Banca Centrale San Marino, valore reale degli NPL e responsabilità relative

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Una breve annotazione relativa a quanto pubblicato continuativamente ormai da almeno sei anni su questo sito in merito alla gestione allegra della questione bancaria da parte della Repubblica di San Marino e della sua Banca Centrale e le conseguenti responsabilità di chi informato non ha agito di conseguenza.

di Stefano Davidson

Cari Cittadini sammarinesi,

sono di nuovo qui a scriverVi, ma questa volta non preoccupatevi non a responsabilizzarVi dell’accaduto ed accadente nella Vs sedicente Repubblica (che pubblica pare davvero poco. ) ove c’è chi pubblica e ripubblica notizie ed elenchi (in barba a privacy e verità) ma poi censura quanto avrebbe permesso di evitare quanto alle cronache odierne se solo UNO dei pubblici Ufficiali adibiti alla “cura” del Paese avesse fatto il suo dovere quando informato di ciò che era in atto.

Come non ricordare infatti gli elenchi di NPL pubblicati, su ordine dei suoi “dòmini finanziari” da parte dell’informazione sammarinese, con i nomi di quelli che vennero accusati di essere il problema di San Marino, ovvero coloro che secondo le cronache del tempo avevano provocato il dissesto essendo intestatari di NPL.

Poi ovviamente detti elenchi sono stati rimossi dal web (secondo prassi censorea molto diffusa in Repubblica di ‘sti tempi)

(oddio, viste le censure applicate sull’informazione dal Paese era il minimo visto che in quegli elenchi c’erano un bel po’ di nomi interessanti. A parte la vicenda Siri, ricordo ad esempio sulle liste il nome di Vittori Sgarbi che immagino abbia gradito, come gli altri politici italiani o “finanzieri” e non solo, di cui mi riservo di pubblicare l’elenco nella prossima puntata – ho le liste pubblicate in cartaceo – salvo che qualcuno non cominci ad agire nella legalità …)

per evitare querele immagino, visto e considerato come ad oggi sia dimostrato che quanto scritto allora erano emerite PUTTANATE visto che dei 1.500 milioni di euro di NPL vantati “a cazzo” (come dicono ad Oxford. Del resto per tali azioni ci vuole un linguaggio tecnico) al netto delle rettifiche di valore erano scesi a euro 627 milioni, ma non solo considerato che, effettivamente, nell’ambito dei crediti dubbi, le sofferenze lorde si attestano a 576 milioni, e quelle nette a SOLI 239 milioni.

Va da sé che la responsabilità condivisa e larghintesa da parte di tutte le Vs forze politiche, da Renzi a Zeppa e chi più ne ha più ne metta, tutti informati abbondantemente (come dimostrano chat e mails in mio possesso; per vederne uno stralcetto c’è una foto in calce) dal sottoscritto e da questo sito in questi anni , ora meriterebbe una reazione, quantomeno da chi non colluso per clientelismo con le gestioni della cosa pubblica degli ultimi trent’anni.

Qui di seguito annoto poi qualche frase da articoli che Libertas SM e RTVSM hanno sempre ignorato nonostante quanto scrittovi all’interno fosse accompagnato da documentazione “sensibile” a dimostrazione di quanto affermato.

“In merito all’individuazione e alla cessione di NPL domando come possano essere considerati tali quelli dovuti al frutto di quello che sostanzialmente fu un furto perpetrato da Dirigenti e Funzionari di Banca Commerciale Sammarinese con l’avallo di Banca Centrale della Repubblica di San Marino e la complicità di Asset e la decisiva collaborazione dell’Avvocato Mularoni.”

“Parrebbe inoltre che chi ha subito quanto descritto (furto conclamato di capitali dal c/c da parte di funzionari di Banca Commerciale Sammarinese con responsabilità diretta della Vigilanza di BCSM allora presieduta da Mario Giannini. NDR)  possa essere considerata Non Performing Loan da vendere al miglior offerente?”

