
|
 Scrittore e giornalista, James Reston è autore di libri di grande successo. Collaboratore del Times e del New Yorker, è stato uno dei protagonisti delle interviste Frost/Nixon. Da questa storia sono state tratte una piece teatrale di enorme successo e il film Frost/Nixon, con Frank Langella, Michael Sheen e Kevin Bacon, per la regia del due volte premio Oscar Ron Howard.
|
Il 17 giugno 1972, nella sede del Comitato nazionale del partito democratico, una porta mantenuta socchiusa da un pezzo di nastro adesivo insospettisce una guardia. Inizia così, come un film di spionaggio, uno dei più devastanti scandali politici della storia: il Watergate. In un crescendo di complicità, il caso si gonfia. Non più un semplice caso di furto, ma un enorme scandalo, con il coinvolgimento del presidente Nixon, che dopo due anni di depistaggi, bugie, false dichiarazioni, è costretto alle dimissioni, primo e unico presidente della storia americana.
Cinque anni dopo, è un Richard Nixon agguerrito e determinato quello che accetta di farsi intervistare da David Frost. Forte del fatto di non essere stato né condannato né processato, l’ex presidente ha continuato a proclamare la sua innocenza. Quell’intervista, nei suoi sogni, gli avrebbe permesso di riconquistare l’opinione pubblica, oltre che di guadagnare la bella somma di un milione di dollari.
Ma le cose andranno diversamente. Colpito al fianco da domande stringenti e messo di fronte a brani di intercettazioni telefoniche mai divulgate prima, Nixon vacilla e fa proprio quello da cui il suo successore Ford l’aveva messo in guardia: confessa di aver violato la legge. Milioni di americani incollati al televisore lo vedono ammettere quello che nessuna commissione era riuscita a fargli dire.
James Reston, che faceva parte dello staff che ha lavorato all’intervista, ricostruisce in questo avvincente reportage un evento che ha marchiato a fuoco la storia. E che ci parla del nostro ieri e tanto come del nostro oggi.
|
|

|
|