Banca Centrale Repubblica di San Marino. Nuova segnalazione a carico depositata presso Procura di Milano in merito a certificazioni dubbie dei conti da parte di BDO Italia

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di Rocco Luglio

Il giornalista italiano Stefano Davidson, considerate le mancate risposte da parte di Banca Centrale relativamente a pratiche tutt’altro che trasparenti e di fronte alle dichiarazioni della Presidente Tomasetti che invece di assicurare una pronta indagine interna sugli accadimenti che coinvolgono l’Ente, nega ogni addebito nonostante evidenze documentali già rappresentatele privatamente, nonché sul web vista la latitanza di ogni tipo di risposte (e viste le risposte “surreali” della  sua stessa Segreteria, qui sotto in foto),

segnala alla Procura di Milano e alla GdF quanto scoperto durante l’inchiesta sulla quale lavora da dieci anni e sulle cui documentazioni reperite, fondamentali per la cittadinanza sammarinese ed i correntisti italiani nella RSM, è stata applicata un’odiosa censura oltre che dai vari Consigli Direttivi e Vigilanze in carica in BCSM anche dagli organi di informazione locale, protetti dall’anacronistica assenza di Leggi in quel Paese in merito al DOVERE di informazione nonostante questo sia tutelato in Italia ed in Europa da precise norme.

Va da sé che quindi una dichiarazione come quella della Presidente di Banca Centrale:

“Le procedure di San Marino sono assolutamente allineate con quelle europee e c’è un particolare rigore delle banche stesse che hanno degli iter maggiorati in caso di personaggi politicamente esposti, sia nel paese sammarinese che fuori, sono serena”. 

cui tra l’altro aggiunge in un clamoroso ed inaccettabile “io non c’entrare”, “se c’ero dormivo”, seguito dalle sottocitate supposizioni basate sul nulla, anzi su false dichiarazioni (visto quanto già documentato alla stessa Presidente e al SDS Renzi, oltre che al dimissionario Celli e al sostituto Eva Guidi) anche dai legali della vittima e dall’Ambasciatore italiano stesso che, come scritto più volte, ha denunciato i fatti in Procura a Roma e Rimini, ovvero

“IO NON FACCIO PARTE DELLA VIGILANZA, come previsto dalle normative,  ma posso presumere che i controlli siano stati fatti con la dovuta diligenza. Suppongo che anche il prestito in esame sia stato oggetto di un controllo particolarmente accurato da parte delle autorità preposte. Sono certa che se un domani andassero a vedere le procedure e i controlli effettuati dalle autorità sammarinesi, non ci sarebbero rilievi da muovere”. 

non può che rappresentare in maniera evidente come il potere finanziario nella piccola Repubblica (oggi davvero poco democratica) agisca in maniera del tutto fuori controllo e ormai senza più alcun ritegno, etico, giuridico o morale che sia ed a prescindere da accordi internazionali o precise normative interne a braccetto con una gestione della cosa pubblica dell’attuale amministrazione quantomeno imbarazzante considerato che si era ripromessa ed aveva promesso ai propri elettori “il nuovo” mentre inspiegabilmente (?), nonostante prove e controprove in suo possesso relative a malefatte palesi, continua a coprire le responsabilità delle gestioni passate di Segreteria Finanze, Industria oltre alle evidentissime di BCSM. Tutto senza contare l’abnorme responsabilità delle Segreterie Giustizia, compresa quella attuale, che si sono succedute visto quanto agli accadimenti tutt’altro che trasparenti all’interno del Tribunale Unico in merito a quanto denunciato e comportamenti tutt’altro che irreprensibili da parte di giudici (ITALIANI!), dirigenti ed avvocati..

Ai “POSTER” qui sotto l’ardua sentenza:

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