San Marino e gli avvocati di là e di qua dal confine

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“Gli avvocati difendono i ladri. Sa com’è… tra colleghi.” TOTÒ

di Stefano Davidson

In merito alle faccende che stanno attanagliando la Repubblica di San Marino e che mi vedono direttamente coinvolto come giornalista, nel tentativo ormai decennale di veder riconosciuti i diritti di una cittadina italiana, vittima di sopruso inenarrabile da parte di banche sammarinesi evidentemente coadiuvate da sistema compiacente se non proprio mandante di tali pratiche, la cosa che a mio avviso deve essere nota ai più, perché si regolino di come funzionano queste faccende per esempio in Romagna, quando c’è di mezzo il piccolo enclave, riguarda proprio il comportamento delle toghe o almeno di alcune di loro

E questo, a prescindere dalla deontologia degli avvocati locali e dalla serietà del loro Ordine che NON risponde nemmeno a denunce che, ignorate, conduce lo stesso Ordine tra i responsabili relativamente a quanto di cui al momento la Direzione Generale degli Affari UE sta attendendo la soluzione (così come tanti altri affacciati al balcone).

E non si parla solo dell’ex Presidente ABS, colui che grazie ad abili strategie concordate con l’ex DG di Banca Commerciale (già chiacchierato a quanto pare in altre banche italiane) e il CdA della stessa, ha abilmente trasformato una pallina di neve in una valanga di merda, ma ad esempio di un signore (si fa per dire) cugino di un importante ex-membro di organo istituzionale, che da me interpellato me lo consigliò.

Non credo immaginasse che il cuginetto si sarebbe fatto spedire ogni documento relativo alla causa in questione garantendo che se ne sarebbe occupato o, se si fosse “per caso” rivelato in conflitto di interessi, che l’avrebbe comunque affidato ad avvocato di propria fiducia, salvo poi, dopo aver avuto per più di un mese tutti i documenti relativi alla causa, chiamarsi fuori dichiarandosi impossibilitato in quanto avvocato della “controparte” (Asset Banca, ndr) in altro procedimento.

La cosa strana è che pochi mesi dopo pluf!, Asset banca è stata messa nell’incostituzionale condizione di LCA esistente a San Marino, ovvero un limbo ove chi accusato, vedi Asset Banca e prima BCS, non è più giuridicamente attaccabile ed i procedimenti pendenti si sospendono. Badate bene consentendo però alla Banca di rifarsi sui propri debitori ma impedendo nel contempo ai creditori di venire risarciti.

Ah però eh?! Gli piace vincere facile!….

E dell’avvocato di fiducia che avrebbe dovuto presentare il corretto soggettino sopradescritto? Io non ne ho più saputo nulla voi?

Ad ogni modo qui sotto una mail in cui quanto detto è dimostrato (dati sensibili censurati  visto che si parla di avvocati! Ma solo in parte onde comunque consentire di capire la veridicità degli indirizzi a chi legge) e di cui questa redazione ha allegati oltre ad altre missive con tale “professionista” e con chi lo caldeggiò inconsapevolmente si spera…

NICOLINI ALFREDO

Come si evince dalla e mail soprastante è evidente che ancora allora fosse una storia prevalentemente attribuibile a comportamenti tra privati e come tale avrebbe potuta essere risolta ma…

come detto, la pallina di neve che era sostenuta dal nulla (cfr ogni documentazione relativa al caso che aggrava tra l’altro la posizione del Commissario Volpinari già condannato in CEDU) ha, come immaginabile, cominciato a rotolare.

Ma nessuno se ne preoccupava, tanto sarebbe uscito lo spazzaneve di BCSM e poi, se non fosse bastato, eventualmente l’avrebbero sciolta nel microonde del Tribunale.

Il problema è che per qualche ragione (e i responsabili di tali ragioni parrebbero essere tutti stati in BCSM) quanto è arrivato in Tribunale era molto più grosso di quello che si era trovato in mano il “solerte” DG neoassunto, tal Benvenuto Valerio da Forlì, il quale probabilmente voleva far capire al suo boss che anche lui era un “duro”, ignorando forse che la durezza per cui magari era stato assunto era quella del suo comprendonio relativamente a ciò che gli facevano fare a proprio piacimento… oddio, salvo che non fosse invece consapevole e quindi complice di conseguenza!

