San Marino e l’incosciente (?) gestione del Potere

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Effetto sfarfuglia:


“il fruscio di fogli in BCE può provocare un tornado in Banca Centrale a San Marino”
(Marcello Draghi).

di Rolando Biglia – segretidibanca.wordpress

Credo che come funzionassero le cose “finanziarie” a San Marino ormai, per chi legge questo sito, sia evidente.

E la cosa più eclatante è che il “caso” più emblematico di quello che succedeva NON è mai stato considerato da nessuno sul Titano che avesse un minimo di sale in zucca per risolvere quanto, alla fine, si è dimostrato essere la più evidente prova provata delle collusioni tra politica, tribunale, banche e avvocati del posto.

Il caso in questione, infatti, avrebbe potuto essere facilmente risolto con un’ammissione delle nefandezze di qualche dirigente di Banca Commerciale Sammarinese (quella comunque del Conto Mazzini) da parte dell CdA dell’Istituto stesso, viste le evidenti ragioni lamentate da chi pretendeva la restituzione di quanto RUBATOLE dal conto corrente grazie alla complicità di dipendenti e funzionari di diverso livello. (Normalmente infatti le Banche dovrebbero essere “assicurate” relativamente ai comportamenti disonesti dei propri dipendenti.)

Nel caso in questione il CdA della banca invece, pur sapendo i propri torti (in foto stralcio Verbale CdA Banca Commerciale Sammarinese relativamente alle criticità espresse), in barba a ogni legge che regolamenta la “resistenza temeraria” in giudizio su suggerimento dell’allora Direttore Generale Valerio Benvenuto, entrato in BCS da poco più di un mese (pare dopo varie “poco chiare” vicissitudini alla Banca di Forlì e alla Banca di Roma) e con la complicità salvo manleva dello Studio Mularoni Nuzzo Bussoletti oggi rimasto solo Mularoni, decidevano di portare il tutto in Tribunale, sapendo che del resto al suo interno potevano contare (come sempre) su diversi alleati.

Probabilmente, in un Paese normale, Banca Commerciale se la sarebbe cavata con un lieve aumento del “bonus malus” dell’assicurazione, invece i geni locali, ben consci del loro sistema connettivo di malaffare hanno attivato contro una cliente straniera ed inerme la più subdola delle azioni possibili coinvolgendo tutti, da Banca Centrale che ad esposto ufficiale sui fatti rispose per iscritto mentendo (Mario Giannini scripsit) e che ha continuato a mentire sino ad oggi, quando la sua Presidente è stata addirittura denunciata per calunnia, fino in Tribunale dal Commissario della Legge Volpinari che NON INDAGÒ e, per questo, fu brutalmente ripresa dal Giudice delle Appellazioni Brunelli (qui di seguito stralci dalla riapertura delle indagini nelle quale si chiedevano anche di approfondire profili a quanto pare mai presi comunque in esame dal Commissario Morsiani quali il riciclaggio e l’associazione a delinquere) ed evidenziati nella farraginosa archiviazione successiva, di cui le foto subito di seguito che partono con quella a fondo azzurro.

Ma tutto ciò però visti gli ultimi avvenimenti che riguardano la NON attività della Commissaria della Legge, sulla cui probità l’ex SDS mise la mano sul fuoco davanti all’Ambasciatore italiano quando gli venne rappresentato quanto al caso in oggetto,  pare non abbia sortito effetti

( https://www.corriere.it/economia/finanza/19_ottobre_21/san-marino-condannata-corte-europea-diritti-dell-uomo-12acd12c-f3f0-11e9-ab88-bb61137cd7f3.shtml )

Sempre rimanendo in tema di coinvolgimenti e responsabilità ricordiamo poi che queste vanno anche

