La Migliore Rivista per il Poker Sportivo
il quotidiano telematico imolese - ritorna alla home page

Il Sito di Informazione per il Poker Online

 Rubriche della redazione:

News
Cronaca
Sport
Attualità
Cultura
Spettacoli
Servizi utili

 Rubriche dei lettori:

Il forum
L'occhio indiscreto
Gossip News
 


Libri Oggi

 

 Vetrine fotografiche:

Archivio foto Ferlini
Radio Tele Ricordi
Scatti fotografici
Eventi sportivi


Aggiungi ai Preferiti  
Contatta la Redazione Libri Oggi




Pierbattista Pizzaballa
Terra Santa - Intervista di Giorgio Acquaviva
Casa editrice La scuola




Clicca per ingrandire la foto

L'intervista a Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa dal 2004, cerca di indagare tanti aspetti diversi legati alla storia dei luoghi in cui visse Gesù di Nazareth. Gli incontri e gli scontri degli abitanti di queste zone problematiche, la rinascita di Israele, la presenza dei cristiani ed il ruolo della Custodia di Terra Santa dei francescani. Nell'appendice Giorgio Acquaviva propone interessanti suggerimenti per costruire un percorso di visita in Terra Santa





INTERVISTA A GIORGIO ACQUAVIVA, MERCOLEDI' 20 MAGGIO 2009 (a cura di Luca Balduzzi)



Che cosa significa essere cristiani in un mondo come quello della Terra Santa?

Significa essere minoranza due volte, all'interno dello Stato d'Israele e all'interno della società palestinese, così come in tutti i Paesi dell'area, che sono a maggioranza musulmana. Qualche dato. In tutto si parla di meno di 180mila cristiani, cioé più o meno l'1% della popolazione. A loro volta cristiani sono divisi fra loro, con la metà appartenenti a Chiese ortodosse e il resto fra cattolici, copti, armeni e protestanti. Il 60 per cento di quei 180mila cristiani vive in Israele; il 40 per cento nei Territori dell'Autonomia palestinese

Ecco allora che si tratta innanzitutto di una presenza di testimonianza, spesso qualificata e guardata con stima e rispetto. Testimonianza significa molte cose, ma forse soprattutto significa dare carne e sangue ai luoghi che vengono custoditi. Perché – contrariamente alle altre due religioni monoteiste maggioritarie, Ebraismo e Islam – il Cristianesimo è nato proprio là. Come è noto la Torah fu data a Mosé sul monte Sinai e l'Islam è nato nela penisola arabica. Anche se l'intreccio fra le tre fedi e tradizioni è inestricabilmente legato alla Terra Santa



Quali sono le difficoltà maggiori che i cristiani si trovano a dover affrontare nel rapporto da una parte con le altre due più grandi religioni (l’ebraismo e l’islamismo), e dall’altro lato con due popoli (gli israeliani e i palestinesi) al cui interno queste tre religioni si mescolano?

I rapporti fra cristiani e ebrei è molto particolare, e va al di là del generico rapporto inter-religioso. Perché il Cristianesimo è innestato sulla “radice santa” dell'Ebraismo (come ricorda Paolo nella Lettera ai Romani). Giovanni Paolo II si rivolse agli ebrei della Sinagoga di Roma con l'espressione “fratelli maggiori” e ormai si riconosce – da parte della Chiesa cattolica – che il popolo della “Prima Alleanza” (peraltro mai revocata) segue una sua peculiare e misteriosa via alla salvezza

Il rapporto con l'Islam è più complesso, perché per i seguaci del Corano è difficilmente concepibile un Dio che si lascia uccidere in croce. Gesù è considerato un grande profeta, ma certo non Figlio di Dio. Peraltro la comune ascendenza di ebrei-cristiani-musulmani al patriarca Abramo costituisce un indubbio punto di contatto che permette di sviluppare dialogo e collaborazione

