Satanismo, arte e politica: Sara Cunial ci è o ci fa?

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artisti ospiti di Sara Cunial

Di Gianmarco Landi

L’eroina della lotta parlamentare alle vaccinazioni obbligatorie Sara Cunial,  mentre era intenta a fare rete, così come recita lo slogan della sua prima importante manifestazione politica, ha fatto la fine di un pesciolino incappato nelle maglie del Satanismo, e il fatto in sé non sarebbe  grave  perché un simile incidente potrebbe succedere a chiunque. Confesso che, anche io,  mentre ero sotto la doccia ho canticchiato una qualche canzone di Kate Perry, e perciò senza tanto riflettere sul senso delle parole ho fatto riverberare nella mia testa contenuti chiaramente  satanici.

Il fatto grave nell’odore di satanismo attiguo a Sara Cunial, è nelle risposte scabrose da lei date per giustificare le presenze della Visionary Art alla manifestazione. Leggetele sulla sua pagina  Facebook e rabbrividite! A volerle bene potremmo scorgere il ‘peccato originale’ di tutti i 5 Stelle giunti in Parlamento un po’ per caso, cioè una superficialità nell’affrontare certi temi che li contraddistingue per essere molto spesso ignari di quello che dicono e fanno, e perciò facilmente strumentalizzabili dalle elite. A voler pensare a male si può ipotizzare che l’onorevole sia un’infiltrata nell’ovile vestita da pecora, ma che nasconde l’essenza del homo hominis lupus, cioè del Leviatano nel senso hobbesiano (e satanista) del termine.

IMHO Il Gruppo che chiuderà evento R2020 di Sara Cunial

La Convention R2020 di  martedì vedrà un parterre di buone eccellenze, con idee e indirizzi politici di ancora migliori principi,  ma sui contenuti artistici che fanno da sfondo al dibattito, proprio non ci siamo, anzi, credo che peggio non si potesse scegliere! Cosa c’entrano le eclissi, la pittura rituale, i teschi, i morti, e una specifica “Arte che serve a non avere paura della morte” come ci dice l’on. Cunial su Facebook, rispetto alla lotta al Transumanesimo del Nuovo Ordine Mondiale? Il luogo scelto per la Convention è pure un ex mattatoio, e perciò questi sprazzi di rituali artistici e occultisti, sono in quel luogo  ancora più fuori luogo, così come lo sarebbe invocare le libertà artistiche di Marina Abramovich per giustificare la veste datale di madrina di battesimo di un bimbo nato da genitori proclamati cattolici.

Sappiamo che il Satanismo viene inoculato dall’alto della piramide alle masse con infida raffinatezza, e non esiste possibilità alcuna di non esserne infettati tutti in una qualche misura, ma non ci occorrono mascherine ipocrite se sapremo essere  uomini e donne liberi e forti, cioè trasparenti e consapevoli, così come l’on. Cunial non sembra dimostrare di saper essere.

Noi italiani abbiamo  un sistema ‘immunitario cristiano’ che ci ha dotato dei ‘globuli bianchi’ per proteggere il nostro  modo di essere buoni, aperti, solidali, proiettati verso gli altri e verso l’Oltre, ma senza essere cretini, cioè sopraffatti da chi evidentemente ci ritiene tali.  La parola ‘cretino’ ha un’etimologia francese molto interessante ed attuale, perché rimanda al modo attraverso sui i pagani transalpini, nei secoli prima di convertirsi (secolo 800 circa) si riferivano a tutti i cristiani  (Cretino: dal franco-provenz. crétin che è dal latino christianus ).

Perciò è lecito chiedersi: Cunial è cretina o ci prende per cretini?

L’onorevole difende i suoi amici ‘artisti’, i quali  esprimono avanguardismi in stile obamiano “Yes We Can”, ma dovrebbe sapere che l’arte, potendo giustamente godere di estese libertà di espressione nella Nostra Civiltà Occidentale, è apposta ai primi livelli nella finestra di Overton, cioè alla base di quel processo concepito per rendere accettabile nell’aggregato delle attitudini di pensiero, quello che accettabile invece non è e non dovrebbe mai essere, se non varcando i confini tra il Bene e il Male.  Il processo della Finestra di Overton è ovviamente graduale e vede la sua sussistenza nell’elemento di radicalità che dall’arte,  poi,  quasi ‘inavvertitamente’ va a diffondersi prima tra le élite della opinione pubblica, poi in tutta la cultura Pop (popolare), ed infine  nei costumi e nelle leggi che regolano la vita pubblica. Siamo tutti consapevoli che farsi una canna, o ubriacarsi una tantum oppure farsi i tatuaggi, non implica  morire per overdose, morire di cirrosi epatica o incistarsi il microchip con l’ago di una siringa assimilabile a quella Tattoo, però è bene, in momenti di riflessione politica, rimarcare i concetti e i campi valoriali che si intendono promuovere.