– dalle Segreterie di StatoGiustizia, Finanze, Interni e Industria che, pur essendo al corrente di ogni situazione ed essendo stati sollecitati addirittura dall’Ambasciatore italiano,  hanno tergiversato in maniera bi-partisan e larghintesa fino ad oggi (e questo agli elettori dovrebbe dirla lunga in merito al voto che “i soliti pochi” daranno domenica prossima e alla sua “inutilità”, visto il potere effettivo di BCSM )

– alle Reggenze dal 2010 ad oggi TUTTE prontamente informate degli accadimenti così come il Congresso di Stato (vedi foto sotto)

Successivamente quindi, grazie alle personalissime gestioni della res publica, tra certificazioni di Bilancio farlocche, Commissari liquidatori tra l’incapace e il cieco, se non proprio delinquenti, e LCA a ripetizione, oltre ad altre amenità dovute a vari avvocati sammarinesi e magistrati dai metodi giuridicamente poco ortodossi, la questione si è protratta insieme alle sofferenze della vittima per la bellezza di dieci anni.

In soldoni, che sono poi quelli che usciranno dalle tasche dei cittadini, le gestioni del Potere locale hanno fatto sì che quanto si poteva risolvere transattivamente con circa  1 (UNO) milione di euro, viste le evidenti porcate commesse dai dipendenti di BCS stigmatizzate anche dal Commissario della Legge Morsiani e dal Commissario Cherubini della stessa Banca Centrale in decreti datati 2014 e 2015, ora hanno portato la RSM a trovarsi di dover pagare, per una serie di danni provocati a catena negli anni dai fatti in oggetto, un importo che nel frattempo sarebbe lievitato ben oltre i 10 (DIECI) milioni di Euro ed in ovvio aumento costante.

Non solo, a questi si aggiungeranno, con buona probabilità, quelli dovuti al querelante da Banca Centrale per le improvvide dichiarazioni per iscritto della sua Presidente attuale Catia Tomasetti e le sanzioni dovute per i comportamenti delle gestioni della stessa e dei componenti la Vigilanza dal 2010 ad oggi  (en passant ricordo che alcuni coinvolti hanno già condanna penale sul groppone in altro procedimento) senza contare quanto sta per arrivare in CEDU.

Morale della favola:

negli ultimi 10 anni a San Marino pare abbia governato un solo soggetto, nemmeno candidato o candidabile, di proprietà dell’Eccellentissima Camera (vedi nota*), che ha potuto fare quanto gli paresse conveniente fare alla faccia dei cittadini sammarinesi, dei trattati internazionali, della Legge, di bombaci e del sol dell’avvenir.

E l’avvenir, per la RSM parrebbe tutt’altro che roseo se non escono dall’impasse.

Altro che elemosinar quattrini al Paese cui per anni hanno presentato Bilanci illegittimamente redatti da Audit italiano deontologicamente affatto irreprensibile n’est pas?

Forse il sammarinese onesto dovrebbe chiedere un po’ di lumi all’avvocato delle banche ex Presidente ABS sul perché, tra l’altro, pare tentasse anche di far passare il risultato di quanto sopra come credito d’imposta dovuto ad Asset per l’assorbimento di BCS quando invece ne avrebbe dovuto denunciare l’esistenza.

Sammarinesi chiedete, chiedete con forza se no chiudete o meglio, dall’Europa verrete chiusi, con forza!

 

*nota:

la percentuale di Stato in BCSM sia, del 67% direttamente + la quota di Cassa di Risparmio della Repubblica di S. Marino S.p.A.: 16%

visto che quest’ultima per

l’86,29% è dello Stato e per il restante 13,10% è della Fondazione Carisp SM a sua volta è dello Stato compreso il 2,59% di S. U. M. U. S rilevato nel 2018

Ecco perché il pagatore finale delle nefandezze è lo Stato che grazie ai suoi gestori di Potere oltre che gabbare la cittadinanza la bastona nuovamente, anche grazie alla censura dell’informazione locale (vedi foto e trova l’articolo).

 

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