La seconda parte della domanda è importante – e mi ha portato a formulare domande che ho faticato a formulare e alle quali padre Pizzaballa ha risposto con grande coraggio. C'è da ricordare che la quasi totalità dei cristiani di Terra Santa (restringendo questo termine a Israele e Territori Palestinesi) è formata da arabo-palestinesi. C'è poi una piccola comunità di cattolici “di espressione ebraica”, formata da ebrei che credono in Gesù di Nazareth Messia e Signore. Questa circostanza, porta inevitabilmente –come racconta p. Pizzaballa– ad avere maggiore familiarità con l'ambiente palestinese e, spesso, anche a una qualche “parzialità” nel giudizio sulla situazione nell'area. Se a ciò si aggiunge che Israele, come Stato, può considerarsi “autosufficiente”, mentre la parte palestinese ha bisogno di sostegno e aiuto, soprattutto in ambito medico-assistenziale ed educativo, emerge chiaramente un rapporto asimmetrico

La Santa Sede ha firmato accordi con entrambe le parti, nel 1993 con Israele e nel 2000 con l'Autorità Palestinese. Non tutti all'interno della Chiesa hanno gioito per il primo di questi accordi, perché ad alcuni appariva come un “tradimento” della parte palestinese. Ma ovviamente non c'è alcuna ambiguità in quella scelta: la Chiesa parla con tutti e a tutti chiede il rispetto dei diritti fondamentali alla sicurezza e alla pace e giustizia



Guardando però alla situazione dei cristiani in Terra Santa, non bisogna dimenticare le molte e qualche volta profonde divisioni che vivono già al loro interno…

Le divisioni fra i cristiani appaiono davvero come uno “scandalo” di cui chiedere perdono. Oltretutto esse finiscono con l'indebolire la credibilità stessa di chi annuncia la Buona Novella di Gesù Cristo. Ma anche qui non siamo all'anno zero. Il movimento ecumenico va avanti, magari a fatica ma sempre con lo sguardo fisso alla meta, che poi è la preghiera di Cristo stesso al Padre “Che siano una cosa sola!”. Alcune Chiese sono presenti in Terra Santa da sempre, a custodia dei luoghi santi; i francescani sono lì da oltre 600 anni. I loro rapporti sono regolati (quasi “congelati”) da accordi di “Status Quo” che risalgono al periodo ottomano. Possono sembrare arzigogoli giuridici, ma hanno permesso la sopravvivenza di Chiese altrimenti destinate all'estinzione. E' desiderio diffuso, ormai, che si possa lavorare con maggior lena allo stabilimento di relazioni maggiormente fraterne



In questo scenario, in che maniera si inseriscono la presenza e l’attività dei frati francescani e della loro Custodia della Terra Santa?

I francescani e la Custodia sono in Terrasanta per testimoniare la presenza cristiana, minoritaria ma fondamentale. Dopotutto –diversamente dall'Ebraismo (che è nato con la consegna della Torah da Dio a Mosé nel deserto) e dell'Islam (nato nella penisola arabica)– il cristianesimo è nato proprio là. Francesco incontrò il Sultano nel 1219 e i frati da allora sono sempre rimasti in zona. Ai primi del 1300 già si facevano le prime ispezioni da parte dell'ordine, e risale al 1342 l'istituzione della Custodia con Bolla papale (Clemente VI, Gratias agimus tibi). Postazione avanzata del dialogo interculturale e interreligioso, la Custodia ha promosso scuole miste, studi archeologici d'avanguardia, occasioni di incontro, che continuano anche oggi



Passando alla politica, che cosa ha significato per il Medio Oriente l’istituzione dello Stato di Israele?

La nascita dello Stato d'Israele, nel 1948, a seguito di voto delle Nazioni Unite, ha innanzitutto valore storico. Ma anche –in qualche modo– meta-storico. Dopo quasi duemila anni di Diaspora, Israele ricompare nazione fra le nazioni. Lo stato dei palestinesi non riesce a nascere, innanzitutto per responsabilità degli stati arabi circostanti che, piuttosto che accettare la nascita dello Stato ebraico, preferiscono muovere guerra. E così si perde una occasione epocale, perché difficilmente i palestinesi avranno – a seguito di trattative – tanta terra quanta ne avrebbero avuta in quel momento. Il problema dei profughi marcisce, con i campi profughi tenuti in piedi senza che nessuno stato arabo si assuma la responsabilità di una concreta solidarietà e integrazione. La nascita di Israele ha comunque fatto nascere –per emulazione– uno speculare sentimento nazionale palestinese, che prima era solo in embrione



In questo scenario, quali posizioni ha assunto la Santa Sede nel rapporto con gli israeliani e i palestinesi?

