La Migliore Rivista per il Poker Sportivo
il quotidiano telematico imolese - ritorna alla home page

Il Sito di Informazione per il Poker Online

 Rubriche della redazione:

News
Cronaca
Sport
Attualità
Cultura
Spettacoli
Servizi utili

 Rubriche dei lettori:

Il forum
L'occhio indiscreto
Gossip News
 


Libri Oggi

 

 Vetrine fotografiche:

Archivio foto Ferlini
Radio Tele Ricordi
Scatti fotografici
Eventi sportivi


Aggiungi ai Preferiti  
Contatta la Redazione Libri Oggi




Joseph Ki-Zerbo
A quando l'Africa? Conversazioni con René Holenstein
Casa Editrice Emi (Editrice Missionaria Italiana)




Clicca per ingrandire la foto

Il libro riporta lunghe conversazioni con René Holenstein in cui Joseph Ki-Zerbo ripercorre il suo cammino di intellettuale e di uomo d'azione sempre presente nelle prime ore d'indipendenza di molti stati africani. Ki-Zerbo è con Cheic Anta Diop uno degli insigni storici africani viventi che hanno saputo reinterpretare la storia mondiale a partire da una prospettiva africana.

In questo libro il lettore incontra la storia dell'Africa dal '900 e trova anche gli incontri e gli scontri con le altre culture e realtà non africane. Il libro offre una sintesi attuale e profonda della realtà dell'intero continente africano. Le domande di R. Holenstein sono le nostre stesse domande. Le risposte di Ki-Zerbo sono il testamento di un uomo che ha vissuto i gandi eventi del '900 e che crede che la coscienza è "la guida che governa il focolare incandescente dello spirito umano".




INTERVISTA A GRAZIANO ZONI, PRESIDENTE DI EMMAUS ITALIA, VENERDI' 5 AGOSTO 2005 (a cura di Luca Balduzzi)


Ci presenti innanzitutto l’autore del libro…

Solo qualche breve cenno. (le note biografiche prendono 7 pagine del libro…)

Joseph KI-ZERBO, è il più grande storico africano vivente. Nasce il 21 giugno 1922 nel villaggio di Toma, in Alto Volta, oggi Burkina Faso. Suo padre è stato il primo cristiano dell’Alto Volta. (da alcuni anni è avviato il processo di beatificazione). Cresce in un ambiente rurale e contadino all’interno di una grande famiglia africana. Lui stesso dice che “la parte essenziale della mia relazione con la matrice africana proviene da quel periodo”.

Compie i suoi studi in varie scuole africane, e supera brillantemente l’esame di maturità a Bamako, capitale del Mali. Gli ottimi voti gli valgono una borsa di studio a Parigi, alla Sorbona, dove inizia subito a studiare storia. E qui il giovane Joseph si fa notare per la sua brillante intelligenza. Ma anche per il suo impegno civico e politico. Dà vita a diverse associazioni di studenti che uniscono l’impegno anticolonialista alla loro motivazione di impegno religioso. A Parigi, Joseph conosce i grandi africani di allora, ma anche di oggi. A Bamako, incontra anche Jacqueline Coulibaly, che diventerà sua moglie, da cui avrà cinque figli (tre maschi e due femmine).

Negli anni 60 inizia il periodo delle indipendenze africane. Joseph e Jaqueline cercano di dare il proprio contributo, anche fuori dal proprio paese. Sua moglie ricordando quei tempi dice: “O ci si fermava a chiacchiere da bar sull’indipendenza, o bisognava farsi carico dei problemi dell’indipendenza”. Nel 1972 viene pubblicata la sua celebre Histoire de l’Afrique noire, des origines à nos jours, in otto volumi, ancora oggi punto di riferimento sulla storia africana. Tra il 1972 ed il 1978 Ki-Zerbo è membro dell’esecutivo dell’Unesco. Accanto alla ricerca scientifica ed all’insegnamento, Joseph persegue anche l’impegno politico. Nel 1957 crea e per anni rimane segretario generale del partito MLN (Movimento per la liberazione Nazionale).

