San Marino: l’incoscienza, la pazzia, la disonestà in allegria?

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Può darsi non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla.(Martin Luther King)

Se un uomo fosse responsabile solo di ciò di cui è cosciente, gli idioti sarebbero assolti in anticipo da qualsiasi colpa. (Milan Kundera)

di Rocco Luglio

Lascia basiti vedere un CGG come quello di questi giorni ove, sostanzialmente, si fa un gran parlare di tutto salvo di quello che sta per mettere in ginocchio la RSM tutta.

Ovvero nemmeno un cenno a quanto sta per portare una denuncia in CEDU ove pare saranno rappresentate in bella evidenza le marchiane falsificazioni del Bollettino Ufficiale della RSM del giugno 2018 (o quello falso era quello del marzo 2018? E dov’è, costituzionalmente parlando, quello cartaceo?) nonché le certificazioni comuni di conti tra BCS e le due liquidate BCS ed Asset da parte dello stesso Audit, Paolo Scelsi di BDO Italia, deontologicamente “molto aperto”.

Verranno fuori le carte relative a certi verbali di CdA ove i responsabili ammettono la propria colpa ma affidano a Studio legale una resistenza temeraria al di fuori di ogni immaginazione (se si fosse trattato di Tribunale normale e non “sui generis” ( altro che Unico!), come quello della RSM.

Verrà fuori chi era a conoscenza di questo (Pubblici Ufficiali e rappresentanti in CGG compresi) e che non ha mosso un dito nonostante le violazioni a molteplici articoli della Carta siano, da anni, evidentissime.

Testimonieranno con buona probabilità o forniranno affidavit personaggi Istituzionali della Repubblica italiana che al corrente di ogni cosa da due anni non hanno visto la minima intenzione da parte della RSM di modificare lo status quo come internazionalmente richiesto dalle leggi sulla trasparenza, l’antiriciclaggio e l’antiterrorismo ad esempio.

Il veder poi avvocati (e altri coinvolti a vario titolo nella vicenda da anni censurata localmente fino all’arrivo del Titan Post), al corrente di ogni cosa (perché udita direttamente dall’Ambasciatore italiana in incontro istituzionale avvenuto nel silenzio dell’”informazione locale” (la i minuscola non è un errore come lo è invece quello di chi nella RSM scrive sempre Paese in minuscolo parlando della propria Nazione sulla Stampa locale. Immagino sia lapsus freudiano…) schierati in Consiglio muti come pesci dà l’esatta misura della libertà di azione di chi viene eletto nella sedicente democrazia in cui latitano la maggior parte delle leggi che appunto permettono tale eventuale  denominazione ed è inutile che le elenchi tanto sono note a tutti compresa quella sul DOVERE di informazione su notizie di pubblico interesse.

Oltretutto quanto sopra descritto e presente da anni su queste pagine potrebbe scoperchiare avelli dove nemmeno Belzebù vorrebbe guardare avendone solo sentito i miasmi che emanano da lontano visti i coinvolti, le cariche ricoperte etc…

A questo punto sorgerebbero domande e dovrebbero venire poste lassù dai CecchettiseveriniromeobucciFabbriBillotti & Co. ma che, ça va sans dire mai verranno poste:

“esiste forswe un disegno per eliminare in maniera politica la RSM dalle cartine geografiche ovvero togliere lo Stato dalle mani dei cittadini?

C’è forse un interesse che la RSM altro non diventi che una succursale dell’intoccabile BCE ove qualcuno potrà continuare a fare quanto di lercio commesso fin’ora?”

Ai prossimi avvisi di garanzia l’ardua sentenza.

 

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