Poi quando i reati ascrivibili furono comunque in parte già evidenziati dal felice Commissario Piermorsiani, o comunque vogliate chiamarlo, in un archiviazione fatta con i piedi, ove non vide reati palesi a chiunque tra l’altro conoscesse il testo dell’antiterrorismo ed antiriciclaggio (ed oltretutto alcuni altri ben sbandierati da chi aveva riaperto la causa ovvero il Giudice delle Appellazioni Brunelli)

Ad abundantiam, ricordo ai lettori come paia che il sopracitato non si fosse accorto che uno dei reati ascrivibili alla RSM in CEDU e da lui negati in archiviazione (ad esempio relativamente al giusto ed equo processo, oltre che per la lunghezza dei tempi dello stesso) fosse proprio dipeso dal suo fare, dopo quello dell’inindagante Volpinari, a contribuirne la formazione, con un anno ulteriore di NON indagini nonostante al fascicolo fosse stata aggiunta la prova delle prove sul buon diritto della vittima e sulla colpevolezza di un sistema intero.

Ma si sa qualcuno, che non era un gommista, denunciò pressioni sul Tribunale Unico, e quindi si suppone che lo stesso Morsialici, o che dir si voglia, fosse da quelle oberato come Atlante e, a quel punto, il sottoscritto ha quindi provato ad attingere alle proprie conoscenze, anche familiari, ma soprattutto affidandosi nome di famiglia in campo forense (da qualunque lato della famiglia si voglia intendere procedere la valutazione) per trovare un legale a Forlì, dove con il Re Nero già sapevano di cosa si parlasse, che aiutasse la vittima.

Così mi sono rivolto a due professionisti del luogo che chiameremo “Punt” e “Mes”  in quanto che segue, onde capirne l’ardore professionale quando si tratta di banche.

Allora, qui di seguito quanto ai colloqui con l’avvocato “Mes”, in azzurro la sua risposta nella mail finale (nonostante abbia comunque ricevuto la cliente potenziale nel suo Studio, avendole fatto percorrere 600 km per raggiungerlo e averle fatto ripercorrere oltretutto l’odissea dell’accaduto, nonostante lo avessi abbondantemente documentato da tempo prima dell’incontro).

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Ma questa maleducazione professionale pare abitudine comune, visto quanto fatto dall’ex SdS sammarinese Nicola Renzi presentatosi completamente impreparato sull’argomento da affrontare quando convocato dall’Ambasciatore italiano viste le evidenze dei reati commessi in RSM ed inviategli da ben sei mesi dallo stesso).

Attenzione però, perché l’avvocato “Mes” nel proprio curriculum è penalista d’alto calibro, già Presidente della Camera Penale della Romagna… Addirittura nel sito del suo Studio si legge tra le competenze :

“Lo Studio è strutturato attraverso specifiche divisioni, ognuna guidata da un Avvocato di grande esperienza che coordina il proprio team in modo dinamico ed esaustivo. Pur nell’autonomia di ogni singola divisione, sempre più spesso accade che le stesse collaborino tra di loro, in particolare allorquando una problematica presenti sfaccettature afferenti diversi settori del diritto. Tale soluzione consente quindi di affrontare in un unico contesto tutti gli aspetti della problematica posta dal Cliente, con la conseguenza si ottenga una completa analisi di tutte le possibili varianti nelle diverse discipline, con unicità di scelta strategica. Tale tipo di organizzazione, raggiunta in anni di attività e perfezionamento, ha consentito allo Studio di raggiungere per i propri Clienti risultati che, oggettivamente, possono essere definiti di assoluto rilievo. Lo Studio ha inoltre da sempre messo a frutto la grande esperienza dei propri professionisti per curare con particolare attenzione la specifica attività degli Arbitrati, siano essi a livello nazionale che internazionale.

Oltre alle materie tipicamente relative all’attività dell’Impresa lo Studio affronta necessariamente anche le problematiche tipiche delle persone fisiche come, a titolo esemplificativo, quelle afferenti al diritto di famiglia ed al diritto delle successioni. Proprio in quanto il principale destinatario delle descritte attività professionali è come esposto l’Impresa, lo Studio, per completare e meglio affrontare tutte le problematiche, oltre agli Avvocati, ha integrato e sono quindi presenti in forma organica, Commercialisti, Consulenti del lavoro nonché dei professionisti esperti nel M&A, in materia finanziaria e nel real estate, tutti organizzati in stretta sinergia al fine di agevolare il Cliente e le proprie attività.”