Fra i cristiani, la nascita di Israele ha inizialmente suscitato sconcerto, perché la Chiesa locale in Terrasanta è per la stragrande maggioranza formata da fedeli arabo-palestinesi. C'è voluta una lenta evoluzione, un papato grande come quello di Giovanni Paolo II, la maturazione di condizioni particolari, per arrivare all'Accordo Fondamentale del 1993 con Israele e del 2000 con l'Autorità Palestinese. Il rapporto ancora oggi è però asimmetrico, proprio per ragioni “costitutive”: inevitabilmente il “cuore” della Chiesa è vicino al popolo palestinese, anche perché Israele è meno bisognoso e dipendente dalle opere di carità o formative del mondo cristiano. Epperò anche all'interno del Patriarcato Latino esiste una piccola comunità di “cattolici di espressione ebraica”, ebrei e cittadini israeliani che credono in Gesù di Nazareth Signore e Messia, due volte minoranza, fra i cristiani (nella quasi totalità arabo-palestinesi) e fra gli israeliani (quasi tutti ebrei). La nomina di padre Pizzaballa a Custode ha riequilibrato la situazione, perché si tratta di un personaggio capace di dialogare con le due realtà egemoni



Perché è così difficile riuscire a trovare una soluzione ai problemi di convivenza fra gli israeliani e i palestinesi? Quali interessi impediscono il dialogo e il confronto fra i due popoli?

Come dice il Custode nell'intervista, è vero che la soluzione di convivenza è difficile, ma è pur vero che là il dialogo non è materia di dibattito, il dialogo semplicemente si fa, la convivenza è nelle cose di ogni giorno, le realtà si sfiorano e si toccano nelle strade e nei vicoli della Città Vecchia. Dopodiché ci sono interessi forti che remano contro, ci sono gli opposti egoismi e le paure speculari. Rimane il fatto che le due realtà devono imparare a vivere l'una accanto all'altra, a rispettarsi, a capirsi. Forse la vera soluzione è “saltare” la fase dei nazionalismi e ripescare l'idea di Rabin di un “mercato comune” fra Giordania-Israele-Palestina...



Nonostante tutte queste difficoltà, dalle parole di Padre Pizzaballa emergono un grande ottimismo e una grande fiducia nel trionfo della pace…

Padre Pizzaballa è uomo di Chiesa e francescano. Non può non nutrire la speranza, al di là di ogni speranza. Come ricorda lui, già La Pira disse –a proposito del Vietnam– che «la pace è inevitabile». Ma –vorrei ricordare- la pace la si fa fra nemici. Che da quel momento imparano a vivere da buoni vicini. Basterebbe pensare che pochi anni dopo la II Guerra Mondiale, Francia e Germania furono fra i fondatori del Mercato Comune Europeo. Pizzaballa è conscio delle difficoltà e degli ostacoli, soprattutto a livello di educazione delle nuove generazioni che rischiano una overdose di odio e risentimento. Il lavoro, quindi, è sopratutto a livello di speranza. Come ha ricordato Benedetto XVI nel suo recente viaggio in Terrasanta



Per approfondire l'intervista, è disponibile la presentazione del documentario Terra Sancta-Custodi delle sorgenti della Salvezza di Sergio Marzocchi e Fabrizio Palaferri








Giorgio Bernardelli
Terra Santa. Viaggio dove la fede è giovane
Casa editrice Ave


Bruno Barberis e Massimo Boccaletti
Il "caso" Sindone non è chiuso
Casa editrice San Paolo


Romano Bianco e Manlio Castronuovo
Via Fani ore 9.02
Casa editrice Nutrimenti


Carlo Giorgi
Messaggero di riconciliazione-Lo storico viaggio di Benedetto XVI in Terra Santa
Casa editrice Terra Santa