FASI DELLA FINESTRA DI OVERTON

  • inconcepibile (unthinkable)
  • radicale (radical)
  • accettabile (acceptable)
  • ragionevole (sensible)
  • diffusa (popular)
  • legalizzata (policy)

L’occasione è a me propizia per divulgare il difficile  tema del Satanismo, che qui esplorerò in maniera attinente il radicalismo politico-culturale in Occidente, oggi spintosi nei rituali delle Statue divelte a forza in tutti gli Stati dell’America dove i Democratici di Hillary e Obama imperversano al Governo.  Dietro a queste tendenze di  rancorosa violenza versa il passato cammino dell’Umanità, vi è un atteggiamento scientista deformato dall’importanza  della psicanalisi del “Qui ed Ora”, una distorsione intellettuale da ridimensionare proprio aggrappandosi alla Storia, ovviamente estirpandola  di quelle tante falsificazioni create ad arte per il consumo di massa. Il valore politico dietro a questi concetti apparentemente lontani e astratti è enorme, e lo si comprende solo assimilando la valenza di questo tema.

La figura occidentale del Diavolo  risale a numerosi secoli antecedenti rispetto alla nascita della cultura giudaico cristiana, e si può ritrovare in tutte le  religioni mediorientali: quelle assiro babilonesi, cananee ed egizie, tutte comunque discendenti da quella sumerica, la prima civiltà a noi nota.  Le scritture cuneiformi su pietre di argilla dei sumeri, tradotte nel secolo scorso, avrebbero ispirato la Genesi della Bibbia nelle tre religioni monoteiste, e perciò alcune sapienze molto antiche e ritenute mitologiche, potrebbero non esserlo del tutto, tanto da ispirare un qualche senso molto profondo nelle cosiddette Società Segrete, che nei secoli ne sono state depositarie.

Il Satanismo, come lo conosciamo, è un prodotto tipico dell’Occidente e  fu a causa dell’influenza  zoroastriana sul popolo ebraico durante l’esilio babilonese, da cui nacque la teologia morale dell’eterna lotta tra bene e male, le cui tracce si possono trovare nell’ebraismo di Enoch e numerosi testi dell’Antico Testamento.

Ancora oggi  noi cristiani consideriamo  il serpente come la forma in Natura  prediletta dal Demonio (il Male), ancorché alcune importanti istituzioni internazionali, tra cui l’OMS, utilizzino il serpente come simbolo principale della propria organizzazione, con ciò rivelando l’allaccio di tutte le massonerie internazionaliste e anticristiane, a saperi antecedenti non solo la nascita di Cristo, ma anche della Storia.

Satana, per gli ebrei, rimane un’allegoria delle inclinazioni negative che fanno parte della natura umana. Per Cristo, invece,  Satana ha veste concreta ed assolutamente negativa, come fosse il suo competitor e quindi anche competitor degli esseri umani, di cui è tentatore perché vorrebbe deviarne il cammino dal grande potenziale di sviluppo spirituale.  Ed è per questo motivo che, nella nostra Storia, l’entità satanica assume un ruolo di spirito maligno reale, portatore di successo terreno ma anche veicolo verso l’oscurità ultraterrena, quindi essenzialmente contrapposto alla luce di una fonte di energia Suprema nell’Universo,  definita da tutte e tre le religioni monoteiste con la parola Dio.

Dopo questa premessa, occorre  saltare il Medioevo e  arrivare alla metà tra il XV e il XVI secolo,  quando a seguito di un periodo di crisi e conflitti religiosi in tutta Europa,  si  diffuse l’esistenza di fenomeni organizzati di devozione a Satana, che furono pesantemente condannati in opere sulla stregoneria quali il Malleus maleficarum (1486) e il Compendium maleficarum (1620 circa).