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Martines II

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Poi, a mail da me inviata allo Studio Legale di San Marino per conto della vittima del sopruso e da lui ricevuta in copia, approfitta per rincarare la dose di “qualunquismo legale” e di smarcamento, nonostante dove agisce come dominus sia pubblicizzato non solo come detto, Studio è strutturato attraverso specifiche divisioni, ognuna guidata da un Avvocato di grande esperienza che coordina il proprio team in modo dinamico ed esaustivo, ma anche, visto che le divisioni  di quello Studio sono, come da sito web:

Diritto Civile
Diritto Bancario
Contenzioso Civile
Diritto Penale
Commercialistica
Diritto del Lavoro
Diritto Tributario
Diritto Societario
Business Financial e Real Estate
Contratti
Diritto Sportivo
Diritto di Famiglia
Diritto dei Trusts
Proprietà Intellettuale
Private Equity e Internazionalizzazione
Consulenza Aziendale e Sviluppo Commerciale
Consulenza Tecnica e Aste Immobiliari
Diritto Pubblico e Amministrativo
Ristrutturazioni Aziendali
Corporate Finance

il rimarcare il concetto appare davvero quantomeno bizzarro, se non altro…

Martines BIS

Oplà, ecco qua, quindi, come “Mes” si chiamò fuori insieme alla sua banda senza badare alle demagogie di quel sito e fregandosene di far la figura dell’incapace e che cazzo, è o non è lui?

Che vergogna, come nipote di ex Presidente dell’Ordine di Forlì, che Mes conosceva come tutti a Forlì (tra le altre cose fu co-fondatore dei Rotary Clubs della Romagna, da Forlì a Rimini) dico a questi “avvocati”: che vergogna!

Ok. Va bene. Mi fermo, anche perché a dir la verità la parola vergogna con la parola avvocato oggi come oggi…

Per cui diciamo che si è trattato di comportamento discutibile ma lecito (forse si o forse no deontologicamente e, chissà, forse oggigiorno anche agli occhi della Legge relativamente alla notizia di certi reati come le violazioni antiterrorismo?… ).

L’avvocato Mes, comunque, nella succinta mail afferma che a suo avviso i lati penali sono accessori e consiglia un civilista.

Ovvero probabilmente accusare qualcuno a San Marino di associazione a delinquere o di violazioni antiriciclaggio ed antiterrorismo ad esempio (le cui prescrizioni erano notevolmente più lunghe rispetto a quanto archiviato dal pressato), magari per attuare pressioni contrarie a quelle lamentate da dentro la Presidenza del Tribunale Unico qualche anno fa e che hanno causato la defenestrazione dall’incarico dell’allora denunciante le ingerenze, e aiutare così una risoluzione del caso oltre che poter portare a sentenza penale, che avrebbe reso “inutile” il civile, si vede era difficile da comprendere come strategia viste le evidenze?… Chissà?

Va bé ognuno poi lavora come crede meglio ma, soprattutto, può accettare casi o meno a propria discrezione e a prescindere che ciò possa sembrare a qualcuno un non voler  toccare, magari, amici o amici degli amici…

Del resto il principino dei responsabili del tutto (salvo il furto materiale da cui partono gli eventi) era il Benvenuto da… Forlì! Ex Banca di Forlì… e con lui un avvocato,  anzi,  l’ “avvocato sammarinese” per eccellenza allora (oggi mi sa che è retrocesso). E chissà?… Come diceva Andreotti sul pensar male?

benvenuto

Certo, c’è poi anche chi mi ha detto qualcosa relativamente a ricatti su italiani che hanno soldi là e che potrebbero non rivederli o magari vedere messi in piazza affari propri, ma lasciamo stare i pettegolezzi e andiamo dal civilista, l’avv “Punt”.

Premetto che Punt è, ça va sans dire, personaggio di punta anche di certa politica forlivese (mi pare qualcuno avesse parlato dei De Carolis e Co… in qualche articolo addietro e che quindi si conoscano certe prassi) e che il suo Studio vanta quanto segue nella descrizione della propria attività oltre alle sottocitate competenza:

“I principi irrinunciabili comuni ai professionisti dello Studio sono:

Serietà nell’esame di ogni problematica;
Professionalità ed approfondimento di ogni questione sottoposta alla nostra attenzione;
Riservatezza rispetto alle informazioni ricevute dai Clienti;
Tempestività nel far fronte alle esigenze dei Clienti;
Globalità nell’approccio ad ogni tema;
Efficienza nella gestione dei singoli casi;
Strategia nella valutazione di ogni iniziativa.
I professionisti dello Studio si onorano di rappresentare molte tra le più importanti imprese del territorio sia in ambito contenzioso che in attività stragiudiziali ed in operazioni straordinarie, anche in ambito internazionale.
Lo studio è dotato di una robusta struttura organizzativa di Segreteria al fine di far fronte al meglio anche alle esigenze materiali e pratiche dei Clienti.
Siamo soddisfatti solo se anche il nostro Cliente lo è.”

