La Migliore Rivista per il Poker Sportivo
il quotidiano telematico imolese - ritorna alla home page

Il Sito di Informazione per il Poker Online

 Rubriche della redazione:

News
Cronaca
Sport
Attualità
Cultura
Spettacoli
Servizi utili

 Rubriche dei lettori:

Il forum
L'occhio indiscreto
Gossip News
 


Libri Oggi

 

 Vetrine fotografiche:

Archivio foto Ferlini
Radio Tele Ricordi
Scatti fotografici
Eventi sportivi


Aggiungi ai Preferiti  
Contatta la Redazione Libri Oggi




Laura Cotta Ramosino, Luisa Cotta Ramosino, Cristiano Dognini
Tutto quello che sappiamo su Roma, l'abbiamo imparato a Hollywood
Casa editrice Bruno Mondadori




Clicca per ingrandire la foto

Attilio Regolo che rotola nella sua botte chiodata, Scipione che piange su Cartagine, i bagni di Poppea nel latte d’asina e, adesso, gli imperatori che combattono nell’arena insieme ai gladiatori: queste le immagini che vengono alla mente quando si pensa all’antica Roma. Come mai in passato il mito di Roma ha esercitato tanto fascino sul mondo del cinema, e perché proprio ora a Hollywood è in atto un revival del mondo antico? Frutto della duplice passione degli autori per la storia e per il cinema, il libro affronta con un taglio leggero ma rigoroso i luoghi comuni della storia dell’antichità per smascherare gli errori più diffusi e grossolani, mostrando al tempo stesso quanto il nostro immaginario sia stato plasmato e influenzato dalle diverse storie che il cinema ci ha raccontato su Roma e sui suoi eroi

Laura Cotta Ramosino è ricercatrice di Storia e storiografia dell’antichità classica. Collabora come story editor con Cattleya e con l’Osservatorio sulla Fiction Italiana (coordinato da Milly Buonanno) oltre che con le riviste Tracce e Vita. Ha collaborato al volume Scegliere un film 2004 (Edizioni Ares, Milano 2004).





INTERVISTA VIA E-MAIL CON LAURA COTTA RAMOSINO, MARTEDI' 23 MAGGIO 2006 (a cura di Luca Balduzzi)



Nel rapporto tra la Storia e le sue trasposizioni, esiste innanzitutto una differenza fondamentale tra la letteratura e il cinema, sia a priori nell’individuazione degli obiettivi e dello stile della trasposizione, sia a posteriori nella scelta dei criteri di giudizio pertinenti al genere dell’opera…

Innanzitutto la letteratura, anche quella romanzesca, può permettersi una complessità e un approfondimento che il cinema ovviamente non ha. D’altra parte il cinema ha dalla sua la possibilità di mostrare davvero quello di cui parla (e, direbbe qualcuno, così ha anche un ulteriore mezzo di falsificazione) e raggiunge un numero di persone molto più elevato, con tutto ciò che questo comporta. All’interno dei due “media”, poi, bisogna distinguere di che tipo di opera si parla. Il cinema americano ha codificato i film sull’antichità in un genere ben preciso che ha delle costanti che coinvolgono sia il tipo di personaggi, che le situazioni, che la messa in scena… Sta poi al singolo autore muoversi con maggiore o minore libertà dentro questi binari



E’ sempre vero che i contrasti tra gli sceneggiatori e i registi si risolvono a favore dei registi, che piegano la storia (in generale) a quella che loro vogliono raccontare, intervenendo sulla realtà dei fatti con piena libertà?

Dipende dai registi… Ovviamente un Ridley Scott ha molto più controllo sul suo film di quanto ne abbia qualunque sceneggiatore. Se si confrontano le prime versioni della sceneggiatura de Il gladiatore con il risultato finale ci sono enormi differenze. Ridley Scott è abituato a “riscrivere” in parte i film in sala di montaggio. In ogni caso non è che questo sia sempre un male: Il gladiatore come l’ha voluto Scott, con tutti i limiti nei confronti della “vera storia”, è molto più vicino allo spirito della romanità di quanto lo fosse lo script originale di Franzoni, che aveva un modo molto più “rozzo” di giocare con la contemporaneità. In ogni caso non è che gli sceneggiatori in generale siano molto più rispettosi dei registi nei confronti del dato storico…



