lui scritte e recitate, che costituiscono una anticipazione delle ventidue che saranno raccolte nel libro Diario di un gatto con gli stivali in uscita ad aprile per Einaudi, mentre nell’edizione speciale è compreso un libro che riunisce le versioni reinterpretate che vengono proposte durante il concerto
Seconda curiosità: come anteprima per l'uscita dell'album, Roberto ha realizzato uno showcase in diretta da San Siro su Rosso Alice lunedì 7 novembre, durante il quale la letture di alcune favole è stata affidate ad ospiti speciali del mondo dello spettacolo (Niente come appare a Gioele Dix, Giovannino e il fagiolo magico ad Enzo Jacchetti e Il soldatino di stagno ad Ottavia Piccolo), già intervenuti duranti alcuni concerti della prima parte del tour
Prendere posto in teatro con queste premesse genera un clima di attesa sempre più impaziente, che alle 21.00 (puntuali!) si scoglie in un calorosissimo applauso di benvenuto, e in un repertorio che va a pescare come brano di chiusura della prima parte e primo bis l’unico inedito contenuto nell’ultimo album (Stagioni del sole), traduzione/rivisitazione di Le moribund di Jacques Breil, “più di un omaggio“ a “chi mi ha insegnato come cantare la vita”
Unico difetto del concerto? La curiosità non soddisfatta di ascoltare Rotary Club of Malindi e Hotel Supramonte, la canzone interpretata con una formazione molto simile in occasione del concerto tributo a Fabrizio De Andrè al teatro Carlo Felice di Genova il 12 marzo del 2000… ma immaginando che ogni fan abbia le sue canzoni preferite questo non si può considerare davvero un difetto!!!
Questa la scaletta del concerto:
1° parte:
Hansel e Gretel (Fratelli Grimm) / Vincent
Canto notturno di un pastore errante dell'aria
Mignolina (Hans Christian Andersen) / Figlia
Le mie ragazze
Il soldatino di stagno (Hans Christian Andersen) / E invece non finisce mai
Blumun
Il brutto anatroccolo (Hans Christian Andersen) / La Bellezza (Gustav e Tadzlo)
Parabola
Stagioni del sole
2° parte:
La bella addormentata nel bosco (Charles Perrault) / Canzone per Sergio
Ritratto di signora in raso rosa
La stazione di Zima
Giovannino e il fagiolo magico / Celia de la Serna
Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno (Giulio Cesare Croce) / Viola d’inverno
Samarcanda
Alighieri
Storia di Aladino e della lampada meravigliosa (da Le mille e una notte) / Le lettere d’amore
Luci a S. Siro
Bis: Stagioni del sole - Euridice - El bandolero stanco