La Migliore Rivista per il Poker Sportivo
il quotidiano telematico imolese - ritorna alla home page

Il Sito di Informazione per il Poker Online

 Rubriche della redazione:

News
Cronaca
Sport
Attualità
Cultura
Spettacoli
Servizi utili

 Rubriche dei lettori:

Il forum
L'occhio indiscreto
Gossip News
 


Libri Oggi

 

 Vetrine fotografiche:

Archivio foto Ferlini
Radio Tele Ricordi
Scatti fotografici
Eventi sportivi


Aggiungi ai Preferiti  
Contatta la Redazione Libri Oggi




Andrea Fontana
Il cinema americano dopo l'11 settembre
Casa editrice Morpheo




Clicca per ingrandire la foto

11 settembre 2001: due aerei di linea si schiantano contro le Torri Gemelle di New York, simbolo economico degli Stati Uniti. Poco dopo un terzo aereo provoca un’esplosione su un lato del Pentagono. Uno shock visivo e traumatico per l’Occidente e per tutto il mondo. Come ha reagito il cinema a questo avvenimento epocale? Come ha assorbito il lutto di una simile tragedia? Sono emerse posizioni critiche o di propaganda? Il volume tenta di rispondere a queste e ad altre domande, con analisi trasversali che toccano la serialità americana, il genere cinematografico, il contesto politico internazionale, il ruolo dell’immagine mass mediale. Attraverso l’analisi di numerosi film, si è giunti a delineare un percorso lucido che dimostra quanto il cinema sia la più sincera espressione di un sentire collettivo. Nel libro sono presenti saggi di Giampiero Cama, Andrea Fornasiero, Federico Gironi, Guido Levi, Giona A. Nazzaro e Gianluca Pulsoni. Doppia prefazione di Renato Venturelli e Fabio Zanello. Postfazione di Eros Torre

Andrea Fontana (Genova, 1981) si è laureato presso l'Università di Genova in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi sulla rappresentazione cinematografica delle prime due guerre mondiali. E' redattore della rivista on-line www.centraldocinema.it, collabora con www.neoneiga.it, con la rivista cartacea FilmDOC, suoi saggi sono apparsi su www.effettonotteonline.com, www.positifcinema.com e altre riviste on-line. E' intervenuto in Maschere e Pugnali. Il cinema di propaganda da Cuba all'Iraq, curato da Guido Levi e Marco Cipolloni (Falsopiano, 2007, titolo provvisorio perché in corso di pubblicazione), con un saggio sul cinema politico di Nagisa Oshima. Ha pubblicato un libro di poesie, Amore e morte (Torino, 2004). E' regista di cortometraggi ed è membro del Centro Universitario Cinematografico (CUC) e del direttivo del Cineforum genovese





INTERVISTA AD ANDREA FONTANA, MARTEDI’ 31 MARZO 2009 (a cura di Luca Balduzzi)



Sotto quali punti di vista è cambiato il cinema americano dopo gli attentati dell’11 settembre del 2001?

Ritengo che il cinema non sia cambiato dopo l’11 settembre. Come scrivo nel mio libro, il cinema non può fare a meno di costituirsi come il riflesso necessario della società/realtà storica da cui nasce. Essendo una forma artistica arriva inevitabilmente a raccontare l’11 settembre per vie trasversali, attraverso l’uso funzionale dell’indiretto, della metafora. Il cinema non è cambiato dopo l’11/9, ma non può sottrarsi dal parlare di quell’evento e degli effetti che ha avuto sulla società. D’altronde, a livello strutturale, il cinema non muta a seconda dei cambiamenti storici, ma grazie alle rivoluzioni tecnologiche (un caso recente è il digitale), seguendo, casomai, eventuali correnti culturali interne al cinema stesso



Molte persone, commentando le immagini degli attentati che apparivano in diretta su tutte le televisioni del mondo, si sono lasciate scappare la frase «E’ come in un film»: il cinema ci ha oramai “abituato” ad aspettarci/immaginare qualsiasi possibile scenario apocalittico?