Piero Boitani
Il Vangelo secondo Shakespeare
Casa editrice Il mulino


James Reston
Niente è illegale-Il Watergate e la vera storia delle interviste Frost/Nixon
Casa editrice Piemme


Alberto Simoni e John Samples
La corsa più lunga. Obama vs McCain: due visioni, una nazione
Casa editrice Lindau


Gaetano Colonna
Medio Oriente senza pace
Casa editrice Edilibri


Alessandro Gisotti
Dio e Obama - Fede e politica alla Casa Bianca
Casa editrice Effatà


Bernard Lecomte
I misteri del Vaticano
Casa editrice San Paolo


Paolo Curtaz
Dov'è Colui che è nato?-Alla ricerca del Natale perduto
Casa editrice San Paolo


Paolo Jachia
La donna Cannone e l'Agnello di Dio - Tracce cristiane in Francesco De Gregori
Casa editrice Ancora


Fabrizio Falconi
Dieci luoghi dell'anima
Casa editrice Cantagalli


Gwenolé Jeusset
San Francesco e l'Islam
Casa editrice Terra Santa


Luca Martinelli
Il palio di Sherlock Holmes
Casa editrice Alacran


Luciano Clerico
Barack Obama - Come e perché l'America ha scelto un nero alla Casa Bianca
Casa editrice Dedalo


Stefano Socci
Shakespeare fra teatro e cinema
Casa editrice Le lettere


Gianluigi Nuzzi
Vaticano S.p.A.
Casa editrice Chiarelettere


Pierbattista Pizzaballa
Terra Santa - Intervista di Giorgio Acquaviva
Casa editrice La scuola


Antonio Bagnoli e Nathalie Anne Dodd
Le strade del mistero di Bologna
Casa editrice Newton & Compton


Andrea Fontana
Il cinema americano dopo l'11 settembre
Casa editrice Morpheo


Siba Shakib
La bambina che non esisteva
Casa editrice Piemme


Guia Croce
Tutto il meglio di Carosello
Casa editrice Einaudi


Laura Fezia
La magia del gatto
Casa editrice L'età dell'acquario


Francesco Ventura
Il cinema e il caso Moro
Casa editrice Le mani


Sam Stall
I cento cani che hanno cambiato la storia e
I cento gatti che hanno cambiato la storia
Casa editrice Sperling & Kupfer


Gruppo Undicisettembre
Zerobubbole-Critica tecnica del video “Zero”


Steve Turner
Johnny Cash
Casa editrice Kowalski


Franco Fracassi
Zero-Inchiesta sull'11 settembre
(film + libro)


Diego Giuliani e Sabrina Ramacci
Hollywood criminale
Casa editrice Newton Compton


Ewa Mazierska, Laura Rascaroli
Girando la nuova Europa
Casa editrice Gremese


Carmelo Pecora
9 maggio '78 - Il giorno che assassinarono Aldo Moro e Peppino Impastato
Casa editrice Zona


Ferdinando Imposimato e Sandro Provvisionato
Doveva morire - Chi ha ucciso Aldo Moro
Casa editrice Chiare Lettere


Antonio Caprarica
Com'è dolce Parigi... o no?!
Casa editrice Sperling & Kupfer


Donato Zoppo
La musica dei Lingalad
Casa editrice Bastogi


Khaled Hosseini
Mille splendidi soli
Casa editrice Piemme


Muriel Barbery
L'eleganza del riccio
Casa editrice E/O


Alfonso Signorini
Troppo fiera, troppo fragile
Casa editrice Mondadori


Alan Bennett
La sovrana lettrice
Casa editrice Adelphi


Adriano Berton
Scusa New York, vado di corsa
Casa editrice Baldini, Castoldi, Dalai


Luisa Vassallo
A tavola con Harry Potter
Casa editrice Ancora


Christian Uva
Schermi di piombo - Il terrorismo nel cinema italiano
Casa editrice Rubbettino


Saul Meghnagi (a cura di)
Memoria della Shoah
Casa editrice Donzelli


Andrea Carlo Cappi e Edward Coffrini Dell'Orto
Mondo Bond 007
Casa editrice Alacran


