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 PRESENTAZIONE A CURA DI LUCA BALDUZZI, LUNEDI' 11 DICEMBRE 2006
I testi antichi, tra cui la Legenda Major di San Bonaventura da Bagnoregio, narrano che nel giugno del 1219 San Francesco si diresse in Oriente in occasione della quinta crociata indetta dal Pontefice Innocenzo III. Egli partì insieme a Frate Illuminato, probabilmente da Ancona, e si diresse prima in Siria, dove aveva deciso due anni prima di fondare una provincia con frate Elia come ministro, e da lì a Damietta (Egitto), dove avrebbe assistito alla battaglia del 29 agosto 1219
Tra settembre e ottobre, in coincidenza con un periodo di tregua e trattative diplomatiche, riuscì ad incontrare il Sultano d'Egitto Ibn Abi Bark al-Malik al-Kamil, il nipote del Saladino. Le fonti crociate e francescane non raccontano allo stesso modo le circostanze che portarono all'incontro, e se ne può solamente immaginare il contenuto, ma il cippo funerario del soufi Fakhr ad Din al-Farisi, il direttore spirituale del Sultano, ricorda l'incontro “con il famoso monaco”
Alcuni storici pensano che molte notizie tramandate siano per lo più frutto di leggende. Franco Cardini ci invita a non farci condizionare dalla nostra idea di santità e a non accettare acriticamente un'immagine di Francesco non credibile dal punto di vista storico: all'epoca la percezione delle Crociate era quella di un'occasione di martirio, e la posizione che Francesco doveva ritenere più adatta era quella di mantenere disciplina e obbedienza nei confronti della Chiesa
Si può immaginare che abbia avuto luogo una disputa tra dotti sul tema della religione. E' questo lo spunto di partenza del libro Come un sigillo sul tuo cuore di Hafez Haidar, che racconta una sfida avvincente per mostrare la superiorità del proprio Dio, presentandone la grandezza attraverso le più belle storie d'amore raccontate nella Bibbia e dal Corano: da Giuseppe e Maria e gli amanti del Cantico dei Cantici a Maometto e Khadigia. Eros, passioni e tradimenti che dimostrano come i due testi sacri, ispirati da fedi religiose così lontane tra loro, siano però profondamente accomunati dalla celebrazione dell'amore in ogni sua forma ed espressione
Francesco non poté visitare i luoghi santi, in mano araba, ma l'incontro sembra essersi concluso nel migliore dei modi, se è vero che il Sultano avrebbe voluto ricompensare Francesco riempiendolo di doni (tra cui il corno da caccia in argento e avorio conservato ad Assisi?), e che nel 1229 Malik al-Kamil restituì Gerusalemme a Federico II senza combattere, «forse conquistato dalle idee del poverello», come sostiene lo storico Julien Green nella biografia Frère François
Due anni dopo il suo viaggio, nella sua Regola Francesco prescriveva ai frati che si recavano fra gli infedeli di sottomettersi alle leggi dei saraceni, per essere più credibili nella loro testimonianza: una visione profetica della missione, sconosciuta all'epoca
Hafez Haidar ha curato l’edizione italiana de Le mille e una notte pubblicata da Mondatori, ha pubblicato La letteratura araba dalle origini all'età degli Abbasidi per Rizzoli e Il custode del Corano per Piemme, per cui ha vinto il Premio Sorrento nel mondo nel 2006 (insieme a Lucio Dalla) e la Medaglia d’Oro alla cultura. E’ inoltre stato insignito del Premio Basilicata nel 2002 (premio assegnato nel 1993 all’allora Cardinale Ratzinger)
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INTERVISTA A HAFEZ HAIDAR, SABATO 16 DICEMBRE 2006 (a cura di Luca Balduzzi)
Prima di tutto, che cosa conoscono i musulmani dei testi sacri della religione cristiana?
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Che cosa l’ha colpita maggiormente della figura di San Francesco?
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Quali scritti di/su San Francesco conosce e ha letto?
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Dall’incontro fra San Francesco e il Sultano, a cui immagino si sarà avvicinato anche con un po’ di fantasia per quello che riguarda il contenuto, emerge comunque che alla base sia del Cristianesimo che dell’Islamismo c’è l’amore…
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Lo storico francese Julien Green, nella biografia di San Francesco Frère François,, immagina che nel 1229 il Sultano restituì Gerusalemme a Federico II senza combattere «forse conquistato dalle idee del poverello»… lei che cosa immagina?
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Il pregio del libro è farci conoscere le pagine più “nascoste” della Bibbia e del Corano, e di essere una testimonianza profondamente attuale della possibilità di dialogo fra le diverse culture…
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