È certo che Al Qaeda abbia sfruttato il potenziale mediatico degli attuali mezzi di trasmissione delle immagini, dalle emittenti televisive a Youtube. È una vera e propria strategia che non si è esaurita con l’11/9 ma è proseguita con le decapitazioni riprese in video in quell’inferno che è l’Iraq contemporaneo. L’obiettivo principale del terrorismo e dell’attacco alle Torri gemelle era di scatenare un panico nell’opinione pubblica tale da avere ripercussioni a livello politico e istituzionale, ponendo le basi per un’instabilità sociale che avrebbe potuto permettere l’emersione di forze centrifughe che, normalmente, sottendono in ogni società, e in quella americana in particolare, dato che è un vero e proprio coacervo di culture, razze, etnie. Per dar vita a questo “panico generale” Al Qaeda si è ispirata a quel catastrofismo già messo in scena innumerevoli volte al cinema. Probabilmente il cinema ha un potere precognitivo derivante dal suo essere Arte, ma credo che, nel caso specifico, il cinema abbia avuto una radicale influenza sull’immaginario collettivo, tanto da ispirare gli stessi terroristi



Parlando del cinema sull’11settembre, quanto tempo ci è voluto prima che il grande schermo abbia trovato il coraggio di confrontarsi con questa tragedia e con i suoi effetti, seppure da prospettive diverse?

L’11/9 ha rappresentato un vero e proprio trauma per l’America, una ferita che ancora oggi stenta a rimarginarsi. La reazione immediata a un simile evento è stata un’autocensura che, agli occhi di noi europei, è sembrata eccessiva. Molte produzioni si sono bloccate, intere sequenza girate nei pressi delle Torri gemelle sono state cancellate. Il primo film a mettere in scena le macerie di Ground Zero è stato La 25ma ora di Spike Lee, mentre quello che per primo ha raccontato il fatto in forma di fiction è stato World Trade Center di Oliver Stone. Il paradosso è che ad un primo momento di censura totale, si è contrapposto un cinema, quello contemporaneo, che non può fare a meno di parlare dell’11/9, di chiamarlo in ballo, di citarlo, di raccontarlo, di ragionarci sopra: Cloverfield, Watchmen, Mystic River, Munich, La terra dei morti viventi, La guerra dei mondi sono tutti film che non si sottraggono al compito di ragionare in termini post 11/9



Sul fronte dei documentari abbiamo assistito a diversi tentativi di dimostrare che gli attentati dell’11 settembre farebbero parte di un complotto ideato dal governo statunitense per giustificare la guerra al terrorismo. Un’ipotesi di questo genere non ha nemmeno sfiorato il grande schermo…

L’11 settembre è stato un evento talmente epocale e “spettacolare” da porsi immediatamente alla mercé di speculazioni intellettuali. Ritengo che quello che ci è stato raccontato e mostrato sull’11/9 sia solo una parte della verità, ma ritengo altrettanto bolse molte delle teorie complottistiche, che ormai sembrano una moda nella società sensazionalista di oggi. A mio parere il cinema non si deve preoccupare degli interessi politici che stanno dietro alla tragedia, deve continuare a ragionare in termini sociali e, perché no, poetici. Se di politica deve parlare, allora lo faccia in forma analitica o teorica, ossia riflettendo sul ruolo della gestione della politica (estera e interna) sulla vicenda dell’11/9, oppure da una prospettiva etica. È come se l’11 settembre avesse aperto uno squarcio attraverso cui il cinema può mostrare ciò che prima era inimmaginabile, ovvero una società che soffre a causa di scelte sbagliate, una politica che non funziona, una convergenza tragica di pubblico e privato



Molti film e serie televisive americane hanno concentrato la loro attenzione sulle Twin Towers del World Trade Center di New York, facendole diventare di fatto il simbolo dell’11 settembre a livello mondiale: quanti significati sono stati attribuiti a questo simbolo?

L’11 settembre è simbolizzato dall’attacco alle Torri gemelle perché è quello che più ci è stato mostrato. Del terzo aereo caduto sul Pentagono sappiamo davvero poco se di non una serie di immagini riprese da telecamere esterne in cui poco si capisce. Del quarto aereo, il volo 93 schiantatosi in Pennsylvania, abbiamo visto solo le macerie. In pratica, la tragedia delle Torri Gemelle ha avuto un ruolo determinante nelle scelte terroristiche, per questo ha più importanza il secondo aereo, piuttosto che il primo, che è servito per attirare le telecamere di tutto il mondo. Oltre all’importanza simbolica (l’economia capitalistica rappresentata dalle Torri Gemelle, il potere militare dal Pentagono, quello politico dal Congresso, probabile obiettivo del volo 93), le Torri Gemelle rimarranno impresse per la tragedia che portano in sé, ossia quei corpi disperati che cadevano, quel crollo improvviso, le fiamme, il fumo. Un orrore che si è impresso indelebilmente nella nostra retina, il cui riflesso ideale è rappresentato dal cinema stesso








