I piedi di San Marino in testa all’Italia?

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Lo scandalo delle accuse sammarinesi del 2009 al ns Paese per le rivelazioni sul “sistema” e quanto poi rivelatosi più che vero al riguardo ed il silenzio istituzionale italiano sui reiterati soprusi della RSM ai danni di cittadini italiani. 

di Rolando Biglia

Rileggendo di cronache varie in qua e in là cronache relative alla diversamente onesta Repubblica di San Marino e il suo agire in barba a trattati, trasparenze, accordi bilaterali, è “simpatico” rileggere  a proposito di atti ufficiali tra i due Paesi, che il Congresso di Stato sammarinese, il 12 maggio 2009 ebbe il coraggio di inoltrare un richiamo all’allora Ambasciatore italiano formalmente protestando circa la RAI, la Guardia di finanza e il programma Report di Milena Gabanelli, che aveva mandato in onda su Rai 3 una puntata dedicata a San Marino, il cui contenuto fu definito (dall’oggi già arrestato per vicende annesse proprio alla protesta) dal segretario di Stato alle Finanze, Gabriele Gatti, “negativo e fuorviante per San Marino”.

Faccio infatti  notare come il Gatti, viste le “allegrie” in Banca Centrale del cui operato era in definitiva responsabile, la ormai mille volte dimostrata comune certificazione di conti tra controllore e controllate, in barba ad ogni legge internazionale di trasparenza e correttezza, abbia a tutt’oggi fior fiore di responsabilità così come il Suo omologo all’Industria Marco Arzilli presente alla Conferenza Stampa e come nessuno nemmeno dall’Italia abbia fatto ingoiare all’ipocrita repubblica quanto oggi palese ed evidente

Mi pare infatti che visto l’accaduto al sistema bancario locale a posteriori e soprattutto in questi ultimi due anni di crac, culminati con il già denunciato falso sui Bollettini Ufficiali, ci fosse poco da fuorviare. Direi anzi che evidentemente quanto agli atti oggi sia di gran lunga peggio di quanto a cui ci si immaginava potesse arrivare il marcio istituzionale.

Considerato quindi quanto accaduto a tanti italiani “correntisti” nella RSM e soprattutto quanto accaduto alla vittima del più grande sopruso finanziario/politico/giudiziario attuato in RSM, continuo a chiedermi quale sia quindi oggi il limite concesso alle Autorità sammarinesi nei confronti dei cittadini italiani prima di un intervento PUBBLICO e sonoro del nostro Ministro degli Esteri, anche e soprattutto in risposta al miagolio di protesta dei farabutti di allora, considerato infatti che è ormai dimostrato in tutta la sua evidenza ed in mano all’Avvocatura locale che il furto, l’associazione a delinquere, l’occultamento, il falso in atto pubblico, la censura e la diffamazione paiono bazzecole per la cui decennale reiterazione viene lasciato anche il tempo di raffazzonare un’inchiesta (fasulla), la quale ad altro non serve che a rubare ulteriori mesi preziosi alla vita di chi, portato sul lastrico.

Forse, visto il calpestamento quotidiano dell’ Art.3 (Diritti e doveri dello straniero) previsto dalla

LEGGE 28 GIUGNO 2010 N.118 che indica come:

1. La Repubblica di San Marino riconosce allo straniero comunque presente in territorio i diritti fondamentali della persona umana previsti dalle norme di diritto interno, dalle Convenzioni internazionali in vigore e dai principi di diritto internazionale generalmente riconosciuti.

2. Allo straniero è riconosciuta parità di trattamento con il cittadino sammarinese relativamente alla tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi.

e  sfogliando le liste di proscrizione pubblicate nella RSM con i debitori NPL, si può capire di chi siano certi interessi e fare due più due con qualche legamuccio italiano per il perché è un attimo.

A proposito delle vittime pluriennali di questo sistema tra il mafioso e il brigantaggio di vecchia memoria nel Montefeltro, mi interrogo ed interrogo le Autorità italiane anche sul capire che differenza passa tra quanto stanno subendo da anni le vittime di un sistema (comunque “tollerato” dal nostro Paese e non si capisce il perché. Magari troppi hanno cose nascoste lassù e hanno le proprie virtù in mano ai banchieri locali pronti a strizzarle?) e quanto accadeva al povero dott. Regeni mentre lo stavano torturando in Egitto.

Personalmente credo che per chi subisce questi trattamenti la differenza sia sostanzialmente solo una questione di metodo applicato, di committenza, di fine ultimo e di durata (alcune delle vittime di cui all’oggetto infatti sono sotto “i ferri” sammarinesi da tempi record che neanche Torquemada, ed alla faccia del 612 del cp italiano!) oltre che ça va sans dire di risonanza mediatica e utilità politica.

Ovviamente l’omicidio (se poi islamico!) paga di più dell’annullamento fisico e psichico grazie alla depauperazione imposta di cui ai certificati presenti in perizie psicologiche e psichiatriche di cui l’Ambasciata italiana è più che al corrente e di cui soprattutto le Autorità locali sono al corrente da anni come dimostrabile da centinaia di comunicazioni, anche Ufficiali, senza che abbiano mosso un dito.

Per un Paese in cui si reclama la propria Sovranità perduta e che dai banchi di Governo urla all’onestà, credo basti volgersi all’enclave di cui sopra per comprendere come ormai tutti possano fare quanto gli pare alla faccia dell’Italia, anche accusare di calunnia chi nel nostro Paese dice la verità e scoperchia avelli indicibili ed ignorare bellamente anche i richiami all’ordine già più volte impartiti all’attuale Amministrazione da autorità estere applicando addirittura la censura ad articoli su internet relativi a quanto in atto.
Ma tanto c’è Lavrov
o no?
Ma del resto a parte Siri e i suoi mutui qualcuno ricorda che grazie al macroniano Sandro Gozi a Palazzo Chigi  comparve una nuova collaboratrice con incarico top secret nello staff che rispondeva direttamente al sottosegretario agli Affari europei?
No? Allora rammento che si tratterebbe di tal Claudia Mularoni, sammarinese. Questa Mularoni sarebbe stata Amministratore delegato della Società di consulenza internazionale di nome Pragmata, anch’essa di San Marino, tra i cui partner figura Piero Scarpellini, grande amico di Romano Prodi e di Gozi, molto legato a Pragmata e che quindi con la Mularoni sarebbe stato aggiunto un altro pezzetto di Titano a Palazzo Chigi o all’Eliseo, a piazér, per perorare l’ingresso della sempre più torbida Repubblica nell’UE nonostante quanto descritto poco sopra, al link qui sotto e molto altro.

Banche. Clamoroso falso a San Marino?

Chapeau alla capacità dell’Italia di farsi rispettare nel mondo!

Non bastavano i tedeschi, i francesi gli americani e, ça va sans dire, il Vaticano e le ONG a far quel che gli pare nel nostro Paese, adesso anche San Marino può delinquere in palese evidenza senza che nessuno faccia nulla, via l’Italia, viva il Paese che politicamente non conta più nulla.

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