Nel 1983 un gruppo di giovani ufficiali, prende il potere in Alto Volta. Thomas Sankara assume il potere, comincia l’era della rivoluzione. Il paese cambia nome in Burkina Faso, il paese degli uomini integri. Ki-Zerbo ha problemi col nuovo governo, è costretto a scappare in motorino in Mali e poi in Senegal, dove insegna per alcuni anni a Dakar. La sua casa viene rovistata, la sua biblioteca, il bene più prezioso di Joseph, viene quasi interamente bruciata. Nel 1992, Joseph e la moglie ritornano in Burkina Faso. Ki-Zerbo riprende la sua attività di storico, di scrittore e di politico. In politica è sempre in minoranza. All’opposizione: 6 seggi sui 111 disponibili all’Assemblea Nazionale.

Sua moglie lo giudica così: “Credo sia un vero intellettuale. Joseph non si lascia colpire dagli attacchi, dalle critiche e dalle analisi a breve termine….Tutte le sue analisi lo hanno portato ad essere contro ciò che osservava. E’ per l’appunto il prolungamento dell’intellettuale che si impegna in politica per cambiare l’ordine delle cose”. E Halidou Ouédraogo, presidente del collettivo contro l’impunità dei crimini politici ed economici, afferma che è grazie appunto alla lotta contro l’impunità che la gioventù burkinabè ha scoperto la grandezza e l’importanza di Joseph Ki-Zerbo. “Il Burkina Faso ha in lui un uomo, un monumento, una personalità, una ricchezza che non sfrutta a sufficienza. Quando si incontra il professore, si ha l’impressione che sarà eterno”.



A quando risalgono le conversazioni con René Holenstein riportate nel libro?

Nel libro non ci sono cenni sull’epoca delle conversazioni. Comunque, il libro è uscito nell’edizione francese nel 2003, quindi, penso che le conversazioni siano avvenute qualche mese prima. L’edizione italiana è del marzo 2004, a cura della Editrice Missionaria Italiana di Bologna.



Dai temi trattati nelle conversazioni emerge che l’autore cerca di mettere il suo lavoro di storico a servizio della vita concreta delle persone e delle esigenze/preoccupazioni/problemi attuali dell’Africa…

Sarebbe assurdo il contrario. Già dall’inizio, rispondendo a “quali grandi questioni” si pongono oggi all’Africa, il professore pone il problema dello Stato e di quale tipo di Stato. “La mia idea è che l’Africa deve essere costituita attraverso l’integrazione. E’ attraverso il suo “essere” che l’Africa potrà veramente accedere all’avere. Ad un avere autentico, non ad un avere dell’elemosina, della mendicità. SI tratta del problema dell’identità e del suo ruolo da svolgere nel mondo. Senza identità siamo oggetto della storia, uno strumento utilizzato dagli altri, un utensile.”

E, dopo aver ricordato che l’Africa è la culla dell’umanità, (tutti gli studiosi del mondo lo riconoscono, ma molti lo dimenticano: l’essere umano è apparso in Africa!), sottolinea come la prima grande civiltà dell’antichità è apparsa in Egitto, e conclude con una stoccata al leader della destra francese Le Pen, che noi potremmo girare tranquillamente ai “ministri-ragazzini della Lega”, invitandoli ad imparare la vera storia del mondo: i loro antenati sono stati i primi immigrati venuti dall’Africa!

Ki-Zerbo ha delle bellissime pagine sul grande passato dell’Africa nella storia del mondo, e spiega in parte la situazione attuale di “comparsa” cui l’Africa è relegata, anche con tutte le rapine di cui è stata vittima: il lungo periodo della schiavitù in cui alcune decine di milioni di africani sono stati venduti e portati oltre oceano “un arresto della storia africana”, alla colonizzazione che ha distrutto tutta la società africana, oltre che le sue immense ricchezze, al sogno dell’indipendenza che ha purtroppo continuato lo sfruttamento totale dell’Africa, complici i suoi nuovi leader… Il ruolo dell’Africa era ed è quello di fornire “materie prime”. Alla ripartizione assurda ed ingiusta dell’Africa nel 1983, senza tenere il minimo conto delle realtà sociali e culturali delle popolazioni.