Giorgio Bernardelli
Terra Santa. Viaggio dove la fede è giovane
Casa editrice Ave


Bruno Barberis e Massimo Boccaletti
Il "caso" Sindone non è chiuso
Casa editrice San Paolo


Romano Bianco e Manlio Castronuovo
Via Fani ore 9.02
Casa editrice Nutrimenti


Carlo Giorgi
Messaggero di riconciliazione-Lo storico viaggio di Benedetto XVI in Terra Santa
Casa editrice Terra Santa


Piero Boitani
Il Vangelo secondo Shakespeare
Casa editrice Il mulino


James Reston
Niente è illegale-Il Watergate e la vera storia delle interviste Frost/Nixon
Casa editrice Piemme


Alberto Simoni e John Samples
La corsa più lunga. Obama vs McCain: due visioni, una nazione
Casa editrice Lindau


Gaetano Colonna
Medio Oriente senza pace
Casa editrice Edilibri


Alessandro Gisotti
Dio e Obama - Fede e politica alla Casa Bianca
Casa editrice Effatà


Bernard Lecomte
I misteri del Vaticano
Casa editrice San Paolo


Paolo Curtaz
Dov'è Colui che è nato?-Alla ricerca del Natale perduto
Casa editrice San Paolo


Paolo Jachia
La donna Cannone e l'Agnello di Dio - Tracce cristiane in Francesco De Gregori
Casa editrice Ancora


Fabrizio Falconi
Dieci luoghi dell'anima
Casa editrice Cantagalli


Gwenolé Jeusset
San Francesco e l'Islam
Casa editrice Terra Santa


Luca Martinelli
Il palio di Sherlock Holmes
Casa editrice Alacran


Luciano Clerico
Barack Obama - Come e perché l'America ha scelto un nero alla Casa Bianca
Casa editrice Dedalo


Stefano Socci
Shakespeare fra teatro e cinema
Casa editrice Le lettere


Gianluigi Nuzzi
Vaticano S.p.A.
Casa editrice Chiarelettere


Pierbattista Pizzaballa
Terra Santa - Intervista di Giorgio Acquaviva
Casa editrice La scuola


Antonio Bagnoli e Nathalie Anne Dodd
Le strade del mistero di Bologna
Casa editrice Newton & Compton


Andrea Fontana
Il cinema americano dopo l'11 settembre
Casa editrice Morpheo


Siba Shakib
La bambina che non esisteva
Casa editrice Piemme


Guia Croce
Tutto il meglio di Carosello
Casa editrice Einaudi


Laura Fezia
La magia del gatto
Casa editrice L'età dell'acquario


Francesco Ventura
Il cinema e il caso Moro
Casa editrice Le mani


Sam Stall
I cento cani che hanno cambiato la storia e
I cento gatti che hanno cambiato la storia
Casa editrice Sperling & Kupfer


Gruppo Undicisettembre
Zerobubbole-Critica tecnica del video “Zero”


Steve Turner
Johnny Cash
Casa editrice Kowalski


Franco Fracassi
Zero-Inchiesta sull'11 settembre
(film + libro)


Diego Giuliani e Sabrina Ramacci
Hollywood criminale
Casa editrice Newton Compton


Ewa Mazierska, Laura Rascaroli
Girando la nuova Europa
Casa editrice Gremese


Carmelo Pecora
9 maggio '78 - Il giorno che assassinarono Aldo Moro e Peppino Impastato
Casa editrice Zona


Ferdinando Imposimato e Sandro Provvisionato
Doveva morire - Chi ha ucciso Aldo Moro
Casa editrice Chiare Lettere


Antonio Caprarica
Com'è dolce Parigi... o no?!
Casa editrice Sperling & Kupfer


Donato Zoppo
La musica dei Lingalad
Casa editrice Bastogi


Khaled Hosseini
Mille splendidi soli
Casa editrice Piemme


Muriel Barbery
L'eleganza del riccio
Casa editrice E/O


Alfonso Signorini
Troppo fiera, troppo fragile
Casa editrice Mondadori


Alan Bennett
La sovrana lettrice
Casa editrice Adelphi


Adriano Berton
Scusa New York, vado di corsa
Casa editrice Baldini, Castoldi, Dalai