Credo comunque che il compito degli sceneggiatori non sia quello di illustrare analiticamente il soggetto del loro film (cosa invece “d’obbligo” all’interno per di un documentario o di un programma “specializzato), quanto di costruire una vera e propria prospettiva popolare sul passato, nel senso di renderlo accessibile e comprensibile ad un pubblico di massa…

Credo proprio di sì, anche se ci si dovrebbe porre almeno il problema di non offrire letture completamente false rispetto al dato storico. Per intenderci, modificare alcuni elementi del passato perchè questo fa comodo alla drammaturgia, semplificare un po’ le cose per dare un messaggio valido anche per il presente non deve però costringere i fatti a dire qualcosa di palesemente scorretto sul passato. La chiave è sempre saper mantenere questo equilibrio tra “dovere” verso il passato e verso il presente. La verità è che un film funziona davvero solo se riesce a dirci qualcosa di nuovo che però sia anche in qualche modo “implicito” nel materiale di partenza



Esistono differenze tra i film storici italiani e quelli europei e americani nel modo in cui la storia viene raccontata?

La prima cosa che mi viene da dire è un elemento solo apparentemente secondario: il budget. Perchè è ovvio che si possono pensare film molto diversi anche in base ai soldi che si hanno per farli anche se oggi l’uso della computer graphic ha eliminato in parte il gap. Una battaglia come quella all’inizio de Il gladiatore il cinema italiano può solo sognarla. In ogni caso ci sono differenze anche nello spirito (e non riguardano solo la nazionalità ma anche il periodo in cui i film vengono prodotti), che dipendono dai diversi rapporti che i vari paesi hanno con la storia romana. Nel libro abbiamo parlato a lungo del rapporto ambiguo e problematico tra Stati Uniti e Roma, che è alla base del fascino permanente che la storia romana ha sul cinema americano. L’Italia di epoca fascista è piuttosto ideologica nell’affrontare i film su Roma, mentre negli anni Sessanta i “sandaloni” hanno meno questo genere di portato. In Francia è ancora diverso: sia nei film su Asterix (e prima ancora negli albi a fumetti) sia in un’opera comemerciale poco riuscita come Druids il punto di vista non è romano ma gallico, cioe’ in sostanza francese



E’ realistico affermare che oggi si conosce maggiormente la storia attraverso il cinema, la televisione e i supporti multimediali piuttosto che leggendo e studiando libri, o gli autori e le opere del tempo?

Forse non la si “conosce” attraverso quei mezzi, ma certo la si immagina in quei termini, con quelle immagini e con quelle facce. E alla luinga le immagini rimangono piu’ impresse delle cose studiate in adolescenza (e sarà ancora più così se andranno in porto riforme in cui la storia dell’antichità trova ancora meno spazio). Io non credo però che di fronte a questa situazione ci si debba mettere a piangere al funerale della storia. Bisognerebbe piuttosto allenarsi e allenare i ragazzi a “leggere” correttamente i film che li affascinano, in modo avere gli strumenti per distinguere dove finisce il dato storico e dove inizia l’immaginazione di regista e sceneggiatori. Questo per essere meno passivi e cogliere il messaggio che ciascun film di porta



Come è possibile per uno spettatore capire su quale materiale cinematografico fare maggiore affidamento per una maggiore realtà storica?

Un critico difficilmente accetterebbe una classifica dei film storici in base alla minore o alla maggiore corrispondenza ai dati storici. Però ci sono casi in cui è palese che, invece di interrogarsi su quello che davvero i fatti originali o i testi antichi avevano da dire all’oggi, si sceglie la via più breve di una bella faccia da star system e di un’iniezione di sentimento per fare in modo che lo spettatore faccia il salto verso il passato senza farsi troppe domande. Questo e’ proprio quello che bisogna evitare nel costruire un film sul passato e questi sono i film di cui forse faremmo a meno



Avete già pensato ad uno o più seguiti del saggio che vadano ad analizzare il rapporto tra la Storia e la sua trasposizione cinematografica in riferimento ad altri periodi storici?