Molto critico e duro, il professore quando parla della globalizzazione e del sistema deleterio del neo-capitalismo liberale. “Siamo stati alienati, destrutturati e non contiamo più come esseri collettivi.”

E forse ancora più severo è nei confronti del “debito estero” africano e del suo sistema di gestione. Inutile annullare il debito dei paesi africani, se non si cambia il sistema.

E così nei confronti dei PAS, Programmi di Aggiustamento Strutturale che il Fondo monetario internazionale e la Banca Mondiale impongono ai paesi nell’intento di “sanare” la loro economia.

Ki-Zerbo, riconosce amaramente, come il suo paese, il Burkina Faso, che pure applica puntualmente le imposizioni che gli vengono impartite dal PAS, è oggi uno dei paesi più impoveriti del mondo. I PAS servono quindi, volutamente, a peggiorare la situazione dei diversi paesi africani per poter meglio continuare le varie rapine. Lo stesso sistema usato durante la tratta dei neri, sostiene Ki-Zerbo…

Parlando del commercio internazionale, il professore non manca, naturalmente, di far emergere il crimine del sistema in atto: da una parte si invitano, quasi si obbligano i contadini del Burkina Faso, del Mali, del Benin ed altri a coltivare cotone per guadagnare dollari. Gli africani ci mettono il lavoro, la loro fatica, le loro terre distolte da altre produzioni locali, poi alla fine viene loro negato il diritto di fissarne il prezzo. E così, anche per effetto delle sovvenzioni americane ed europee ai loro produttori, il prezzo mondiale del cotone risulta talmente basso che i contadini africani, cui è impedito di avere sovvenzioni, non ci guadagnano nulla. E si trovano senza soldi, senza alimenti che devono acquistare all’estero, a prezzi più alti. E così ci rimettono due volte!

Nelle 169 pagine del libro ci sono numerosi proverbi africani che Ki-Zerbo cita e spiega, applicandoli al tema di cui sta parlando. A me piace molto quello relativo al denaro: “Il denaro è bene, ma l’Uomo è migliore, perché quando lo chiami, risponde.”



Attraverso queste conversazioni credo che emerga, più o meno esplicitamente, anche un “modello di comportamento” che le classi politiche dell’Africa stessa e la società cosiddetta occidentale dovrebbero mantenere nei confronti dei temi trattati… (parlo anche in riferimento all’articolo Caro Geldof, non basta essere buoni a tempo di pop da lei scritto per Avvenire)

Evidentemente. Ad ogni problema attuale o fatto storico raccontato, l’aspetto della responsabilità personale e/o collettiva, politica ed istituzionale, etica e commerciale è sempre messo in evidenza.

Nel libro c’è materia di riflessione e di “pentimento” (ma col proposito di non commetterli più, certi crimini!) per tutti. Dai capi di stato africani ed occidentali, alle organizzazioni ed associazioni della società civile dell’uno e dell’altro continente, agli intellettuali ed ai politici di ogni livello.

Un altro proverbio africano, citato nel libro, che trovo molto significativo è: “Non si può pettinare qualcuno in sua assenza”. Ecco ci trovo in questa saggezza africana un invito alla partecipazione. Del resto la testimonianza della vita del professore è chiaro. Nella breve presentazione iniziale è stato già messo in evidenza. Ancora oggi, nonostante la sua età, di fronte all’ingiustizia non riesce a restare indifferente: deve agire, deve denunciare, deve mettersi “dalla parte di Abele”.

Inutile lamentarsi, inutile criticare, inutile anche denunciare… Bisogna mettersi dentro i problemi del mondo, e cercare di trovare una soluzione umana, visto che quelle attuali conducono tutti alla rovina planetaria.

