La Repubblica di San Marino e l’informazione drogata. Altro che fake news!

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di Stefano Davidson

“γνῶθι σεαυτόν”  (conosci te stesso)

Una Nazioncina allo sbando che vanta una tecnologia a 5G ma che si ritrova una burocrazia kafkiana ed una Giurisprudenza da Paese di Acchiappacitrulli, dove oltretutto le informazioni sono quotidianamente addomesticate dai lacchè dei potentati locali organizza conferenze sulle fake news? Un MUST! Decisamente.

“Per me odioso, come le porte dell’Ade, è l’uomo che occulta una cosa nel suo seno e ne dice un’altra.” (Omero)

L’ipocrisia dell’Informazione della Repubblica di San Marino e dei suoi “giornalai” (e mi scuso con gli edicolanti) collusi con il Potere costituito ormai ha raggiunto la sua  apoteosi con l’articolo di quel “disonesto professionalmente” di Marino Cecchetti, il quale da sempre copia diligentemente  le notizie dagli altri giornali (tagliando qua ed aggiungendo là) ma non solo non commenta mai (veramente) un rigo per il terrore di indispettire il suo pappone di turno, ma censura, come il Catone, si vede caro al Professor Renzi.

Il sedicente cronista ha il coraggio oggi nel Maggio 2019 di riportare la notizia del fido senza garanzie al Sottosegretario italiano Siri che probabilmente potrebbe costare l’ingresso in Europa al suo Paese (vedi nota), quando egli ha le prove da almeno quattro anni e sa perfettamente come quanto descritto fosse pratica diffusa a San Marino, visto che il sottoscritto gli ha inviato, tra le altre cose, un’archiviazione penale in cui il Commissario Morsiani evidenzia già nel 2005 concessioni da parte di Banca Commerciale Sammarinese di fidi da 400.000 euro e 100.000 euro senza che fossero richiesti dal cliente ma solo per coprire l’ammanco di quanto sottratto dai funzionari di banca dal conto dello stesso, contando sulla copertura comprovata della Vigilanza di Banca Centrale

Notizia questa che forse avrebbe dato l’allarme su un “sistema” che allora poteva essere sgominato e che oggi rischia di chiudere le porte UE alla Repubblica in caduta finanziaria verticale 

Pulitzer” Cecchetti parla soli di ciò di cui non può non parlare, il pusillanime, visto che è sulla bocca di tutti, ma nel frattempo non ha neppure avvisato i cittadini che dovrebbe informare della realtà di fatto che Banca Centrale ha falsificato addirittura il Bollettino Ufficiale della Repubblica pur di nascondere il mare di merda che il sottoscritto ha evidenziato anche alle Autorità locali ed internazionali.

È questo tipo di persona che crea i problemi ai cittadini sammarinesi onesti. È gente così su cui contano i “rabazzieri” locali ed internazionali.

Sammarinesi, lo capite che Marino Cecchetti decide per Voi cosa c’è da sapere (nulla se le banche non vogliono) e chissenefrega se i suoi concittadini la pagano cara, tanto lui continuerà a leccare il potente di turno e camperá col suo giornalino della scuola plaudito dai suoi lettori ciechi.

Se continua così e nessuno pone freno a questa scandalosa gestione di una micro comunità oppressa da una burocrazia piú opprimente di quelle sovietiche e con leggi e Giudici da Paese di Acchiapoacotrulli  che addirittura NON prevedono il DOVERE di informazione da parte dei propri “giornalisti”, mi sa che dell’ antica Repubblica in un paio d’anni rimarranno giusto le tre vette, il resto se lo intascheranno in tanti e ai sammarinesi non resterà altro che dello spago con cui chiudere la valigia.

Già, perché ciò non lo dico io ma lo sentenzia l’ossimoro in elcarne ed ossa operante al Tribunale Unico, il pregiudicato giudice Buriani nell’archiviazione della mia denuncia nei confronti della censura di notizie di pubblico interesse.

Questo era sostanzialmente il piano B della mia querela in caso non avesse punito chi da punire.

Ovvero avere la prova provata dell’assenza di una norma che tuteli il buon diritto all’informazione nella Repubblica di San Marino.

Appuratane l”assenza, e addirittura la censura (vedi foto sotto) credo che siano evidenti i motivi per l’eventuale  esclusioned un Unione che relativamente al DOVERE d’Informazione si allinea alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948 (art. 19), e al successivo Patto sui diritti civili e politici del 1966 (art. 19) che riconoscono ad ogni individuo la libertà di opinione e il diritto a diffondere, a ricercare e a RICEVERE informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo alle frontiere.

Vista oltretutto la sentenza europea che sancisce come libertà di informazione (ovvero il dovere di dare OGNI informazione) sia un diritto sociale e politico poiché fondamento di una società democratica e di una democrazia pluralistica, nonché requisito indispensabile per lo sviluppo di ogni uomo (Corte Edu, GC, 25.11.99, ric. 23118/93, Nilsen c. Norvegia, 25.11.99)

Fossi sammarinese mi domanderò come mai ‘sto giornalista italiano dice certe cose su Banca Centrale, Presidenze e Segreterie di Stato varie, su  giudici avvocati e banchieri e non viene querelato.

Sarà mica che dice la Verità?

Gioco: Trova la notizia sul web

Un consiglio grande e generale, viste le responsabilità Istituzionali e di BCSM su quanto in atto, più che di convegni sulle fake news (tanto sono autoprodotte) fate conventions su come istituire una  “Class action“.. Di soggetti attaccabili ne avete tanti, salvo che non siate collusi. Per le prove rivolgetevi pure all’avv.Marino Fattori o all’Ambasciata d’Italia

P.S.:

RTVSM non è nemmeno da prendere in considerazione essendo evidentemente TV ad uso privato delle Amministrazioni che si succedono da decine e decine di anni gestita com’è da maggiordomi più che da Governanti.

Nota: http://www.libertas.sm/notizie/2019/05/11/caso-siri-una-grana-per-san-marino-anche-sul-versante-europeo-mariarosaria-marchesano.html

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