San Marino, “DOMANDONE” ai cittadini su BCSM e sull’informazione nella Repubblica

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dal Dizionario Treccani:

repùbblica (ant. repùblica, ant. raro repùbrica) s. f.

(…)

b. Stato di disordine e di confusione, mancanza di una linea di condotta unitaria e regolare: che r., in quella casa!; quell’ufficio è proprio una r.: tutti fanno il comodo loro.

di Marcello Draghi

E via che si comincia, con le domande rivolte, anche e soprattutto, alla cittadinanza sammarinese che potrebbe vincere logica, libertà e probabilmente risparmiare sulle tasse future.

Attenzione, quanto a Domandone è evincibile dai dati, non sempre espresso in forma sintetica, nella speranza non sia troppo difficile arrivare a collegare i puntini.

Cominciamo:

da Il Corriere.it:
“San Marino confisca il tesoro da 19 milioni di Nguesso, il dittatore del Congo.”

Allora, capiamoci subito, dov’erano questi soldi?

Il “tesoro” era fisicamente in Banca Commerciale Sammarinese arrivatovi grazie a broker tra il 2006 e il 2011, ok?

Nel 2010, relativamente ad altro caso, il Commissario della (sua) Legge Volpinari NON chiede a Banca Centrale di eseguire un ispezione proprio in Banca Commerciale Sammarinese nonostante questa abbia vantato documentazioni a supporto delle proprie tesi nel caso succitato (ora all’attenzione di tutte le Autorità italiane, del FMI etc…) assolutamente in contrasto con chi aveva presentato denuncia per truffa e appropriazione indebita.

Nel 2013 però il Commissario della Legge Morsiani obbligato a riaprire “il caso” relativo all’omissione della Volpinari viste anche le parole del Giudice delle Appellazioni Brunelli (poco sotto uno screenshot dalla riapertura) chiede a BCSM “nuova gestione” di fare un controllo. Il Commissario di BCSM Cherubini addirittura nel settembre 2014 deposita il risultato della propria indagine (che inchioda BCSM alle sue irresponsabilità e Banca Centrale alle sue menzogne) ma,

immediatamente, Morsiani pare tirare il freno a mano perché da quel momento,

ovvero dalla scoperta dell’enormità del marcio nascosta sotto un caso apparentemente solo tra privati, e vedendo probabilmente che la maggior parte degli imputati nel Processo Mazzini verrebbe travolta dal merdone appena scoperto che coinvolge tutti, dalla Vigilanza alle SDS

non aggiunge una riga alla pratica.

Va da sé che il Morsiani (italiano come la Volpinari e quindi sottoposto anche agli obblighi di legge del suo Paese con quel che ne conseguirà dalle indagini delle Procure di Rimini e Roma sulla sua NON attività, come quella della collega Volpinari, come quella di chi non rilevò resistenze temerarie individuate anche dall’Ambasciata Italiana) dopo appunto un anno di inattività e la minaccia da parte dei legali della vittima di quanto all’oggetto di avocazione del caso al Magistrato Dirigente (che, nel frattempo, denunciava pressioni sul Tribunale. Su cosa e da chi non ci è stato dato di sapere),  insabb… pardòn, archivia.

Quindi, visto che NESSUNO in Banca Centrale nonostante esposti e denunce si era accorto di nulla di quanto oggi è tra le principali cause del caos in Consiglio (e soprattutto è già oggetto di indagini in Italia da parte di Istituzioni e Procure)

è normale che nessuno si stupisca come NON SI SIANO MAI ACCORTI di avere in pancia frutto di riciclaggio che in quelle casse, sicure e sostanzialmente prive di vigilanza istituzionale, a qualcuno sicuramente fruttava.

Chi sarà quel qualcuno, è così difficile trovarlo nonostante la Popolazione intera sia composta da quattro Gatti… pardòn gatti?