Il parallelo tra i giorni nostri  e la Francia di  fine 1600 e fine 1700 è molto significativo, poiché si comprende come la vessazione fiscale dello Stato di oggi nasca dal ‘tradimento religioso’ del confessore gesuita che manipolò Luigi XIV° corrompendone il potere verso l’assolutismo fiscale.  Allo stesso modo, con il bimbo Luigi XV° , seguì la razzia dei finanziari (coloro che facendo  banca riscuotevano le tasse per conto del Re) ai danni del popolo in ultimo defraudato, operazione che  accadde grazie alla reggenza del Duca di Orleans Filippo Borbone, un noto satanista che diede il via alle diavolerie finanziarie di un massone scozzese, Mr. Jonh Law,  tanto geniale quanto spregiudicato. A questo connubio tra satanismo e finanza  si attribuisce la prima bolla speculativa della Storia (bolla del Mississipi), e che ovviamente comportò decine di migliaia di persone della strada depredate, suicidi a gò gò e tanti morti (17 in un solo giorno davanti alla sede della banca di Francia  il giorno della bancarotta dichiarata).

 

La storia del Satanismo è  lunga, intrecciata al potere e alla politica, e perciò anche attuale in ragione di tratti paradigmatici che si ripropongono come in un canovaccio già scritto.  Il Satanismo moderno di ‘salsa’ anglosassone nasce con Aleister Crowley, un riccone  inglese vissuto nella seconda metà dell’Ottocento, che dedicò la sua vita all’occultismo fondando la  prima congregazione satanista della storia, a cui nel 1911 fornì un’abbazia a Cefalù, in Italia, la prima in Italia degna di menzione.

Ma andiamo al Satanismo che più ci riguarda, e che è quello che investe le elite culturali del Partito Democratico americano, al cui humus rivestono grande importanza le figure del regista hollywoodiano Underground  Kenneth Angaer,  e del suo amico Anton Szandor LaVey, fondatore nel 1961 e della Chiesa di Satana, quella di cui sono notoriamente devoti le donne di casa Clinton, tanto che Chelsea si scambia auguri pubblicamente con la chiesa satanista come tutti noi un segno di pace in Chiesa a Natale.

https://twitter.com/eterea_naive/status/1201040226757558272/photo/1

Il nesso in realtà sarebbe tra  Democratici di area Radical e Satanismo, e qui giova considerare che nel 1966 il californiano  LaVey fondò nella capitale della cultura Hippy e New Age, cioè  San Francisco,  la sede principale della Chiesa di Satana, diffondendo questo culto prima negli Stati Uniti e, successivamente, in tutta Europa, con particolare riguardo alla Francia e alla Germania durante il periodo della cosiddetta Controcultura, ovviamente a beneficio solo di un’elite di sessantottini di buona famiglia e dei loro discendenti.

Irrompe in questi anni la figura del militante e grande satanista Saul Alinsky, ideologo del radical– comunismo, figlio di immigrati russi, che lavorò a lungo a fianco dei comunisti prodigandosi come raccoglitore di soldi  per le Brigate Internazionali comuniste. Alinsky definì Lucifero come il primo rivoluzionario e ribelle, rendendogli il merito di essersi ribellato a Dio, con ciò profilando l’idea di etica pubblica satanista, dove nessun limite è riconosciuto all’uomo, ivi compreso quello di non fare del male agli altri esseri umani, il cui valore della vita non ha valore di per sé, come è nell’ambito della dottrina cristiana.  Alinsky  è l’ideologo del radicalismo e il  suo Rules for Radicals  (1971) è la bibbia per  camuffare in America i marxisti “agitprop”. Alinsky fu un guru del Sessantotto dalla cui ideologia sono venuti fuori permeati  ed intrisi tutti i dirigenti del Partito Democratico e i leader dei movimenti di sinistra attuale. Le idee di Alinsky sono state utilizzate dalla sinistra Usa nei centri urbani e nei campus universitari, e questo uomo divenne così influente che molti giornalisti scrivono che la democrazia americana è stata totalmente alterata dalle idee di Alinsky.   L’ideologo dedicò il suo famoso libro a Lucifero,  e tutti i satanisti, anche in ambito finanziario, culturale o del giornalismo, lo considerano un modello di approccio alla realtà e alle masse, ed è questo l’aspetto più inquietante di Alinsky, il quale vedeva proprio in Lucifero il primo vero radical della storia a cui un leader deve tendere per elevarsi.