Nel libro “A quando l’Africa?” non si parla di “aiutare di più l’Africa”, di “stanziare maggiori fondi per i cosiddetti progetti di cooperazione”…

E questo dovrebbe essere la prima lezione che tutti dovremmo accettare e praticare.

L’Africa non è in questa situazione perché è povera. L’Africa è stata ridotta così da fatti storici ben precisi che gridano vendetta, e richiedono almeno una riparazione. Non va comunque dimenticato il ruolo di complici di alcune élite locali, come spiega bene Ki-Zerbo.

L’Africa è stata, ed è tuttora!, derubata delle sue immense ricchezze, non solo materiali.

Riaggiustiamo le istituzioni che impongono i piani di aggiustamento strutturale ai paesi africani e non solo!, e con una globale iniezione di GIUSTIZIA e di AMORE il mondo sarà diverso, quindi migliore.

Bisogna che l’Africa cerchi il suo centro, il centro di se stessa, per un progetto d’insieme. “Chi siamo? Dove vogliamo andare? Da quando siamo indipendenti non abbiamo risposto a queste domande. Cosa abbiamo fatto? Cosa abbiamo realizzato? Da dove veniamo?”

E in proposito, Ki-Zerbo lancia, alla fine, un progetto per un “Uomo nuovo” chiamando reti e gruppi a realizzarlo. Una Persona nuova aperta all’alterità, che sulla base di un minimo economico e sociale, sia aperta alle relazioni, ai legami umani, a un’etica universale ed ai valori. Valori morali, psicologici, ideologici e religiosi, ma non solo. Questo “PROGETTO UMANO” non mira semplicemente a massimizzare il consumo materiale. Si costruirà sulla base dei valori della solidarietà, della convivialità, dell’alterità, della compassione, del controllo di sé, della pietà e dell’equilibrio. Un progetto che realizzi un’economia di condivisione basata sull’umanesimo.



Ha avuto la possibilità di conoscere personalmente l’autore? Che cosa l’ha colpita di più?

Sì. Tra le tante “grazie” che il Signore ha voluto darmi nella vita, c’è anche l’amicizia fraterna con questo grande Africano. Scrivo queste righe a Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso. Ho appena incontrato Ki-Zerbo, anche per organizzare nel prossimo novembre, qui in Burkina Faso, un corso di formazione all’Africa con un gruppo di italiani. Il corso sarà animato dal professore. La sua salute non è al massimo. La sua voce è molto debole. Ma è sempre una soddisfazione culturale e soprattutto umana scambiare qualche idea con lui, ascoltarlo nelle sue analisi della storia di oggi, certo severe e radicali, ma senza comunque perdere la speranza. La sua forte fede di cristiano convinto, continua ad aiutarlo come sempre.

Con una certa giusta fierezza, poco fa mi ha detto che la settimana scorsa un gruppo di 20 giovani austriaci è venuto a passare un’oretta con lui, per parlare dei problemi del mondo.

In lui colpiscono particolarmente, la sua intelligenza, la sua semplicità e la sua disponibilità con tutti.








Giorgio Bernardelli
Terra Santa. Viaggio dove la fede è giovane
Casa editrice Ave


Bruno Barberis e Massimo Boccaletti
Il "caso" Sindone non è chiuso
Casa editrice San Paolo


Romano Bianco e Manlio Castronuovo
Via Fani ore 9.02
Casa editrice Nutrimenti


Carlo Giorgi
Messaggero di riconciliazione-Lo storico viaggio di Benedetto XVI in Terra Santa
Casa editrice Terra Santa


Piero Boitani
Il Vangelo secondo Shakespeare
Casa editrice Il mulino


James Reston
Niente è illegale-Il Watergate e la vera storia delle interviste Frost/Nixon
Casa editrice Piemme


Alberto Simoni e John Samples
La corsa più lunga. Obama vs McCain: due visioni, una nazione
Casa editrice Lindau