Da quando abbiamo consegnato il libro alle stampe sono usciti diversi film che potrebbero rientrare nel nostro ambito di ricerca e molti altri sono in uscita e la HBO americana ha prodotto con Rai 2 un ambiziosa serie dedicata proprio a Roma. Ci sarebbero quindi ancora molte cose da dire e ci piacerebbe senz’altro trovare uno spazio per continuare la discussione. L’idea però è di attenerci ad un periodo storico che per formazione conosciamo bene, anche perchè è quello che ci permettere di cogliere meglio le tecniche di manipolazione usate dagli autori contemporanei e di capirne il significato








Giorgio Bernardelli
Terra Santa. Viaggio dove la fede è giovane
Casa editrice Ave


Bruno Barberis e Massimo Boccaletti
Il "caso" Sindone non è chiuso
Casa editrice San Paolo


Romano Bianco e Manlio Castronuovo
Via Fani ore 9.02
Casa editrice Nutrimenti


Carlo Giorgi
Messaggero di riconciliazione-Lo storico viaggio di Benedetto XVI in Terra Santa
Casa editrice Terra Santa


Piero Boitani
Il Vangelo secondo Shakespeare
Casa editrice Il mulino


James Reston
Niente è illegale-Il Watergate e la vera storia delle interviste Frost/Nixon
Casa editrice Piemme


Alberto Simoni e John Samples
La corsa più lunga. Obama vs McCain: due visioni, una nazione
Casa editrice Lindau


Gaetano Colonna
Medio Oriente senza pace
Casa editrice Edilibri


Alessandro Gisotti
Dio e Obama - Fede e politica alla Casa Bianca
Casa editrice Effatà


Bernard Lecomte
I misteri del Vaticano
Casa editrice San Paolo


Paolo Curtaz
Dov'è Colui che è nato?-Alla ricerca del Natale perduto
Casa editrice San Paolo


Paolo Jachia
La donna Cannone e l'Agnello di Dio - Tracce cristiane in Francesco De Gregori
Casa editrice Ancora


Fabrizio Falconi
Dieci luoghi dell'anima
Casa editrice Cantagalli


Gwenolé Jeusset
San Francesco e l'Islam
Casa editrice Terra Santa


Luca Martinelli
Il palio di Sherlock Holmes
Casa editrice Alacran


Luciano Clerico
Barack Obama - Come e perché l'America ha scelto un nero alla Casa Bianca
Casa editrice Dedalo


Stefano Socci
Shakespeare fra teatro e cinema
Casa editrice Le lettere


Gianluigi Nuzzi
Vaticano S.p.A.
Casa editrice Chiarelettere


Pierbattista Pizzaballa
Terra Santa - Intervista di Giorgio Acquaviva
Casa editrice La scuola


Antonio Bagnoli e Nathalie Anne Dodd
Le strade del mistero di Bologna
Casa editrice Newton & Compton


Andrea Fontana
Il cinema americano dopo l'11 settembre
Casa editrice Morpheo


Siba Shakib
La bambina che non esisteva
Casa editrice Piemme


Guia Croce
Tutto il meglio di Carosello
Casa editrice Einaudi


Laura Fezia
La magia del gatto
Casa editrice L'età dell'acquario


Francesco Ventura
Il cinema e il caso Moro
Casa editrice Le mani


Sam Stall
I cento cani che hanno cambiato la storia e
I cento gatti che hanno cambiato la storia
Casa editrice Sperling & Kupfer


Gruppo Undicisettembre
Zerobubbole-Critica tecnica del video “Zero”


Steve Turner
Johnny Cash
Casa editrice Kowalski


Franco Fracassi
Zero-Inchiesta sull'11 settembre
(film + libro)


Diego Giuliani e Sabrina Ramacci
Hollywood criminale
Casa editrice Newton Compton


Ewa Mazierska, Laura Rascaroli
Girando la nuova Europa
Casa editrice Gremese


Carmelo Pecora
9 maggio '78 - Il giorno che assassinarono Aldo Moro e Peppino Impastato
Casa editrice Zona


Ferdinando Imposimato e Sandro Provvisionato
Doveva morire - Chi ha ucciso Aldo Moro
Casa editrice Chiare Lettere


Antonio Caprarica
Com'è dolce Parigi... o no?!
Casa editrice Sperling & Kupfer


Donato Zoppo
La musica dei Lingalad
Casa editrice Bastogi


Khaled Hosseini
Mille splendidi soli
Casa editrice Piemme


Muriel Barbery
L'eleganza del riccio
Casa editrice E/O


Alfonso Signorini
Troppo fiera, troppo fragile
Casa editrice Mondadori


Alan Bennett
La sovrana lettrice
Casa editrice Adelphi


Adriano Berton
Scusa New York, vado di corsa
Casa editrice Baldini, Castoldi, Dalai