Quindi la notizia, a mio avviso, anche in questo caso non dovrebbe essere San Marino sequestra (proprio perché è alla canna del gas) i soldi del dittatore congolese che spendeva e spandeva (a un sarto parigino, tal Max Evzeline, con quei soldi venne saldato un conto da quasi 2,5 milioni, 2,3 milioni sono stati spesi per acquistare costosi orologi, 114mila per mocassini di coccodrillo, e ben oltre un milione di euro per l’ hotel «La Reserve Paris» da 11mila euro a notte) bensì come mai almeno dal 2006 al 2011 in Banca Centrale la Vigilanza non fece il suo lavoro? 

Una nota di colore: “il Congo Brazzaville affonda tuttora nella corruzione e il clan Nguesso è stato più volte coinvolto in indagini in Francia” ma la Delegation General des Grand Travaux di Brazzaville, ovvero i parenti di NGuesso, ha depositato SENZA PROBLEMI decine di milioni di euro su conti proprio presso la Banca Commerciale Sammarinese, poi commissariata e chiusa appunto dalla Banca Centrale.

Da cui la prima domanda spontanea vista la legge n. 92 del 17 giugno 2008 che avrebbe dovuto comportare maggiori misure di sicurezza, che fine avevano fatto i “vigilantes” locali. 

Poi ovviamente c’è da tenere a mente che detti “Vigilantes”* sono gli stessi che hanno negato presenza di irregolarità nel caso ampiamente trattato su questo sito durante le cui indagini si è scoperto che Banca Centrale si servì tra il 2011 e il 2014 dello stesso Auditor di Asset ma, soprattutto, di Banca Commerciale per certificare i propri conti anche a BCE, FMI e con chiunque siano tutt’ora in debito e mi domando:

ma nella Repubblica (dal Dizionario Treccani punto 2 voce B) di San Marino la logica e il ragionamento connettivo sono pratiche conosciute?

A vedere dalle reazioni della gente direi proprio di no.

Oltretutto chi dovrebbe dare alla cittadinanza informazioni, RTVSM o Libertas, fate voi, censura tutto, salvo poi nel caso del piccolo giornalaio Cecchetti (in possesso da anni, come del resto Sara Bucci, a RTVSM, di tutte le prove per far esplodere il sistema che stava massacrando la Repubblica) dichiarare a se stesso:

Stupisce che questi casi sfuggano alle nostre autorità di vigilanza (abbiamo un centinaio di controllori!), di cui invece riscontriamo indirettamente la rigorosa puntigliosità ogni volta che noi, comuni cittadini sammarinesi residenti a San Marino, ci presentiamo a uno sportello.”

ma, ipocrita che non sei altro, almeno stai zitto no? Del resto visti i controllori, se non lo dici tu alla gente – o la Bucci o Romeo o chiunque faccia finta di fare il giornalista a San Marino – quello che è successo, soprattutto considerato che avete per le mani addirittura un Bollettino della Repubblica falsificato nonché le illegittime certificazioni di bilancio di BCSM alla faccia dei cittadini, non potete lamentarvi se i casi sfuggono…

Fossi sammarinese ti citerei in giudizio, viste anche le balle nella dichiarazione resa all’Avvocato Marino FEDERICO Fattori (non Domenico, neanche i nomi riesci a scrivere giusti), ma a San Marino NON ESISTE IL DOVERE D’INFORMAZIONE, non esiste una Legge che obblighi i giornalai locali a dare le notizie di pubblico interesse ma pare gli consenta addirittura di censurarle dal web (pagina in foto eliminata dal web TOTALMENTE)

Quindi sammarinesi cari, se non avete concittadini che redigono leggi che servono alla collettività poi come punire i responsabili del vostro stato/Stato?

Agli attesi a breve FMI e Fitch (le cui indicazioni paiono essere state completamente disattese) l’ardua sentenza…

PS: Ringrazio il collega Davidson per la concessione della mail a lui indirizzata dall’avocato Fattori.

 

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