Obama ha seguito gli insegnamenti di Alinsky come organizzatore di comunità e portatore di luce, sin da quando era  a Chicago, e  tutta la campagna presidenziale del 2008 di Obama è stata influenzata dal sistema di  Alinsky.  Hillary Clinton si laureò con una sua tesi di laurea su Alinsky, nel 1968, dal titolo “C’è solo la lotta: un’analisi del modello di Alinsky “. Hillary Clinton si considerava esattamente come Obama una discepola di Alinsky, con cui lei stessa ha intrattenuto rapporti epistolari per molti anni. Nel 1965, quando entrò al Wellesley College, la Clinton ebbe come compagna di camera la giovane lesbica Eleanor Dean Acheson e fu  lei ad aprire ad Hillary le porte della politica nel Partito Democratico, infatti Eleanor era la nipote di Dean Acheson, il Segretario di Stato del presidente Truman, quello che lanciò la bomba atomica, entrambi esponenti di spicco dell’universo radical nei Dem, nonché antesignani dello slancio mondialista.

Di cosa parliamo quindi? Da un punto di vista storico e sociologico, il satanismo oggi può essere definito come l’adorazione o la venerazione, tramite pratiche ripetute di tipo culturale o liturgico, del personaggio chiamato Satana nella Bibbia. Esso può anche intendersi  in 3 modi differenti, che non saprei quale definire l’uno più raccapricciante dell’altro.

Il primo satanismo è l’archetipo di uno stato di coscienza superiore dell’uomo (Satanismo gnostico),  a cui dovrebbero essere affiliati personaggi come Soros, Hillary, Obama, i membri importanti della famiglia  Rothschild e di altre famiglie della mafia finanziaria khazara (pagani da 1300 anni travestiti da ebrei o cristiani).

Poi  abbiamo il Satanismo assimilabile a quello delle  divinità a tutti gli effetti  (Satanismo luciferiano e spirituale), cioè come un’entità spirituale preternaturale, ed è questo il caso di molti intellettuali puri, nonché di alcuni personaggi del Mondo dello Spettacolo e dell’informazione.

Il terzo modo di essere satanisti è quello che tende verso l’ateismo materialista (Satanismo razionalista), ed è quello più diffuso nelle cerchie meno importanti delle elite, che non hanno avuto accesso alle sapienze segrete più elevate, e che ha il risvolto evidente di una ideologia antioccidentale e anticattolica in particolare modo inserita in ambito filosofico scientista.

Quest’ultima categoria di satanismo dovrebbe interessare molto l’on. Cunial, anche perché è quella della croce rovesciata, simbolo anticlericale della corrente satanica di gradimento dei coniugi Gates, con la signora Melinda che la sfoggia bellamente al collo mentre perora vaccinazioni di massa per tutti i bambini del Mondo.

Tuttavia il satanismo peggiore è quello ignorante  insito nell’uso e nell’abuso della cultura, magari con uso di droghe e quant’altro di eccessivo, e  che abbia in sé una visione dissacrante e radicalmente distruttiva dei valori tradizionali occidentali, esattamente come quello della compagnia di  ‘artisti’ che la Cunial ci propone, deludendoci, mortificandoci e disilludendoci sulle concretezze delle sue buone intenzioni.

Chiunque minimizzi gli effetti che certe  dissacrazioni ‘artistiche’ hanno nell’animo di alcuni esseri umani  al potere, sedicenti esseri superiori, fa il gioco di queste  entità malefiche,  e tutto ciò prescinde dal fatto che qualcuno si ponga su un piano di avversario rispetto a Dio.  Dio potrà esistere o meno, ciò è una credenza o un’opinione, ma dal punto di vista di ogni persona per bene Dio costituisce per certo un’astrazione comune del  Bene che bisogna difendere ad ogni costo politico.  Non è un’opinione, per me è un dogma di fede cieca verso il  futuro del genere umano.

 

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1 Commento per “Satanismo, arte e politica: Sara Cunial ci è o ci fa?”

  1. Sono sgomento.

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