San Marino, il Gatti e la Volpinari

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Storia di straordinaria ingiustizia e pericolosità sociale

di Rolando Biglia

Per cui nella piccola Repubblica di San Marino esiste un tale, addirittura un “talone” direi, visto il potere sbandierato senza paura, di nome Gabriele Gatti, già Segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio dal 3 dicembre 2008 e addirittura nominato Capitano Reggente il 1º ottobre 2011 (unico nella Storia dell’enclave ad aver subito contestazioni da parte di cittadini durante la cerimonia di investitura) il quale, nonostante (o, meglio, proprio perché) il Processo Conto Mazzini in cui è coinvolto stia ripartendo per l’appello, asserisce come riportato da cronache dei giornaletti locali

“Io posso intervenire sia sulla Dc, sia su qualcuno di Rete, ma soprattutto su Civico 10”

Ullallà che machoman!

Ma… nessuno dice nulla?

E, soprattutto, visto il CAOS in cui versa il Paese per questioni relative alle gestioni precedenti a questa Amministrazione, perché nessuno domanda al Gatti il perché non è “intervenuto” prima consigliando il modo per evitare quanto ora in atto che coinvolge anche le Istituzioni italiane ai massimi livelli?

Come dite? Lui è intervenuto?

Ah già che scemo, vista la potenza decantata e visti i fatti all’ordine del giorno in Repubblica è intervenuto per almeno dieci anni, onde salvarsi il fondo schiena già a mollo nel Conto Mazzini e, nel contempo, salvare quello dei suoi sodali esteri, alla faccia della Repubblica, della Giustizia di cui è stato (sic) SDS e soprattutto dei suoi concittadini che oggi si trovano indebitati come poche volte sostanzialmente a causa sua e delle gestioni del potere a San Marino dal 2009 al 2016

Ci si chiede infatti se gli eventuali interventi da lui ventilati possano essere in linea con quelli tenuti durante i suoi mandati. Già perché, tra le altre cose imputategli all’interno dei faldoni del Processo a Banca Commerciale ed al sistema che ne garantiva l’immunità con l’aiuto fattivo e criminale di alcuni soggetti allora in posizione chiave all’interno di Banca Centrale (Mario Giannini e la Vigilanza al completo su tutti) poiché nominativi appunto per poter fare i comodacci propri alla faccia di Trattati, Convenzioni, Carte dei Diritti e qualunque giurisprudenza o etica riguardante la gestione della cosa pubblica, non mi risulta sia presente un capo di accusa fondamentale.

Infatti viste le carte di altro procedimento (le nefandezze legate al quale sono state denunciate in Procura a Roma dall’Ambasciatore Cerboni) il Gatti sarebbe responsabile di cosucce da nulla che forse relativamente al Processo Mazzini non sono ancora state scoperchiate e ci si domanda come mai vistane la gravità.

Del resto presentare un bilancio dello Stato o bilancio pubblico (che dovrebbe essere un documento di contabilità di Stato  indicante le reali entrate (imposizione fiscale, tasse e redditi derivanti di giochi pubblici (lotterie e concessioni) e le uscite dell’amministrazione di uno Stato (spesa pubblica) relative ad un determinato periodo di tempo ovvero i cosiddetti conti pubblici) ASSOLUTAMENTE ILLEGITTIMO, non parrebbe cosa da poco! O no?

Bilancio farlocco? Si chiederanno ora in tanti (soprattutto i collusi che a San Marino e in Italia non pubblicano un rigo in merito a ciò per non mettersi in cattiva luce con i burattinai italiani del Gatti).

Bé voi come chiamereste un Bilancio formato e certificato grazie a dati raccolti illegittimamente da Auditor esterno che non rispetta né legge, né tantomeno deontologia professionale ?

E come chiamereste chi certifica i conti delle due banche oggetto della maggior crisi a San Marino da decenni, ovvero Banca Commerciale ed Asset contemporaneamente dal 2010 al 2014 ed in contemporanea a quelli della Banca Centrale?

Ricordo che quest’ultima parrebbe essere stata sostanzialmente l’Istituzione che grazie ai molti delinquenti che ne hanno composto (e compongono) l’organico ha potuto “coprire” per diverso tempo l’allegra comitiva che razzolava via le risorse dei correntisti tranquilli perché il Tribunale chi gestiva le “cause” era comunque “in sicurezza”?