Gaetano Colonna
Medio Oriente senza pace
Casa editrice Edilibri


Alessandro Gisotti
Dio e Obama - Fede e politica alla Casa Bianca
Casa editrice Effatà


Bernard Lecomte
I misteri del Vaticano
Casa editrice San Paolo


Paolo Curtaz
Dov'è Colui che è nato?-Alla ricerca del Natale perduto
Casa editrice San Paolo


Paolo Jachia
La donna Cannone e l'Agnello di Dio - Tracce cristiane in Francesco De Gregori
Casa editrice Ancora


Fabrizio Falconi
Dieci luoghi dell'anima
Casa editrice Cantagalli


Gwenolé Jeusset
San Francesco e l'Islam
Casa editrice Terra Santa


Luca Martinelli
Il palio di Sherlock Holmes
Casa editrice Alacran


Luciano Clerico
Barack Obama - Come e perché l'America ha scelto un nero alla Casa Bianca
Casa editrice Dedalo


Stefano Socci
Shakespeare fra teatro e cinema
Casa editrice Le lettere


Gianluigi Nuzzi
Vaticano S.p.A.
Casa editrice Chiarelettere


Pierbattista Pizzaballa
Terra Santa - Intervista di Giorgio Acquaviva
Casa editrice La scuola


Antonio Bagnoli e Nathalie Anne Dodd
Le strade del mistero di Bologna
Casa editrice Newton & Compton


Andrea Fontana
Il cinema americano dopo l'11 settembre
Casa editrice Morpheo


Siba Shakib
La bambina che non esisteva
Casa editrice Piemme


Guia Croce
Tutto il meglio di Carosello
Casa editrice Einaudi


Laura Fezia
La magia del gatto
Casa editrice L'età dell'acquario


Francesco Ventura
Il cinema e il caso Moro
Casa editrice Le mani


Sam Stall
I cento cani che hanno cambiato la storia e
I cento gatti che hanno cambiato la storia
Casa editrice Sperling & Kupfer


Gruppo Undicisettembre
Zerobubbole-Critica tecnica del video “Zero”


Steve Turner
Johnny Cash
Casa editrice Kowalski


Franco Fracassi
Zero-Inchiesta sull'11 settembre
(film + libro)


Diego Giuliani e Sabrina Ramacci
Hollywood criminale
Casa editrice Newton Compton


Ewa Mazierska, Laura Rascaroli
Girando la nuova Europa
Casa editrice Gremese


Carmelo Pecora
9 maggio '78 - Il giorno che assassinarono Aldo Moro e Peppino Impastato
Casa editrice Zona


Ferdinando Imposimato e Sandro Provvisionato
Doveva morire - Chi ha ucciso Aldo Moro
Casa editrice Chiare Lettere


Antonio Caprarica
Com'è dolce Parigi... o no?!
Casa editrice Sperling & Kupfer


Donato Zoppo
La musica dei Lingalad
Casa editrice Bastogi


Khaled Hosseini
Mille splendidi soli
Casa editrice Piemme


Muriel Barbery
L'eleganza del riccio
Casa editrice E/O


Alfonso Signorini
Troppo fiera, troppo fragile
Casa editrice Mondadori


Alan Bennett
La sovrana lettrice
Casa editrice Adelphi


Adriano Berton
Scusa New York, vado di corsa
Casa editrice Baldini, Castoldi, Dalai


Luisa Vassallo
A tavola con Harry Potter
Casa editrice Ancora


Christian Uva
Schermi di piombo - Il terrorismo nel cinema italiano
Casa editrice Rubbettino


Saul Meghnagi (a cura di)
Memoria della Shoah
Casa editrice Donzelli


Andrea Carlo Cappi e Edward Coffrini Dell'Orto
Mondo Bond 007
Casa editrice Alacran


