Coronavirus, Lombardia: 85 in rianimazione. Fontana richiama medici in pensione

In Lombardia 85 in rianimazione “Al momento ci sono 85 pazienti ricoverati in rianimazione in Lombardia” ha detto l’assessore all’Istruzione, formazione e lavoro della Regione Lombardia, Melania Rizzoli.

Fontana richiama i medici in pensione “Se abbiamo deciso di richiamare i medici pensionati è perché la situazione è critica”. Lo ha detto, in un’intervista al Giornale, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. “Li richiamiamo in servizio – ha precisato – e gli specializzandi sono già utilizzati, in più c’è un piano di assunzioni. Devono assolutamente lavorare in sicurezza, anche solo per ragioni egoistiche: se qualcuno dovesse essere contagiato sarebbe una risorsa in meno”.

“Credo – ha aggiunto – che questo allarme rientrerà, anche perché abbiamo a che fare con una sanità efficiente, organizzata, con medici e infermieri di grande valore, e possiamo contare sulla collaborazione anche degli ospedali privati”. D’altronde, spiega, il problema sono i pochi medici, i vincoli di bilancio imposti da Roma. “Senza quei vincoli – incalza Fontana – avremmo molti più medici e infermieri. Anche perché ne avremmo le risorse”.

Ricciardi: decisive due settimane per capire –  I tempi dell’emergenza dipendono dalle precauzioni che saranno prese, non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Le misure tese a limitare i contatti tra persone “qui devono proseguire per un’ altra settimana almeno”. Lo dice l’epidemiologo Walter Ricciardi,in un’intervista a Qn. Le misure riguardano la chiusura di tutte le zone dove c’ è elevata circolazione del virus, ambienti chiusi e affollati, e la scuola ricade in questo ambito. Inglesi e giapponesi stanno considerando addirittura una chiusura protratta per due mesi”.

Ricciardi si rende conto che le restrizioni “generano ansia, ma è la cosa più giusta da fare. Le prossime due settimane saranno decisive per capire come evolve la situazione italiana”. Intanto, “ho parlato con i rettori di varie università”, che si stanno attrezzando per l’insegnamento via internet”.

A livello internazionale, Germania e Francia, “sono i Paesi che probabilmente ci seguiranno in questa evoluzione”, spiega lo scienziato che non pensa che l’epidemia finirà con l’ arrivo della bella stagione: “Il destino di questa crisi sarà legato alle scelte che faremo”. Da noi sono affollati i reparti di terapia intensiva, mentre in Francia e Germania ancora no,perché “abbiamo avuto quello che in termini tecnici si definisce uno spargimento ospedaliero. I casi tedeschi sono stati circoscritti a una comunità. Da noi sfortunatamente una persona malata si è recata in ospedale e il virus si è propagato agli altri pazienti, ai visitatori, ai medici”.

L’Oms con le sue indicazioni “è stata coerente in questi giorni”. E in Italia “dove sono consigliere del ministero della Salute da quattro giorni, mi pare che la comunicazione fin qui sia corretta”.  http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Coronavirus-nuovi-casi-positivi-in-Fvg-e-Abruzzo-Sileri-Positivi-destinati-ad-aumentare-d54cfbdc-6bf6-49fc-b777-7001e93f31b0.html

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