San Marino: Romeo e la televisione che non informa

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“Quando un cortigiano fa l’elogio al suo re senza che questo lo meriti, gli rende un cattivissimo servigio.“   Napoleone Bonaparte

di Rocco Luglio

Per cui nella Repubblica di San Marino, pur di giustificare il proprio NON operato, la censura applicata a notizie di interesse pubblico ed internazionale, il mancato rispetto di ogni regola deontologica per un organo di informazione (oltretutto a livello nazionale) attraverso la sistematica sepoltura di prove schiaccianti e documentazioni ricevute relative a malversazioni operate nella RSM,  si organizzano le interviste “scottanti” con compiacenti colleghi per dare un’interpretazione completamente mistificata di ciò che sta accadendo ed è accaduto a San Marino. Buono a sapersi.

Afferma infatti il regnante DG senza scrupoli della TV locale :

A Roma San Marino ha una strana immagine”. Si divide fra chi ricorda le gite scolastiche e chi la crede ancora paradiso fiscale. È come se l’immagine di San Marino arrivasse dieci anni dopo in Italia”

Ma il DG dovrebbe sapere perfettamente (salvo che i suoi sottoposti non gli nascondano le notizie e la corrispondenza) che quanto ora sta accadendo alla RSM e che sta coinvolgendo le Autorità italiane, a partire dall’Ambasciatore italiano, NON è un’immagine distorta ma è l’immagine di un Paese dove malfattori, truffatori e ladri possono agire da anni senza che nessuno li disturbi, men che meno la TV di Stato da lui diretta.

È l’immagine di un Paese che falsifica il proprio Bollettino Ufficiale (e Romeo ha i documenti relativi, così come la sua cooperatrice italiana Sandra Bucci che, addirittura dopo aver ricevuto ogni documentazione relativa ad un caso decennale che seppellirebbe tutti in BCSM e in varie SDS dal 2009 ad oggi da un collega, è sparita dai radar così come gli articoli di Libertas sull’argomento dal web (https://www.imolaoggi.it/2018/09/26/censura-nella-repubblica-di-san-marino/ ) .

È l’immagine di un Paese dove chi è in possesso dei documenti che comprovano le azioni “equivoche” del Tribunale unico, li nasconde rendendosi complice di quanto in atto che coinvolge in maniera bi-partisan quasi tutti i “politici” sammarinesi a partire dalle attuali SDS Giustizia, Finanze, Industria, ed Interni fino ai vertici di BCSM che infatti hanno ricevuto “notizie” recentemente sulle proprie responsabilità (che il DG Romeo conosce da anni e di cui ha prove materiali che avrebbero potuto evitare il trambusto attuale e quanto coinvolge oggi anche la Presidente Tomasetti, a quanto pare tenuta anche lei all’oscuro di ogni cosa NONOSTANTE la gravità di quanto tutt’ora irrisolto e potenzialmente distruttivo dovesse arrivare in CEDU).

Continuando nell’intervista il DG Romeo, non pago (ma forse sufficientemente ben pagato per fare ciò che fa) continua a giustificare con il collega di un giornale (comunque sammarinese!):

“Sempre detto  che il vero problema della Repubblica è come comunica se stesso in Italia e questo non è un problema di agenzie o di consulenti, è un problema di strategie a medio e lungo termine”

ed ovviamente non sottolinea come invece il VERO problema sia la sottile linea che unisce i puntini rappresentati da Tribunale Unico, SDS varie, Vigilanze e Presidenze BCSM e censura costante, applicata dalla TV di Stato, da lui diretta, forse solo a seconda della propria esclusiva,a convenienza professionale?

Il DG Romeo non apre nemmeno bocca, né l’ha mai aperta, nonostante documenti ufficiali in suo possesso, sul fatto che nella RSM sia stato consentito per quattro anni, dal 2010 al 2014, che il controllore BCSM si servisse dello stesso Auditor esterno (BDO Italia) delle successivamente liquidate Banca Commerciale Sammarinese ed Asset Banca (Processi “Mazzini” e “Re Nero”). Ovvero il DG Romeo applica LA CENSURA? Perché NON evidenzia come lo stato dell’arte nella RSM per quanto riguarda ciò che sta accadendo dipende proprio da RTVSM CHE NON INFORMA i CITTADINI? È cosciente CHE PER QUESTO RTVSM POTREBBE SUBIRE UNA CLASS ACTION visti i danni che il silenzio su problemi e condotte potenzialmente fatali alla RSM e pesantissimi per le tasche dei suoi CONTRIBUENTI? 

Infine il DG conclude con un macigno di nonsense e aria fritta:

“Il Titano non può più essere il Paese delle occasioni perdute” 

senza minimamente tener conto che il Titano, se venisse informato in maniera chiara di quanto commesso (e già noto in Italia a tutti i livelli sino alla Presidenza della Repubblica) probabilmente avrebbe la metà dei problemi che ha ora e che quando l’informazione non solo fa finta di non sapere ma, addirittura, quando sollecitata ed informata, censura le notizie, non si vive in uno Stato di Diritto né men che meno in un Paese democratico.

E perché il DG non favella nemmeno relativamente alla denuncia in Tribunale a suo carico, di Cecchetti e altri sedicenti giornalisti da parte del collega Davidson per dimostrare che in RSM non esiste legge che garantisca il DOVERE d’informazione ed evidente appunto come da ovvia archiviazione del Commissario Buriani?

Per cui la conclusione su quanto letto dell’intervista al bromuro è:
Oh Romeo, Romeo, il vero problema a San Marino sono i disonesti, e quelli intellettualmente ancor di più perché contribuiscono a impoverire il Popolo dell’enclave per sola convenienza propria e di chi come da sempre sulla pelle e con le tasche dei cittadini specula.

Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo a dirigere RTVSM? Rinnega il tuo sponsor, e accusa il suo nome! O, se non lo vuoi, tienilo pure in segreto ma giura di denunciare quanto dovresti denunciare se no finisce che qualcuno denuncia te.

 

PS: Ma il collega che ha intervistato Romeo,  un po’ di domande serie non poteva farle o non era in grado?

 

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