INTERVISTA A MASSIMO BOCCALETTI, LUNEDI' 17 MAGGIO 2010 (a cura di Luca Balduzzi)
In quale periodo storico si parla per la prima volta della Sindone?
Se ne parla durante l’assedio di Bisanzio (1204) ad opera di Robert De Clari, cavaliere crociato che dice di averla vista esposta nella Chiesa delle Balcherne, ma i riferimenti storici a quella che viene comunemente identificata per la Sindone (ossia il Mandylion) sono assai più antichi.
Quale percorso (geografico e storico) ha condotto la Sindone nel nostro paese, a Torino?
Collocata inizialmente a Chambery, capitale del Ducato di Savoia, la Sindone arriva a Torino nel 1578, la nuova capitale, ufficialmente per abbreviare il pellegrinaggio di San Carlo Borromeo, in viaggio da Milano per andare a venerarla.
Quali danni ha subito la Sindone nel corso dei secoli, e quanto questi danni l’hanno “inquinata”?
I danni più gravi sono soprattutto quelli derivanti dall’incendio di Chambery (1532), quindi fuoco, acqua usata per spegnerlo e gocce di argento fuso che l’hanno perforata. Secondo una certa ipotesi quell’incendio (ed altri che non conosciamo) potrebbero aver influito sulla datazione del Carbonio 14 compiuta nell’anno 1988.
Esistono altre Sindoni?
Si., ma sono manufatti, perché era consuetudine trarre delle copie dipingendole e appoggiandole alla Sindone di Torino, che è stato dimostrato, non è affatto dipinta, come si pensava. Tuttora non si sa come si siano formate le impronte del viso e del corpo visibili sul Telo.
A quali anni risale la datazione attraverso il radiocarbonio della Sindone, che risultati ha portato e quanto si possono considerare attendibili?
La datazione risale al periodo 1260/1390, ma sin dall’inizio si sono levate voci contrarie alla sua attendibilità. Gli stessi fautori dell’origine medioevale avanzano ora forti dubbi sulla validità di quel risultato, in quanto non sufficientemente sviluppato all’epoca e comunque non in grado di dare una risposta ad altri misteri nascosti nel Telo.
Quali caratteristiche dell’immagine raffigurata nel lenzuolo contribuirebbero a “contrastare” la datazione della Sindone ottenuta attraverso il radiocarbonio?
Sono molte. Le fattezze ad esempio sono le stesse di un’iconografia anteriore (volti come quello ella Sindone sono presenti da molto tempo prima, nella storia). Senza contare la stranezza della presenza di una moneta dell’epoca di Tiberio sull’occhio dell’Uomo della Sindone e di pollini invisibili di piante che vivono solo in Palestina.
Per quali ragioni sarebbe stato impossibile creare la Sindone utilizzando mezzi artificiali? Lo sarebbe ancora oggi?
Si è cercato e si cerca continuamente di creare un’altra Sindone con le stesse caratteristiche. Ma i risultati sono insufficienti: sia i mezzi del passato e a maggior ragione quelli infinitamente più avanzati di oggi non riescono a creare una Sindone che abbia tutte le caratteristiche di quella di Torino.
Una teoria sulla falsificazione della Sindone coinvolge addirittura Leonardo da Vinci
A parte il fatto che è vissuto molto tempo dopo il periodo di datazione medioevale (Vinci, 15 aprile 1452-Amboise, 2 maggio 1519), l’ipotesi di uno “scherzo” geniale fatto da Leonardo ai posteri non regge perché lascia irrisolti una quantità di problemi. Neanche Leonardo, per quanto in anticipo sui tempi, poteva essere al corrente di tante nozioni e scoperte cronologicamente successive che avrebbe applicato nella costruzione di una Sindone.
Che cosa rimane tutt’oggi inspiegabile della Sindone?
Soprattutto la formazione delle impronte percepibili sul Telo. Se non sono dipinte, se sono “strinature” ossia come lievi bruciature superficiali come si sono formate? Inoltre: perché nella fotografia l’immagine dell’Uomo della Sindone appare assai più eloquente sul negativo che sul positivo, cosa che di solito non avviene? Perché un condannato alla crocifissione, di solito destinato alla fossa comune, è stato invece avvolto in un costoso telo?
Esiste un fondamento della Sindone nel Nuovo Testamento? Quali altri testi, sacri e non, cristiani e non, parlano della Sindone?
Il riferimento diretto alla Sindone è dato dagli Evangelisti, specialmente da Giovanni.
Quali sono stati i pronunciamenti più significativi in merito alla Sindone da parte dei Papi?
Papa Giulio II che istituì la Festa della Sindone (4 maggio).
Alla Sindone sono stati attribuiti miracoli?
Si, a Torino c’è stata in occasione della Ostensione ed è in corso una mostra di ex voto di miracoli attribuiti al Telo.