INTERVISTA VIA E-MAIL A MAURO PESCE, LUNEDI' 4 DICEMBRE 2006 (a cura di Luca Balduzzi)
Quando si è cominciato a studiare la figura di Gesù, i Vangeli (Canonici e Apocrifi) e l’origine del Cristianesimo in maniera “storica”? Quali sono state le principali fonti a cui si è fatto riferimento?
Nella seconda metà del XVI secolo inizia la grande ricerca storica sul cristianesimo e l'esegesi scientifica dei testi biblici. Alla fine del XVIII secolo si ha una svolta decisiva per la ricerca storica ed esegetica su Gesù soprattutto in Germania
Quali sono le caratteristiche principali della figura e della vita di Gesù che sono stati “rimessi in discussione” da questi studi?
Dalla fine del Settecento in poi la questione centrale è se il Gesù che si può ricostruire storicamente sia diverso o meno dal Gesù dei dogmi cristiani. In genere la ricerca storica parte dalla consapevolezza della differenza tra il Gesù storico e il Cristo della fede. Ovviamente alcuni intepretano la differenza come discontinuità, mentre altri pensano che il Cristo della fede sia una legittima interpretazione del Gesù storico. Nel xx secolo la contrapposizione tra queste due tendenze è divenuta molto forte
Soffermandoci sui quattro Vangeli Canonici, si può notare come le immagini di Gesù che ne emergono siano diverse tra loro…
La diversità è un fatto ampiamente riconosciuto dall'esegesi storico-filologica. Negli ultimi cicnquanta anni si sono moltioplicati i libri che mostrano le caratteristiche e le diversità dell'immagine di Gesù che emerge da ciascun vangelo
L’esistenza dei Vangeli Apocrifi ci testimonia come la religione che sarà chiamata Cristianesimo abbia avuto un’origine e si sia formata in maniera meno lineare di quanto si sia portati ad immaginare…
Questo è certo, ma non è stata la riscoperta di vangeli apocrifi che ha scatenato la consapevolezza della molteplicità di forme del primissimo cristianesimo. Questo fatto è lampante inuipendentemente dagli apocriofi ed è stato sempre riconosciuto all'interno dal Nuovo Testamento stesso, cioè all'interno degli scritti canonici, già a partire dalla metà del XIX secolo: Paolo è molto diverso dal Vangelo di Matteo e Il vangelo di Giovanni rappresenta una corrente ancora diversa. Gli storici hanno individuato all'interno degli scritti canonici almeno quattro o cinque tendenze diverse, spesso in aspro conflitto reciproco, un conflitto che gli Atti degli apostoli riconoscono, ma tendono ad attenuiare in modo irenistico. E' un errore pensare che le differenze emergano solo grazie ai testi apocrifi
Il grande polverone suscitato dal successo del romanzo Il Codice Da Vinci di Dan Brown, che ha scatenato un improvviso interesse nei confronti dei Vangeli Apocrifi, ma allo stesso tempo ha spinto molti studiosi a pubblicare inchieste/saggi sulla storia del Cristianesimo, ha creato solamente scompiglio o ha fornito al pubblico reali possibilità di dibattito e di approfondimento?
Nella ricerca scientifica il libro di Dan Brown non ha provocato alcuna conseguenza. Nessuno studioso si è mosso di un millimetro in seguito a questo libro che agli occhi degli specialisti non ha alcun signficato. Ne ha invece molto per milioni di persone disinformate che hanno creduto ingenuamente che le idee di Dan Brown avessero un qualche valore storico
La sua prossima pubblicazione riguarderà il Vangelo di Giuda e altri due Vangeli recentemente scoperti…
Sul vangelo di Giuda ho pubblicato un articolo sul numero di dicembre della rivista Humanitas per mostrare che si tratta di un testo che dipende in tutto dai vangeli canonci e non ha alcun valore storico. Il mio ultimo libro scritto con Adriana Destro ha per titolo Forme culturali del Cristianesimo nascente (casa editrice Morcelliana, 2006). Voglio vedere quali sono le reazioni a questo libro che per me è molto importante e poi deciderò cosa scrivere in futuro
La Chiesa ha criticato fortemente Il Codice da Vinci, e durante l’Omelia del Giovedì Santo il Papa ha sconfessato il Vangelo di Giuda, ma anche certi cattolici praticanti non nascondono ormai più la loro attenzione nei confronti degli argomenti/delle tesi “sovversivi”… sarà sempre più difficile ribadire i limiti da non superare in merito agli argomenti religiosi?
Francamente non vedo alcun rapporto tra il Codice da Vinci e gli studi storici e scientifici. Vero è tuttavia che il Codice da Vinci ha avuto successo perché sfrutta un interesse religioso estremamente diffuso e una diffidenza verso le istituzioni religiose ufficiali che è anch'essa estremamente diffusa. Ma non sta all'origine di questi fenomeni. Esiste poi, del tutto indipendentemente dal Codice da Vinci, un interesse per le ricerche storiche sul primo cristianesimo anche fra i cattolici praticanti che sono disposti a leggere libri non allineati sulle posizioni ufficiali delle chiese, purché siano libri seri e non offensivi per la fede cristiana. E' ovvio che di fronte al successo di opere non allineate alcuni settori più conservatori del magistero cattolico tentino di opporre una resistenza assoluta magari andando non troppo per il sottile
Considerate tutte queste premesse, qual è un metodo concreto con cui possiamo continuare ad avvicinarci alla Bibbia, cercare di interpretarne il significato e scoprire ancora l’attualità del suo messaggio?
La Bibbia va anzitutto letta con attenzione, storicamente, con delle buone note di commento. Io amo i commenti che offrono dei dati storici utili per capire realtà spesso molto lontane da noi nel tempo. A chi non avesse mai aperto la bibbia, consiglierei di leggere nell'Antico Testamento i libri della Genesi e dell'Esodo, nel Nuovo Testamento la Prima lettera di Paolo ai Corinti e il Vangelo di Giovanni. Il Vangelo di Giovanni letto con occhi nuvi è straordinario anche per chi non ha alcuna fede. Con Adriana Destro abbiamo pubblicato il libro Come nasce una religione (casa editrice Laterza) tutto dedicato a Giovanni che mostra come questo vangelo abbia per scopo di provocare la rinascita interiore tramite un processo di iniziazione di grande profondità religiosa
Per approfondire la storia del Vangelo di Giuda, si legga l'intervista ad Antonio Bica pubblicata lunedì 6 novembre