San Marino: parte la giostra delle denunce elettorali

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“Non è possibile che una persona buona non si adiri contro il male, è proprio naturale, ti viene proprio spontaneo, anche perché se non si denuncia il male si invita a farlo.”  Roberto Benigni

di Marcello Draghi – studiostampadraghi –

E fu così che anche a San Marino cominciarono piano piano a capire di cosa è fatta la loro classe politica. Addirittura denunciano la presenza di rinviati a giudizio nelle liste elettorali di qualcuno. Ma chi lo fa? Forse che è anche lui a suo modo responsabile dello Stato del Paese?

Ma, del resto, quando noi sottolineammo che quanto in atto era di responsabilità a tutti gli effetti bi-partisan e includemmo uno dei documenti che inchiodano RETE alle proprie responsabilità, relativamente a quanto in attesa di soluzione da parte del Governo italiano, ma insabbiato esattamente come avevano fatto TUTTI in repubblica a paertire dal Commissario Volpinari (che “in caso di CEDU” per San Marino relativa anche a quanto è costato anche una denuncia per calunnia nei confrionti della Presidente di Banca Centrale, già presente in Ambasciata d’Italia, alla Procura di Rimini, nonché al Tribunale Unico, rischia davvero grosso) dicevamo proprio questo.

Credo che, in qualunque paese del Mondo, una “prova” di collusione al sistema come quella data dalle e-mails qui sopra (nonché da tutta la documentazione di cui una minima parte è allegata a fine articolo) sommata alla mancata denuncia di questo Blog e di chi ci scrive da anni per diffamazione da parte delle Istituzioni Sammarinesi (o da parte delle banche coinvolte se ciò che diciamo non fosse verità), cui va aggiunto l’esatto contrario in atto, ovvero la sopracitata denuncia per calunnia nei confronti della Presidente Tomasetti da parte del giornalista italiano Stefano Davidson, dia un quadro chiaro a chi dovesse votare in quelle terre di come vanno in realtà le cose e le priorità in loco.

Infatti l’unico terrore parrebbe che quanto a certe carte, magari con testimonianze italiane istituzionali eccellenti, finiscano in Tribunale e, sicuramente, quanto commesso dalla Presidente non aiuta a tenerle fuori dai Tribunali italiani, ad esempio.

Questo, ovviamente, parlando al di là dei clientelismi e collusioni di parecchi dei votanti di cui, viste le percentuali alle ultime tre elezioni  (ha votato solo la metà della popolazione che per forza di cose ha parenti, l’altra metà che non vota probabilmente) è forse la ragione effettiva del fatto che ancora oggi la Repubblica di San Marino mantenga la fama di “Stato canaglia” abitato da pirati, finanzieri contra legem e frequentato da italici loschi figuri che nonostante già condannati in procedimento penale possono continuare a fare quel che gli aggrada.

Da Roberti di BCS ad Ercolani che insieme alla Tabarrini da condannati tornarono alla Presidenza e direzione di Asset Banca (ora causa del maggior casino immaginabile in Repubblica, addirittura pare con una tentata truffa ai danni dello Stato per godere di credito d’imposta su quanto invece frutto di reato di BCS, Asset e BCSM insieme).

Tutti a San Marino tirano i fili in base a come glieli tirano, spesso dall’Italia, ai danni della popolazione, dei confinanti e soprattutto alle roboanti parole che usano per descrivere la propria Nazione: democratica, Res Publica e altre cazzate del genere che a Rimini e dintorni giusto i cucali se le ingollano. Forse a quanto pare anche i cronisti del Resto del Carlino locale, visto che di quanto è fondamentale i sammarinesi sappiano NON SCRIVONO un rigo nonostante informati addirittura via PEC e in possesso di ogni documentazione. E a prescindere dai doveri deontologici e giuridici. 

Ovviamente, come per BCS dei vari Roberti, Bruscoli & Co., l’Avvocato Matteo Mularoni (che poi ha, Schettinamente, abbandonato la nave Asset. Anche se qualcuno asserisce che, visto il caos da lui provocato ora sia spin doctor in BCSM per cercare di trovare una soluzione) era colui che difendeva TEMERARIAMENTE in giudizio anche Asset, relativamente al caso che in sé riassume Conto Mazzini, Re Nero e collusioni politiche Istituzionali fino alle SDS Esteri, Giustizia, Industria e Interni, passando ça va sans dire per il Tribunale Unico e le “a-giuridicità” che lo contraddistinguono da anni.

Ovvero l’Avvocato delle Banche, ex Presidente ABS (con quanto all’oggetto già in Tribunale da un pezzo) parrebbe il massimo responsabile delle beghe per San Marino oggi. Ma nessuno lo nomina. Mai. Chissà perché?

Forse perché proprio questo caso da lui illegittimamente protratto, nonostante in possesso di ogni prova documentale a carico del proprio cliente (ammissione di reato in verbale CdA del 2011. Uno stralcio qui sotto in foto) ha comportato l’intervento delle Autorità italiane e che parrebbe proprio essere la reale causa di questa impapocchiata crisi di governo e successiva caduta, causata pare SOLO per togliere il referente istituzionale all’Ambasciatore italiano Cerboni mentre si cerca di uscire dal “bottino” (pisanamente parlando)?

Ed ecco qui in conclusione l’antenora del resto dei documenti che inchiodano i soggetti alle loro responsabilità e che s’immagina prima o poi dovranno risponderne in solido anche alla popolazione che, se per caso si unisse in class action…, e chiedessero i danni a tutti i citati compreso chi certificava i conti in contemporanea per BCSM e per Asset ovvero BDO Italia (in allegato qui sotto 2 delle certificazioni contemporanee), magari qualche cosina cambierebbe. Diversamente…. ahìììì

PS: Si ringrazia il Giornalista Italiano Stefano Davidson per tutta la documentazione fornita oltre che per la preziosa collaborazione.

 

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