Luisa Vassallo
A tavola con Harry Potter
Casa editrice Ancora


Christian Uva
Schermi di piombo - Il terrorismo nel cinema italiano
Casa editrice Rubbettino


Saul Meghnagi (a cura di)
Memoria della Shoah
Casa editrice Donzelli


Andrea Carlo Cappi e Edward Coffrini Dell'Orto
Mondo Bond 007
Casa editrice Alacran


Location - Le città del mondo nei film
Casa editrice Touring Club


Andrea Pedrinelli
Non fa male credere
Casa editrice Ancora


Lidia Bramani
Mozart massone e rivoluzionario
Casa editrice Bruno Mondadori


Paolo C. Conti
La leggenda del buon cibo italiano
Casa editrice Fazi


Marcello D'Orta
Nero napoletano
Casa editrice Marsilio


Hafez Haidar
Come sigillo sul tuo cuore
Casa editrice Piemme


Corradio Augias e Mauro Pesce
Inchiesta su Gesù
Casa editrice Mondadori


Alberto Anile
Orson Welles in Italia
Casa editrice Il castoro


Antonio Bica
Vangelo di Giuda
Casa editrice Fermento


Paolo Roversi
Il mio nome è Bukowski
Casa editrice Fermento


Alberto Anile
Totò proibito
Casa editrice Lindau


Christian Uva e Michele Picchi
Destra e sinistra nel cinema italiano
Casa editrice Edizioni interculturali


Paolo Fazzini
Visioni sonore
Casa editrice Un mondo a parte


Giuseppe Mazzanti
Eresia e delitto
Casa editrice Pendragon


Paolo Ghezzi
Il Vangelo secondo De Andrè
Casa editrice Ancora


Raffaella Cavalieri
Il viaggio dantesco
Casa editrice Robin


Francesca Bonazzoli
L'inganno della scimmia
Casa editrice Skira


Marco Feo
Fumetti in pixel
Casa editrice Apogeo


Francesco Morabito
Lo sguardo scorre sulle file dei libri
Casa editrice Luca Sossella


Pietro Borromeo
L'ombra del bafometto
Casa editrice Fermento


Claudio Camarca
Nel nome di Dio
Casa editrice Kowalski


Mario Coloretti
La vocazione del passato
Casa editrice Robin


Laura Cotta Ramosino, Luisa Cotta Ramosino, Cristiano Dognini
Tutto quello che sappiamo su Roma, l'abbiamo imparato a Hollywood
Casa editrice Bruno Mondadori


Riccardo Parigi e Massimo Sozzi
Gli stratagemmi di Satana
Casa editrice Hobby & Work


Margherita Hack
Pinocchio di Carlo Collodi


Sergio Lambiase
Terroristi brava gente
Casa editrice Marlin


Dido Sacchettoni
Nero giubileo
Casa editrice Avagliano


Massimo Ranieri
Metello di Vasco Pratolini


Michelangelo Iossa
Gli ultimi giorni di Lennon
Casa editrice Infinito


Fernando Pessoa
Saggi sulla lingua
Casa editrice Il Filo


Autori vari (a cura di Marco Milani e Alda Teodorani)
Noir no war
Casa editrice Giulio Perrone


Claudio Gaetani
Il cinema e la Shoah (con prefazione di Moni Ovadia)
Casa edtrice Le mani


Alfredo Marziano
Peter Gabriel - Suoni senza frontiere
Casa editrice Auditorium


Giuseppe Scaraffia
Sorridi, Gioconda!
Casa editrice Mondadori


La Crus
Crocevia-Ogni cosa mi appartiene, niente è mio
Casa editrice Mondadori


Paolo Jachia
E ti vengo a cercare-Franco Battiato sulle tracce di Dio
Casa editrice Ancora


Enrico Deregibus
Quello che non so, lo so cantare
Casa editrice Giunti


Marco Feo
Raccolti di mele
Casa editrice De Falco


Marco De Poli
Il pretino
Casa editrice Yema


Matteo Cava
Dei mestieri
Casa editrice Bacchilega


Joseph Ki-Zerbo
A quando l'Africa? Conversazioni con René Holenstein
Casa Editrice Emi (Editrice Missionaria Italiana)




Link



 BFC IMOLA
Quotidiano Imola Oggi Iscr.Trib.Bo N.4771 27/12/79
Propr.RADIO LOGICA scarl - P.I. 00534531207
Redazione: Imolaoggi   U.C.:4

 BFC IMOLA