San Marino: l’ano giudiziario… e altri orifizi pericolosi per la RSM

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Non è solo per quello che facciamo che siamo ritenuti responsabili, ma anche per quello che non facciamo. (Molière)

di Marcello Draghi – Studiostampadraghi

 

Quello che ancora non si capisce come possa essere irrisolto considerato che a San Marino ormai è il segreto di Pulcinella e visto che, comunque per fortuna e grazie al web, le notizie riescono ad arrivare al di là dei metodi censorei applicati da un sedicente Stato di diritto e, altrettanto sedicente, democratico visto come viene gestita la gestione del Potere potendo contare su 25.000 abitanti su 33.000 che in un modo o nell’altro lavorano tra il Pubblico e le Banche locali.

Se poi a questi aggiungiamo commercialisti ed avvocati che ciucciano dalla stessa grassa tetta finanziaria locale, credo che non sia sbagliato infatti ritenere San Marino una plutocrazia, con tutto quello che comporta nel male più che nel bene e ricordando come però Walt Disney non c’entri nulla.

Quando scrivo che tutti ormai sanno tutto, è perché in tempi di Social avere una pagina ove appaiono le notizie che CecchettiRomeo & Co. censurano da almeno cinque anni alla faccia di quello che stanno per costare alla Repubblica, è “glasnost” assicurata per chi con quel sistema non vuole avere niente a che fare e magari si vuole rifare su chi chiaramente ha usato i cittadini come banca per gli affaracci propri. Del Resto, come ampiamente descritto nelle denunce anche in Prefettura e Procura del Carlino e molta informazione italiana ha un bel vagoncino di responsabilità anche rispetto ai doveri in sede europea.

Poi considerato che molti dei responsabili non erano nemmeno sammarinesi, secondo voi, una volta intascato il voluto, si sono preoccupati d’altro?

 

Ma no tanto “era tutta una compagnia!” e anche dalla Svizzera, ad esempio, a prescindere dalle notizie di enormi violazioni dell’antiriciclaggio non denunciate da proprio cittadino Pubblico Ufficiale in loco, giunte al Ministero della Giustizia locale complete di documentazioni sensibili rispondono così:

galli origine

E non lo fanno una, ma ben DUE (2) volte, nonostante quanti e chi all’indirizzo in copia lettura “per conoscenza” dell’invio della denuncia alle Autorità Elvetiche, visto che vi si parlava anche di reati relativi a violazioni di Leggi antiriciclaggio ed antiterrorismo cui anche in Svizzera sono soggetti…

galli risp

galli

Quindi, cari cittadini sammarinesi, quando vi trovate di fronte articoli come quelli apparsi su questo stesso sito o, magari, sui social, non fate domande solo sul perché ad esempio in uno di essi lo Stemma della RSM sia rovesciato o appaia un gattopardo sulla bandiera al posto del medesimo (visto che sono chiari segnali), chiedetevi invece perché di questo in casa vostra nessuno ne parla ma nessuno nega. Nemmeno di striscio. Anzi domandatevi cosa comporta che gli articoli di questo sito e le pagine social relative alle malefatte nella RSM sono sempre più apprezzate addirittura da personaggi istituzionali locali che tale apprezzamento hanno espresse addirittura con i “pollicioni” recti.

Per questo motivo nell’incipit non ci si spiega perché nessuno sia ancora addivenuto ad incontro con chi lo richiede a gran voce, istituzionalmente e non, per risolvere la questione con il minor danno possibile per la cittadinanza e, se possibile, con il maggior danno possibile per i responsabili. Ma, diversamente, comprendendo la difficoltà di una Nazione in balìa di pirati che nemmeno alla Tortuga avrebbero fatto sbarcare, a quanto pare disposto anche a chiudere senza recrudescenze in CEDU.

Considerate le connessioni tra il caso bomba in questione, che racchiude svelati e comprovati tutti i teoremi che spesso è stato difficile dimostrare nei vari procedimenti che coinvolgevano BCSM e altri soggetti (e che ora attingendo alle prove contenute in questo fascicolo radioattivo sulla scrivania della SDS Esteri dal Gennaio 2018 consegnato dall’Ambasciatore d’Italia) davvero ci si chiede quale sia la regolazione della valvola dell’incoscienza tra coloro che hanno il potere di concludere ma non lo fanno.

Vogliono far chiudere la RSM e farla commissariare dal FMI viste le enormità di quanto hanno comportato le falsificazioni, manipolazioni ed illegittimità di Bilanci di BCSM nonché del Bollettino della RSM?

La cosa divertente (si fa per dire) e che è indice del pressapochismo dilagante in Repubblica è che pare che il Segretario politico del Partito che si dovrebbe occupare quantomeno di rispondere a raccomandate di avvocati e, soprattutto, ad Ambasciatore italiano, abbia vaneggiato sulla mancata conoscenza del fatto in sé da parte di chi di dovere ed ora SDS .

Ora a prescindere che il fatto in sé risulti essere a questa redazione uno dei tre Dossier cui l’Ambasciatore italiano attende risposta come anche da BCSM e dalla sua latitante (in Ambasciata) Presidente, si segnala come il soggetto accusato di “ignoranza” sui fatti, a proposito dell’importanza SOCIAL, ha piazzato un bel “like” sulla pagina FB ove ognuna delle questioni oggetto di questo articolo è trattata e messa in evidenza sul Social a disposizione dei sammarinesi onesti. Vogliamo credere che un neoeletto SDS metta “like” sui social così,  per dirla come alla Sorbonne, a cazzo? Non so cosa sarebbe più grave per l’immagine pubblica…

Boh, cari sammarinesi come aiutarvi ancora, più di così nin zò!

 

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