Luisa Vassallo
A tavola con Harry Potter
Casa editrice Ancora


Christian Uva
Schermi di piombo - Il terrorismo nel cinema italiano
Casa editrice Rubbettino


Saul Meghnagi (a cura di)
Memoria della Shoah
Casa editrice Donzelli


Andrea Carlo Cappi e Edward Coffrini Dell'Orto
Mondo Bond 007
Casa editrice Alacran


Location - Le città del mondo nei film
Casa editrice Touring Club


Andrea Pedrinelli
Non fa male credere
Casa editrice Ancora


Lidia Bramani
Mozart massone e rivoluzionario
Casa editrice Bruno Mondadori


Paolo C. Conti
La leggenda del buon cibo italiano
Casa editrice Fazi


Marcello D'Orta
Nero napoletano
Casa editrice Marsilio


Hafez Haidar
Come sigillo sul tuo cuore
Casa editrice Piemme


Corradio Augias e Mauro Pesce
Inchiesta su Gesù
Casa editrice Mondadori


Alberto Anile
Orson Welles in Italia
Casa editrice Il castoro


Antonio Bica
Vangelo di Giuda
Casa editrice Fermento


Paolo Roversi
Il mio nome è Bukowski
Casa editrice Fermento


Alberto Anile
Totò proibito
Casa editrice Lindau


Christian Uva e Michele Picchi
Destra e sinistra nel cinema italiano
Casa editrice Edizioni interculturali


Paolo Fazzini
Visioni sonore
Casa editrice Un mondo a parte


Giuseppe Mazzanti
Eresia e delitto
Casa editrice Pendragon


Paolo Ghezzi
Il Vangelo secondo De Andrè
Casa editrice Ancora


Raffaella Cavalieri
Il viaggio dantesco
Casa editrice Robin


Francesca Bonazzoli
L'inganno della scimmia
Casa editrice Skira


Marco Feo
Fumetti in pixel
Casa editrice Apogeo


Francesco Morabito
Lo sguardo scorre sulle file dei libri
Casa editrice Luca Sossella


Pietro Borromeo
L'ombra del bafometto
Casa editrice Fermento


Claudio Camarca
Nel nome di Dio
Casa editrice Kowalski


Mario Coloretti
La vocazione del passato
Casa editrice Robin


Laura Cotta Ramosino, Luisa Cotta Ramosino, Cristiano Dognini
Tutto quello che sappiamo su Roma, l'abbiamo imparato a Hollywood
Casa editrice Bruno Mondadori


Riccardo Parigi e Massimo Sozzi
Gli stratagemmi di Satana
Casa editrice Hobby & Work


Margherita Hack
Pinocchio di Carlo Collodi


Sergio Lambiase
Terroristi brava gente
Casa editrice Marlin


Dido Sacchettoni
Nero giubileo
Casa editrice Avagliano


Massimo Ranieri
Metello di Vasco Pratolini


Michelangelo Iossa
Gli ultimi giorni di Lennon
Casa editrice Infinito


Fernando Pessoa
Saggi sulla lingua
Casa editrice Il Filo


Autori vari (a cura di Marco Milani e Alda Teodorani)
Noir no war
Casa editrice Giulio Perrone


Claudio Gaetani
Il cinema e la Shoah (con prefazione di Moni Ovadia)
Casa edtrice Le mani


Alfredo Marziano
Peter Gabriel - Suoni senza frontiere
Casa editrice Auditorium


Giuseppe Scaraffia
Sorridi, Gioconda!
Casa editrice Mondadori


La Crus
Crocevia-Ogni cosa mi appartiene, niente è mio
Casa editrice Mondadori


Paolo Jachia
E ti vengo a cercare-Franco Battiato sulle tracce di Dio
Casa editrice Ancora


Enrico Deregibus
Quello che non so, lo so cantare
Casa editrice Giunti


Marco Feo
Raccolti di mele
Casa editrice De Falco


Marco De Poli
Il pretino
Casa editrice Yema


Matteo Cava
Dei mestieri
Casa editrice Bacchilega


Joseph Ki-Zerbo
A quando l'Africa? Conversazioni con René Holenstein
Casa Editrice Emi (Editrice Missionaria Italiana)




Link



 BFC IMOLA
Quotidiano Imola Oggi Iscr.Trib.Bo N.4771 27/12/79
Propr.RADIO LOGICA scarl - P.I. 00534531207
Redazione: Imolaoggi   U.C.:2

 BFC IMOLA