(https://www.imolaoggi.it/2018/10/24/nella-repubblica-di-san-marino-gli-npl-sono-davvero-tutti-npl/

Ma del resto il procedimento di cui sopra era in mano a Giudice che prima di esserlo era l’assistente all’Università di uno degli Avvocati dello Studio italo-sammarinese (in joint venture) in difesa di Banca Commerciale Sammarinese, che sembrerebbe aver chiuso gli occhi un po’ troppo spesso, al netto dalle pressioni ricevute e dallo stesso Giudice denunciate, altrimenti costui e i suoi danarosi compari avrebbero potuto essere condannati da subito, o quantomeno dal deposito in Tribunale (nel 2015, sotto gli occhi del Giudice di cui sopra) dei decreti che confermavano quanto sopradescritto,  per quella che si chiama resistenza temeraria (che in Italia è regolata dall’art.96 del cpc) e che gli avvocati di solito NON invocano nonostante il cliente ne trarrebbe beneficio, per la solita regola clientelare del cane non mangia cane.

Catia Tomasetti ai tempi della Presidenza della Società ACEA,
società la cui gestione ha anch’essa da sempre lati molto oscuri,
non chiariti nemmeno durante la Presidenza riminese.
Che sia un modus operandi sistematico? Ai posteri… .

Ovviamente la responsabilità principe di ogni cosa in atto nella RSM oggi, è mi pare sicuramente individuabile in Banca Centrale e nella sua poco Clarizia gestione dai tempi che furono (dove si trattavano affarucci come Mose, Minutillo e Bmc Broker) sino a quella dell’avvocato Catia Tomasetti che dopo quanto accaduto e desrittole minuziosamente esprime la sua posizione (o meglio quella di chi le tira i fili) con le seguenti inammissibili dichiarazioni senza ritegno alcuno nei confronti di chi legge o ascolta:

  • “Posso presumere che i controlli siano stati fatti con dovuta diligenza.” 

Presumere???

Quindi significa che:
la Presidente NON sa come sono stati fatti i controlli nonostante  sia la Presidente della Banca e le sue responsabilità siano di rappresentanza legale della Banca Centrale?

e poi:

  • “Suppongo che anche il prestito in esame sia stato oggetto di un controllo particolarmente accurato”

Suppongo??????

ma chi è, la Presidente della Banca Centrale della Repubblica di San Marino o Cip l’arcipoliziotto di Jacovitti?

Concludendo con uno spettacolare:

  • se un domani andassero a vedere le procedure e i controlli effettuati dalle autorità sammarinesi, non ci sarebbero rilievi da muovere.”

Se un domani????

Ma ci deve andare LEI oggi, anzi ieri visto che è informata  da SdS vari, Ambasciatori e giornalisti esteri delle porcate sistemiche dovute a chi agiva sullo scranno ove ora siede lei, agendo parimenti e senza alcun ritegno o rispetto per chi ascolta certi deliri inaccettabili da chi ricopre determinate cariche.

E in tutto ciò a San Marino si invoca un memorandum d’intesa con Banca d’Italia ove comunque i fatti relativi a ogni mio articolo sono stati abbondantemente rappresentati e documentati ufficialmente,così  come alla direzione Generale della Cooperazione Europea.

In conclusione, cari Cittadini onesti della Repubblica, o vi costituite parte lesa contro certi soggetti e fate pagare a chi di loro deve pagare TUTTO QUANTO gli spetti senza sconti o molto presto faranno pagare a Voi il fallimento di una Nazione provocato da un numero di soggetti che si contano sulle dita di due mani.

Ecco un paio di pagine di contatto con qualche forza sammarinese giusto per comprendere in che merdone di responsabilità si ritrovano i rappresentanti in Consiglio della piccola Nazione visti i doveri di qualcuno in merito.

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