Location - Le città del mondo nei film
Casa editrice Touring Club


Andrea Pedrinelli
Non fa male credere
Casa editrice Ancora


Lidia Bramani
Mozart massone e rivoluzionario
Casa editrice Bruno Mondadori


Paolo C. Conti
La leggenda del buon cibo italiano
Casa editrice Fazi


Marcello D'Orta
Nero napoletano
Casa editrice Marsilio


Hafez Haidar
Come sigillo sul tuo cuore
Casa editrice Piemme


Corradio Augias e Mauro Pesce
Inchiesta su Gesù
Casa editrice Mondadori


Alberto Anile
Orson Welles in Italia
Casa editrice Il castoro


Antonio Bica
Vangelo di Giuda
Casa editrice Fermento


Paolo Roversi
Il mio nome è Bukowski
Casa editrice Fermento


Alberto Anile
Totò proibito
Casa editrice Lindau


Christian Uva e Michele Picchi
Destra e sinistra nel cinema italiano
Casa editrice Edizioni interculturali


Paolo Fazzini
Visioni sonore
Casa editrice Un mondo a parte


Giuseppe Mazzanti
Eresia e delitto
Casa editrice Pendragon


Paolo Ghezzi
Il Vangelo secondo De Andrè
Casa editrice Ancora


Raffaella Cavalieri
Il viaggio dantesco
Casa editrice Robin


Francesca Bonazzoli
L'inganno della scimmia
Casa editrice Skira


Marco Feo
Fumetti in pixel
Casa editrice Apogeo


Francesco Morabito
Lo sguardo scorre sulle file dei libri
Casa editrice Luca Sossella


Pietro Borromeo
L'ombra del bafometto
Casa editrice Fermento


Claudio Camarca
Nel nome di Dio
Casa editrice Kowalski


Mario Coloretti
La vocazione del passato
Casa editrice Robin


Laura Cotta Ramosino, Luisa Cotta Ramosino, Cristiano Dognini
Tutto quello che sappiamo su Roma, l'abbiamo imparato a Hollywood
Casa editrice Bruno Mondadori


Riccardo Parigi e Massimo Sozzi
Gli stratagemmi di Satana
Casa editrice Hobby & Work


Margherita Hack
Pinocchio di Carlo Collodi


Sergio Lambiase
Terroristi brava gente
Casa editrice Marlin


Dido Sacchettoni
Nero giubileo
Casa editrice Avagliano


Massimo Ranieri
Metello di Vasco Pratolini


Michelangelo Iossa
Gli ultimi giorni di Lennon
Casa editrice Infinito


Fernando Pessoa
Saggi sulla lingua
Casa editrice Il Filo


Autori vari (a cura di Marco Milani e Alda Teodorani)
Noir no war
Casa editrice Giulio Perrone


Claudio Gaetani
Il cinema e la Shoah (con prefazione di Moni Ovadia)
Casa edtrice Le mani


Alfredo Marziano
Peter Gabriel - Suoni senza frontiere
Casa editrice Auditorium


Giuseppe Scaraffia
Sorridi, Gioconda!
Casa editrice Mondadori


La Crus
Crocevia-Ogni cosa mi appartiene, niente è mio
Casa editrice Mondadori


Paolo Jachia
E ti vengo a cercare-Franco Battiato sulle tracce di Dio
Casa editrice Ancora


Enrico Deregibus
Quello che non so, lo so cantare
Casa editrice Giunti


Marco Feo
Raccolti di mele
Casa editrice De Falco


Marco De Poli
Il pretino
Casa editrice Yema


Matteo Cava
Dei mestieri
Casa editrice Bacchilega


Joseph Ki-Zerbo
A quando l'Africa? Conversazioni con René Holenstein
Casa Editrice Emi (Editrice Missionaria Italiana)




Link



 BFC IMOLA
Quotidiano Imola Oggi Iscr.Trib.Bo N.4771 27/12/79
Propr.RADIO LOGICA scarl - P.I. 00534531207
Redazione: Imolaoggi   U.C.:8

 BFC IMOLA