Governo Pd-M5s massacra le partite Iva “una porcheria legalizzata”

di Andrea Pasini

Mentre questo governo di incapaci e incoerenti pensa solo a litigare e si mantiene in vita esclusivamente sull’anti salvinismo senza nessuna idea di presente ne tantomeno di futuro per migliorare il Paese, c’è un pezzo strategicamente importante per l’economia della nostra Nazione che sta esalando gli ultimi respiri. Sto parlando delle partite iva. Nel nostro Paese con un fatturato di 45 mila euro una partita iva pagando tutte le imposte, alla fine gli resta un utile netto di 17 mila euro. Adesso il governo Giallo rosso a guida Conte mi deve spiegare con quale coraggio può parlare di carico fiscale ridotto? Anche nel 2020 non avremo alcuna crescita economica e saremo ancora ultimi tra tutti i Paesi Ocse e questo perché resta la tendenza ad assassinare fiscalmente chi produce denaro ed occupazione nel nostro Paese. Quello che mi fa più ridere è che questo governo sarebbe dovuto nascere per scongiurare l’aumento dell’IVA ma alla fine ha inserito nell’ultima manovra economica così tante nuove tasse che sarebbe stato più conveniente alla fine aumentare l’IVA evitando tutta questa pagliacciata.

Senza permessi o ferie pagate, senza il diritto ad ammalarsi solo il 25% riesce a tenere aperta la Partita Iva fino all’età pensionabile perdendo tutti i contributi Inps e Inail ed Enasarco . Il reddito medio di una Partita Iva è calato di 7 mila euro negli ultimi 10 anni. Un dipendente senza persone a carico costa al datore di lavoro il 47,88% in più rispetto al netto che percepisce. Non c’è più lavoro ed allora il pensiero di molti italiani è quello di dire: “mi metto in proprio e apro una Partita Iva per creare un po’ di lavoro”. E cosa fa lo Stato ? Giudica questi eroi degli evasori fiscali sul nascere e li taglieggia senza sosta e logica. La sinistra ha sempre visto nella Partite IVA un cancro da combattere al posto che una opportunità da salvaguardare e sostenere.

Per tutti i governi di sinistra non meno per questo a guida Conte le Partite Iva rappresentano solo dei bancomat da prosciugare senza pietà al pari dei pensionati. Gli autonomi sono circa 5,3 milioni, il 23,2% degli occupati e sono in forte calo rispetto agli anni precedenti quando contavamo una armata di 8,6 milioni di Partite Iva. Cioè meno 3,3 milioni di lavoratori in circa 3 anni e molti meno sopravviveranno al 2020.

Il 71% sono persone fisiche e negli ultimi 10 anni hanno chiuso più di 257 mila imprese attive: il 25,8% degli autonomi vive al di sotto della soglia di povertà calcolata dall’Istat. Questa è l’ennesima vergogna di Stato e questo governo di traditori del popolo italiano cosa ha fatto nella manovra finanziaria appena varata? Nulla di nulla per sostante questa vera e propria ricchezza della nostra economia. Anzi ha vessato ancora di più il mondo delle Partite IVA con nuove tasse. Che vergogna! E cosa ancora più subdola è che i manettari dei 5Stelle, del Pd e dei Renziani con sempre a capo di questa armata brancaleone l’avvocato Conte con la scusa della lotta all’evasione fiscale moltiplicheranno i controlli a questa povera gente onesta che si vedrà costantemente controllata e multata. Vergogna!

Tutti gli autonomi in questi giorni aprono la pec tremando. Ogni fine anno arrivano sanzioni da parte di Inps con ricalcoli misteriosi basati su vecchie dichiarazioni dei redditi anche di 6, 7 anni prima con intimazioni a pagare entro 5 giorni. Il 98% delle Partite Iva ha in corso rateizzazioni per debiti o mancati pagamenti che si accumulano alle scadenze fiscali insomma, è come rincorrere continuamente una meta che di anno in anno si sposta 10 km in avanti senza mai neppure intravedere il traguardo.

Lo Stato in sintesi attua una pressione fiscale differenziata e oppressiva dietro quella leggenda che vede gli autonomi come evasori fiscali per antonomasia. Perché un piccolo imprenditore non deve avere diritto ad ammalarsi? Perché non deve aver diritto a delle ferie pur oppresso da mille adempimenti fiscali? Per cosa versa tutte le tasse? Non è piu ammissibile pagare allo stato dei soldi che non sono stati ancora guadagnati. Questo è vergognoso in un Paese normale.

Questa porcheria legalizzata si chiama imposta sul valore aggiunto laddove un autonomo deve anticipare soldi allo Stato su un ipotetico guadagno. Tutti questi adempimenti fiscali rischiano di decapitare quei lavoratori che rappresentano il motore economico del Paese. Dovrebbe essere immediatamente attuata la pace fiscale che aveva proposto Matteo Salvini. Occorrerebbe con estrema urgenza tagliare di almeno il 60% tutti gli adempimenti fiscali e burocratici, snellire le procedure e prevedere una maggiore elasticità nelle scadenze per evitare continui ricalcoli e cartelle esattoriali che mettono a rischio attività lavorative sane.

Ogni anno le partite IVA subiscono controlli da 15 diversi Enti; un controllo ogni 3 giorni e il 25% di questi controlli si tramutano almeno in un verbale che prima paghi e poi contesti e se non paghi arriverà una bella cartella esattoriale. Il 90% delle Partite Iva viene oppresso da fidi bancari con tassi altissimi e per garanzia devi dare tutto quel che possiedi perché una Partita Iva si deve sempre maltrattare tanto non esiste sindacato di categoria o ente che le tuteli. Devono poi pagare il consulente del lavoro e il commercialista e avere sempre sul libro paga un avvocato tributarista. Poi devono stare al passo con i tempi, con le tecnologie e vai con il costo delle licenze dei software. Poi ci sono gli F24; la dichiarazione del modello unico, l’Irpef, l’Irap, spesometro e vecchi studi di settore e per alcuni la cassa edile e poi la camera di commercio e ancora pregare ogni volta che scade il DURC. E i corsi di formazione o per la sicurezza dei luoghi di lavoro? E il Sistri e il registro dei rifiuti? E i dipendenti da pagare? Terrorismo psicologico, ecco cosa subisce un lavoratore autonomo da questo Stato canaglia che noi vorremmo rispettare perché crediamo fermamente nelle istituzioni ma che ci porta ad odiarlo perché vive per distruggerci al posto che tutelari e lasciarci vivere da uomini libero e onesti.

Perché un lavoratore autonomo deve passare le notti in bianco nel vano tentativo di far quadrare i conti e magari anche mantenersi una famiglia. In Italia il 95% sono micro imprese e, tranne qualche rara eccezione, sono tutte indebitate con il fisco e questo governo di incapaci e traditori del popolo italiano di sinistra vorrebbe farci credere che questa gente si sia indebitata perché evasori. Questa è una menzogna, una gogna vera e propria. La verità è che queste Partite Iva pagano e sostengono le vostre pensioni e i vostri stipendi pubblici; e mantengono anche quella porcheria del reddito di cittadinanza che quell’armata bracalone dei 5 stelle al governo del nostro Paese ha voluto attuare.

Andrea Pasini

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