San Marino: il maxi-sequestro bene, ma la restituzione dei maltolti?

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di Marcello Draghi

Riciclaggio dal Congo, confiscati 19 milioni da San Marino https://www.corriereromagna.it › riciclaggio-dal-congo-confiscati-19-milio…

Il segretario di Stato per gli Affari Esteri e la GiustiziaNicola Renzi:
“Una notizia importante che corona il lavoro di rilevanti indagini svolte nel tempo dal Tribunale della Repubblica di San Marino e dimostra la capacità del sistema Paese e dei suoi presidi di saper lottare contro il riciclaggio internazionale. Inoltre la somma confiscata entrerà, nei tempi e nelle modalità stabiliti dalla legge, nelle disponibilità dello Stato”.

Vero. Evviva!

Purtroppo però, la vera notizia importante da dare non è quella, ma sarebbe quella di uno Stato che ha smantellato, illico et immediate (avendone le prove da circa due anni), la rete di connivenze di chi, a tutti i livelli, permetteva certi comportamenti bancari ed anche peggiori. Oltretutto non solo in banca ma anche in sede giudiziaria e ben segnalati su questo sito più volte.

La notizia vera non è che la Repubblica di San Marino, o meglio, la sua Amministrazione (e che questa sia attuale o passata allo stato dell’arte non mi pare faccia una gran differenza) incamera denaro altrui grazie al Tribunale Unico  (https://www.comitatoexclienti-assetbanca.com/), ma sarebbe che lo Stato ha cominciato a restituire a chi, comprovatamente, truffato da un sistema marcio, ormai nudo anche davanti alle Autorità italiane.

Al cittadino sammarinese poi, dei sequestri importa poco se la gestione della cosa pubblica porta lo Stato ai minimi storici dopo decenni come ora e non importa chi ce l’ha portato ma che ci sia arrivato senza tentare nemmeno di risalire, poiché alla fine i fili li tirano sempre quelli lì.  E perché una volta preso il vizio dei soldi facili, grazie alla creatività finanziaria locale (che altrove si chiama furto o truffa), la collusione si è troppo ramificata e i ricattabili ormai erano e sono davvero troppi. E tanti sono infatti i coinvolti in losche manovre.

Si badi bene però che la responsabilità non è di Renzi o dell’opposizione, ma è un raro esempio di democratica irresponsabilità, in atto appunto da decenni in un mondo bancario dove cassieri diventano direttori generali di Banche dai nomi altisonanti e dove il Tribunale ha consentito di tutto e di più.

Anche ai correntisti italiani cui sono stati sequestrati i soldi per insolvenza o malversazioni delle banche sammarinesi controllate da BCSM che a sua volta “dovrebbe” rispondere al SdS Finaze e che agiva nella totale illegalità, forse interessa poco dei sequestri ma, possibilmente, sapere perché Banca Centrale facesse certificare i propri conti da presentare allo Strato dallo stesso Auditor delle Banche che la stessa Banca Centrale ha “coperto” nelle proprie attività illecite.

Alle vittime delle truffe attuate da Banche Sammarinesi con la fattiva successiva “collaborazione” di BCSM e del Tribunale Unico non interessano i proclami relativi ai sequestri dei capitali, purtroppo ci sono abituati (sic).

Tutti, ma proprio tutti, attendono la restituzione del dovuto, soprattutto quelli vessati da decenni di giustizia negata, come fatto presente alle SDS Esteri e Finanze pochi mesi fa dall’Ambasciatore Cerboni.

Tutti oltretutto sarebbero anche in trepida attesa anche del titolo:
“Arrestati e condannati in via definitiva i responsabili POLITICI di quanto a Banca Commerciale Sammarinese, fonte inesauribile di disastri finanziari pilotata a molti livelli da collusi individui di nazionalità italiana, nonché della sua matrioska momentanea Asset Banca (giustappunto quella del cassiere… il cassiere fatto re…nero.)

Attendiamo quindi le vere notizie…

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