Perchè affermo ciò?

Bé a quanto pare grazie al Gatti che sembrerebbe aver con più di un interlocutore, vantato la possibilità di mettere in campo le proprie influenze non solo sulla politica, ma anche in Banca Centrale e persino su una parte del Tribunale Unico.

Per cui questo sito si domanda:
ma il Giudice Battaglino è al corrente dei bilanci dello Stato farlocchi  grazie all’attività o inattività di Gatti a seconda da dove si arrivi a lui?

(in foto esempio di ultimo anno di contemporaneità di certificazione tra controllore e controllate)

Il Bilancio dello Stato artefatto è la più grande offesa e presa in giro per una cittadinanza, è come il maggiordomo che ruba sui conti di casa. E poi ci si rende conto che questo bilancio/i è/sono stato/i presentato/i dallo Stato a Fitch, a BCE, al FMI e dove altro?

Ma, lo Stato, la cittadinanza, quanto può chiedere di danni a Banca Centrale per quanto avvenuto?

Forse nulla, proprio grazie al placet di Gatti?

Voglio dire, va bene mentire al proprio gregge se questo se ne frega da anni delle menzogne che lo hanno portato sul baratro, ma addirittura a TUTTE le Istituzioni internazionali?

Sempre poi relativamente al Gatti e alle sue influenze sul Tribunale chissà se anche ciò che è avvenuto alla Redazione di Libertas L’Informazione di SM il 6 dicembre 2018 parte sempre da uno dei suoi virus?

Ovvero è lui che ha consigliato il provvedimento di sequestro, firmato dal Commissario della Legge Simon Luca Morsiani relativo ai verbali della Commissione per gli Affari di Giustizia che ha avuto l’effetto, voluto o meno poco importa, di cercare di mettere il bavaglio su documenti la cui segretezza non risulta stabilita da alcuna norma, visto anche che lo stesso Morsiani mise il segreto istruttorio sul caso “altro” di cui sopra sempre senza alcuna ragione salvo “coprire”?

E tutta questa iperattività di Morsiani per mettere in “sicurezza” i verbali succitati da dove arriva, visto che sul caso che avrebbe messo in ginocchio da anni e definitivamente il marcio “sistema” ancora attivo a San Marino” e di cui aveva prove su prove per coinvolgere quasi tutta la classe politica locale e non ci ha lavorato per un anno intero prima di archiviare alla rinfusa ignorando reati chiari anche a una matricola di Giurisprudenza “a Camerino”?

E le archiviazioni fatte a orologeria senza magari nessuna indagine dall’altro “strano” Commissario della Legge (si fa per dire) Volpinari? Quella strana lavoratrice della Giurisprudenza locale che quando c’era di mezzo Banca Commerciale non ritenne opportuno neppure chiedere alla stessa di fornire almeno copia dei documenti vantati a difesa di un furto ai danni di una cliente.

Quella che assieme a Valerio Benvenuto ex DG di BCS e Giannini di BCSM, sostanzialmente, per incapacità o altro, coprì così quanto avrebbe affondato i responsabili del Conto Mazzini ancor prima della sentenza relativa che a quel punto sarebbe stata fatale viste le DUE condanne inevitabili per i coinvolti.

Quella che in fondo insieme ai due succitati ha portato materialmente la Repubblica nel CAOS dove si trova ora e con Bollettino Ufficiale falsificato da spiegare ai cittadini e al Mondo. Sul caso pare siano già informati tutti dal GRECO in visita in Repubblica proprio di sti tempi, Fitch che sta per emettere il rating della RSM, sino a Michaela Schrader del FMI che presto invierà commissione).

Visto quanto sopra e le dichiarazioni del sammarinese in attesa di giudizio chiedo: cosa dobbiamo pensare se non al Gatti e la Volpinari? Pensavano di vivere Pierfelici e contenti?

Comunque sia, sarebbe bello che a San Marino visto quanto “intimato” dall’Italia relativamente a trasparenze e “risoluzioni immediate” di denegate giustizie qualcuno cominciasse ad aiutare la cittadinanza riferendo effettivamente quanto sa, la piccola Repubblica forse si sveglierebbe e, salvo che non si tratti di 30.000 collusi, forse reagirebbe come si deve e non con le inutili sbandieratelle sul Pianetto.

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