Location - Le città del mondo nei film
Casa editrice Touring Club


Andrea Pedrinelli
Non fa male credere
Casa editrice Ancora


Lidia Bramani
Mozart massone e rivoluzionario
Casa editrice Bruno Mondadori


Paolo C. Conti
La leggenda del buon cibo italiano
Casa editrice Fazi


Marcello D'Orta
Nero napoletano
Casa editrice Marsilio


Hafez Haidar
Come sigillo sul tuo cuore
Casa editrice Piemme


Corradio Augias e Mauro Pesce
Inchiesta su Gesù
Casa editrice Mondadori


Alberto Anile
Orson Welles in Italia
Casa editrice Il castoro


Antonio Bica
Vangelo di Giuda
Casa editrice Fermento


Paolo Roversi
Il mio nome è Bukowski
Casa editrice Fermento


Alberto Anile
Totò proibito
Casa editrice Lindau


Christian Uva e Michele Picchi
Destra e sinistra nel cinema italiano
Casa editrice Edizioni interculturali


Paolo Fazzini
Visioni sonore
Casa editrice Un mondo a parte


Giuseppe Mazzanti
Eresia e delitto
Casa editrice Pendragon


Paolo Ghezzi
Il Vangelo secondo De Andrè
Casa editrice Ancora


Raffaella Cavalieri
Il viaggio dantesco
Casa editrice Robin


Francesca Bonazzoli
L'inganno della scimmia
Casa editrice Skira


Marco Feo
Fumetti in pixel
Casa editrice Apogeo


Francesco Morabito
Lo sguardo scorre sulle file dei libri
Casa editrice Luca Sossella


Pietro Borromeo
L'ombra del bafometto
Casa editrice Fermento


Claudio Camarca
Nel nome di Dio
Casa editrice Kowalski


Mario Coloretti
La vocazione del passato
Casa editrice Robin


Laura Cotta Ramosino, Luisa Cotta Ramosino, Cristiano Dognini
Tutto quello che sappiamo su Roma, l'abbiamo imparato a Hollywood
Casa editrice Bruno Mondadori


Riccardo Parigi e Massimo Sozzi
Gli stratagemmi di Satana
Casa editrice Hobby & Work


Margherita Hack
Pinocchio di Carlo Collodi


Sergio Lambiase
Terroristi brava gente
Casa editrice Marlin


Dido Sacchettoni
Nero giubileo
Casa editrice Avagliano


Massimo Ranieri
Metello di Vasco Pratolini


Michelangelo Iossa
Gli ultimi giorni di Lennon
Casa editrice Infinito


Fernando Pessoa
Saggi sulla lingua
Casa editrice Il Filo


Autori vari (a cura di Marco Milani e Alda Teodorani)
Noir no war
Casa editrice Giulio Perrone


Claudio Gaetani
Il cinema e la Shoah (con prefazione di Moni Ovadia)
Casa edtrice Le mani


Alfredo Marziano
Peter Gabriel - Suoni senza frontiere
Casa editrice Auditorium


Giuseppe Scaraffia
Sorridi, Gioconda!
Casa editrice Mondadori


La Crus
Crocevia-Ogni cosa mi appartiene, niente è mio
Casa editrice Mondadori


Paolo Jachia
E ti vengo a cercare-Franco Battiato sulle tracce di Dio
Casa editrice Ancora


Enrico Deregibus
Quello che non so, lo so cantare
Casa editrice Giunti


Marco Feo
Raccolti di mele
Casa editrice De Falco


Marco De Poli
Il pretino
Casa editrice Yema


Matteo Cava
Dei mestieri
Casa editrice Bacchilega


Joseph Ki-Zerbo
A quando l'Africa? Conversazioni con René Holenstein
Casa Editrice Emi (Editrice Missionaria Italiana)




Link



 BFC IMOLA
Quotidiano Imola Oggi Iscr.Trib.Bo N.4771 27/12/79
Propr.RADIO LOGICA scarl - P.I. 00534531207
Redazione: Imolaoggi   U.C.:1

 BFC IMOLA