Repubblica San Marino e comprensione delle priorità morali, etiche e amministrative

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di Stefano Davidson

L’ennesima surrealtà proveniente dalla Repubblica di San Marino la quale, pur avendo al momento problemi al limite dell’insormontabile sotto il punto di vista giudiziario-amministrativo-finanziario (hai detto nulla!), a causa di gestioni allegre di banche centrali o meno che fossero e le relative accondiscendenze istituzionali a favorire spesso e volentieri  accomodamenti giudiziari (a quanto pare denunciati a suo tempo dall’ex Magistrato Dirigente Pierfelici, poi defenestrato dalla carica per queste rivelazioni) che coinvolgono centonaia di correntisti, anche italiani, si preoccupa invece del…

(rullo di tamburi)

problema targhe!,

E lo fa pretendendo che questo venga risolto quando e mentre  la RSM, nonostante i moniti ufficiali da parte italiana ( ho uno scritto a comprova di cui “favorisco” uno stralcio in nota per i più curiosi ) e nonostante il Governo (nella persona del SDS Esteri e Giustizia) sia al corrente dell’accaduto da circa un anno e mezzo non ha a sua volta preso provvedimenti al riguardo (sopruso e illeciti che durano da 10 anni!) – salvo il più che tardivo coinvolgimento della “povera” Avvocatura di Stato che a quanto pare si è trovata in mano una bomba da disinnescare talmente carica da essere in grado di far saltare l’intero sistema Paese salvo coinvolgere una buona parte dei nomi “eccellenti” della Repubblica nella vicenda in oggetto – con tutte le responsabilità che continuano ad aumentare giorno dopo giorno da parte di chi in carica oggi, così come gli “interessi” di quanto la RSM si troverà a pagare per quanto accaduto a causa dei soliti noti di ieri o, meglio, dei soliti ignobili.

Ma, del resto,d una comunità di trentamila persone che chiede “la carità” (considerato in quali acque sguazza il Paese) di associarsi ad un Unione Europea di Stati le cui regioni, departements, Cantoni o Lande che siano, sono infinitamente più vasti e complessi amministrativamente della piccola RSM e contemporaneamente però chiede e pretende agevolazioni, limitazioni et altera, non accettando a quanto pare ciò che fu già stabilito per ciascun membro dalla Costituzione Europea stessa, oltre che da vari Trattati (il fatto che questi siano fuorilegge poco importa visto che la UE li considera validi e un po’ come ha fatto sino ad oggi la RSM fà e disfa in casa sua quel che vuole, senza però al momento aver falsificato nulla di Ufficiale a differenza che a San Marino) è comunque la cartina Tornasole di come si ragiona lassù. Ovvero gli pende sulla testa una denuncia in CEDU che comporterebbe l’automatico rientro in blacklist e si fanno sofismi sull’associazione. Del fatto che poi a San Marino parrebbe non venissero recapitate le multe italiane e di come ciò probabilmente potrebbe legarsi al problema targhe ne parliamo poi  in altra occasione

Oggi pare un po’ come se un povero migrante “a bagno” nel mediterraneo chiedesse ai soccorritori le condizioni per salire in barca, ma sù!

Nel frattempo la “patetica” informazione locale (Libertas SM ed il suo paladino Cecchetti)) lamenta di non poter dare le notizie a causa dei poteri forti, che per la verità risulterebbero però legati a doppio filo allo lo stesso “organetto d’informazione” su cui balla la scimmietta che ha scritto relativamente a ciò, avendo la stessa censurato NOTIZIE DI PUBBLICO INTERESSE per sammarinesi, italiani ed investitori esteri.

Il mio pensiero in merito a quanto scritto ?

Se vuoi soluzioni dài soluzioni.

Semplice no?

Non è mai un problema di tempo, è sempre e solo un problema di capire le priorità, soprattutto in caso di danni reiterati ed evidenti nei confronti di persona fisica.

nota:

Dalla lettera alla cliente da parte dell’avvocato Marino Federico Fattori” alla cliente

(…) Erano presenti il Segretario alle Finanze Dott.ssa Eva Guidi, il Segretario agli Affari Esteri e Giustizia Dott. Nicola Renzi, il Dirigente dell’Avvocatura di Stato Avv.Lucio Daniele unitamente ad altri due colleghi del suo Ufficio. (…)

Successivamente hanno preso la parola rispettivamente  il collega Avv.Fabbri, il sig. Davidson, il sottoscritto ed il Dott.Morigi, i quali hanno evidenziato tutti gli aspetti salienti della vicenda sia dal punto di vista giuridico, umano e politico.

Dopo la nostra esposizione ha preso la parola il Segretario Renzi il quale, rammaricandosi della vicenda che la vede coinvolta, ha tenuto a precisare che allo stato non vi è alcuna sentenza definitiva, civile e/o penale, che abbia sancito la colpa di qualcuno e meno che meno il danno da Lei sofferto, in questo supportato dal Dirigente dell’Avvocatura di Stato.

A questa affermazione ha risposto in maniera chiara e ferma l’Ambasciatore Cerboni il quale ha espressamente riferito alla delegazione di governo che la vicenda (…)  è attualmente attenzionata dal Ministero degli Affari Esteri, dalla Direzione Generale Cooperazione Europea, dal Ministero di Grazia e Giustizia, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nonché dalla Presidenza della Repubblica Italiana e che ci si aspetta comunque una definizione della vertenza anche senza una decisione del Tribunale, in quanto la mancanza di una tale decisione manifesta una denegata giustizia che non può essere tollerata da uno Stato democratico. Ha aggiunto anche di avere ravvisato una  resistenza temeraria da parte convenuta nel giudizio civile e ha concluso dicendo che “se non vi è una legge che regoli in modo chiaro le vicende bancarie, va fatta”. 

(…)

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