Diritto Civile
Diritto Commerciale e Societario
Diritto Fallimentare
Diritto Del Lavoro e Previdenziale
Contrattualistica e M&A
Diritto Amministrativo
Diritto Penale
Diritto di Famiglia e Tutela dei Minori

Qui di seguito quanto risposto alla mia mail di contatto provvista di tanto di documentazioni e spiegazioni del caso:

Pinza

E se avete letto le aree di competenza poi mi spiegherete voi perché ANCHE quest’altro  professionista NON abbia voluto saperne, facendosi anche lui, direi “politicamente”,  ignorante in materia…

Qualcuno tra chi legge si sarà domandato, non avrà mica anche lui interessi e contatti o non ci saranno di mezzo quanto su sanno di giù?

E cosa volete che vi dica. Con i Gozi Siri e Co. chissà cosa può venir fuori anche su certi rabazzieri locali e nostrani…

Attenzione però, quanto si lamenta non è l’assenza di empatia da parte del professionista della “giustizia” con la vittima di un sopruso (che, ammetterete, normalmente avrebbe però dovuto far gola a qualunque avvocato di tal nome, viste evidenze, responsabilità e possibile pubblicità nella sconfitta di un Sistema nazionale intero), bensì l’interrogativo del come mai  viste evidenze, responsabilità e possibile pubblicità nella sconfitta di un Sistema nazionale intero e parcelle eventuali contabilizzabili, nessuno abbia mosso un dito per andare diritto all’incasso. Del resto le evidenze documentali e quanto in mano alle Autorità internazionali sono tali e non ci sono dubbi.

Voglio dire, a quanto so, sono tanti anni che la dieta dell’avvocato è a base di quattrini, possibilmente facili, magari attraverso il patteggiamento (anche quando magari potrebbe denunciare il collega per lite o resistenza temeraria. Tanto paga qualcun’altro  che di Legge non sa un beneamato no?) e che non si sia seduto a tavola nonostante il menù, mi sembra dannatamente strano visto che a quel convivio potrebbero essere servite calde calde una bella serie di violazioni CEDU, Trattati transnazionali, Convenzioni Monetarie e alla via così…

Del resto col Carlino che non scrive una riga e si becca per questo anche una segnalazione in Prefettura (quella di Rimini comunque da anni silente su quanto denunciato anche dalla Ambasciatore italiano, almeno quanto Albus), qualcosa dovrà pur dire su che cosa c’è su quelle tre gobbe.

Insomma dài, tutti ‘sti italiani e svizzeri che vanno a dirigere banche altrui…

Concludendo, credo che per capire qualcosa in questa vicenda, che al momento sta coinvolgendo decine di persone ad ogni livello istituzionale e professionale di qua e di là dal confine, sia necessario fare delle semplici addizioni e alla fine tirare la somma.

Niente di difficile direi.

Bambini allora cominciamo, scrivete

Banca Centrale che non vigila + politici che la coprono + Tribunale che insabbia + violazioni CEDU a pioggia + resistenze temerarie a danno dei cittadini + tentata truffa ai danni dello Stato con i crediti d’imposta + Bollettini Ufficiali falsificati + Bilanci farlocchi di BCSM per quattro anni + avvocati locali che giocano sporco + Ordine locale che non interviene + Processi Mazzini e Re Nero + avvocati italiani che non prendono caso con colpevolezze comprovate ed evidenti  + Procure che non indagano + morti sospette + Giornali locali che non scrivono sulle nefandezze della Banca Centrale nonostante comprovate + testate italiane che non danno notizie di importanza pubblica  =

Fate il conto e poi ditemi.

Io credo il risultato sia M…A dove i tre puntini stanno indifferentemente per AFI o ERD, a voi la scelta.

Comunque sia si spera che chi deve indagare, anche all’interno degli Ordini professionali coinvolti (va infatti ricordata anche  l’omertà di tutti su BDO Italia l’Audit responsabile dei Bilanci certificati in contemporanea per BCSM, Asset e BCS dal 2010 al 2014) cominci a farlo e sul serio, perché certi comportamenti, certe fughe, certe omertà sono da spiegare anche in Italia, non solo a San Marino, visto che qua, in tanti, si sono già fatti di molto male grazie a Commissioni mai formate e controlli mai effettuati…

 

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