San Marino: il default c’è ma non si vede?

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da La Grande Scommessa:
Vinnie: ” Beh, era necessario… no?”
– Mark:” Lo sapevano che i contribuenti li avrebbero salvati, non erano stupidi, è che se ne fregavano”.
– Vinnie: ” Sì, perchè sono dei ladri di merda! Alcuni almeno finiranno in galera, vero? Dovranno smembrare le banche!”
– Mark: ” Non lo so Vinnie. Ho la sensazione che fra qualche anno le persone diranno quello che dicono sempre ogni volta che l’economia crolla. Daranno tutta la colpa agli immigrati e alla povera gente”.

di Marcello Draghi – studiostampadraghi

Il Congresso della RSM nega il default e fa a chi ce l’ha più piccolo (il debito) con l’Italia.

Ovvero rinfaccia all’Italia di avere il 100% del PIL di debiti (e anche di più se volete, aggiungo io) contro il 30% di quello di San Marino, dopo il prossimo indebitamento di 500 milioni.

A parte la sconsiderata dichiarazione, che sa tanto di quei colpi col petto che, nelle risse da bar, preludono alla scazzottata (certo la testata è più incisiva ma bisogna essere all’altezza, se no darla sul petto dell’altro farebbe poco effetto).

Dichiarazione oltretutto, che segue a 24 ore di distanza la gaffe dell’ex SDS Renzi il quale ha definito quanto accaduto all’incontro tra le commissioni congiunte ed estremamente negativo per la RSM (e lui lo sa bene avendo una fetta di responsabilità sull’OGGI che la mia di panettone a Natale fa ridere in confronto) una “Caporetto”. Ovvero, per il paragone ha utilizzato la più celebre sconfitta italiana (caso, ignoranza o cosa?).

Ci si chiede quindi come si possa rispondere in maniera così poco “diplomatica” pur essendo a conoscenza che la RSM ha sostanzialmente presentato per anni Bilanci certificati in maniera illegittima ed avendo in mano prove materiali in tal senso da anni (sì come l’avvocatura).

Già perché i Bilanci di BCSM fatti certificare dallo stesso Audit che si occupava di BCS e Asset negli anni dei commissariamenti non pare una pratica apprezzabile in Europa.

Soprattutto perché tali bilanci hanno probabilmente tratto in inganno chi emetteva il rating per la RSM (e infatti appena informati questi glielo hanno abbassato) ingannando e sostanzialmente truffando chiunque volesse investire ma, soprattutto ha investito, nella RSM o chi invece volesse impiantarvi un’attività potendo contare su basi solide e invece ora si trova con lo Stato a mollo… e non in acqua.

Ma a parte queste “giuridicità” evidenti, mi pare che vada sottolineato come quanto sarà contratto a debito,

-visto il Rating col buco…

-visto quanto già da Wallstreet Italia nel 2017,

-visto il Rapporto del FMI 2019 (!!!) e

-considerata la crisi bancaria (ingenerata a quanto pare per falle nella vigilanza di BCSM e strane compravendite di banche liquidate, a quanto parrebbe, fatte a pezzi e date in pasto ad amici e parenti),

-tenuto conto che chi sta gestendo il caos in Banca Nazionale Sammarinese è pregiudicato amministrativamente in Italia ed è coadiuvato da persona in evidentissimo conflitto d’interessi, poiché anche del Collegio Sindacale di BCSM e sorella di uno dei maggiori “nominati” in ogni procedimento a carico di banche locali

ci si chiede anche con cosa la RSM riuscirà ad evitare interessi da “cravattaro”, il conseguente rifinanziamento a brevissimo causa impossibilità a ingenerare attivi a breve, vista situazione IVA in arrivo e Banche vuote.

Ecco quindi ecco dov’è l’invisibile default.

Per cui, cari sammarinesi onesti e, soprattutto, incazzati, come da sempre diciamo, unitevi e fate azioni di responsabilità contro chi vi ha tenuto nascosto quanto in atto con buona probabilità per pilotare il succitato “invisibile” default in atto da anni nelle vostre tasche.

 

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