Lettera aperta al Segretario di Stato Esteri e Giustizia della Repubblica di San Marino Nicola Renzi

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DE BANCA CENTRALE PERSPICUITAS

Nicola Renzi

di Stefano Davidson

Egregio Signor Segretario di Stato Renzi,

alla fine mi vedo costretto a scriverLe in maniera pubblica considerato che purtroppo Lei parrebbe aver disatteso quanto garantito alla vittima del sopruso reiterato per anni da e nella Repubblica di San Marino contro la succitata cittadina italiana in presenza, non solo del sottoscritto, ma anche dell’AMBASCIATORE Italiano Guido Cerboni.

Considerato infatti che dal momento in cui Lei è stato ufficialmente informato della situazione dall’Ambasciatore italiano anche attraverso documenti ufficiali, dove Le sono state rappresentate, evidenziate e denunciate le criticità relative a Banca Centrale della Repubblica di San Marino, sono passati circa 15 mesi. Visto che dall’incontro con la vittima e il sottoscritto, oltre che al Dott Cerboni, ne sono trascorsi 10, ritengo che le Sue responsabilità nella vicenda, così come quelle di chiunque di questa Amministrazione, evidentemente coinvolto, comincino a diventare sostanziali ma, soprattutto indicative di un modus operandi assolutamente fuori da ogni legalità e trasparenza.

Le domando quindi via web dopo aver constatato che né Lei né le altre Segreterie coinvolte, né il Congresso, né banca Centrale hanno mai risposto una riga all’avvocato sammarinese Marino Federico Fattori che inviò proposte transattive onde evitare ulteriori problemi alla Repubblica, visto il periodo non proprio favorevole che stava/sta passando considerati i problemi delle proprie “banche”, come mai il Consiglio Grande non sia mai stato informato di quanto in atto?

La gravità dei fatti, per la verità, mi pareva chiara fin dalle prime segnalazioni fatteLe dall’Ambasciatore italiano che comprendevano a livello di responsabilità istituzionali addirittura la manipolazione di un Bollettino Ufficiale, oltre il fatto che la Segreteria alle finanze e quella all’industria abbiano concesso a BCSM dal 2010 al 2014 di farsi certificare i conti dallo stesso Auditor italiano che li certificava alle banche che poi la prima ha liquidato NON senza polemiche e strascichi che si dilatano fino ad oggi.

Le chiedo quindi chi Lei ritiene sia responsabile, visto il buon diritto della vittima evidente addirittura dal lontano 2011 (ispezione di Banca Centrale che poi mentì per iscritto alla vittima negando responsabilità di Banca Commerciale Sammarinese come poi evidenziatesi nel rapporto del Commissario Cherubini inviato dal Giudice Morsiani a controllare quanto relativo al dichiarato dal Dott. Mario Giannini allora Vice Capo della Vigilanza) del galoppare degli interessi su cifre da risarcire già da capogiro  ma, soprattutto, se ritiene opportuno, nel caso le cose andassero come Giustizia vuole, farli pagare ai cittadini sammarinesi invece che agli EVIDENTISSIMI effettivi responsabili a partire da chi ha resistito temerariamente in giudizio, ai suoi avvocati collusi al sistema, ai Giudici accondiscendenti con lo stesso e ai vari SDS succedutisi sugli scranni del Congresso dal 2011 ad oggi.

Infine domando come mai l’informazione della Repubblica di San Marino censuri reiteratamente e regolarmente ogni notizia che riguarda il caso in questione e quanto a strascico sta tirandosi dietro, impegnando anche il proprio “DOMINUS” a cercare di silenziare la sporca faccenda che la vede coinvolto ed oggi co-protagonista nonostante nell’era di internet i propri cittadini possano trovare le notizie di quanto insabbiato semplicemente digitando la parole SAN MARINO tra le notizie sul web.

Sarei anche grato se mi chiarisse come mai il Suo Capo di Gabinetto  Andreiniscrisse all’Ambasciatore d’Italia che il caso era stato sottoposto all’attenzione del nuovo dirigente del Tribunale Prof Guzzetta, visto e considerato che lo stesso Professore a domanda specifica postagli dal sottoscritto giornalista italiano ed oltretutto ripetuta anche nel Suo Studio al Tribunale Unico in presenza degli avvocati della vittima e del Vice Ambasciatore Claudia Amerini, ha risposto di non aver MAI ricevuto nulla sul caso specifico (né faldoni né altro).

Grazie per le eventuali risposte, sempre e comunque troppo tardive soprattutto per chi, per colpa della gestione della cosa pubblica samnarinese, ha perso oltre un milione di euro frutto di regolare compravendita, e addirittura 10 anni di vita, a rincorrere i ladri difesi dal sistema “San Marino” a causa della collusione e della disonestà diffusa, mai denunciata, che caratterizza da decenni le Istituzioni locali.

Con profondo sdegno e disgusto porgo

Distinti Saluti

P.S.

Specifico che il plurale nel ringraziamento non si riferisce al numero di domande in questo articolo ma dal numero di risposte che ancora a distanza di quasi un anno non sono arrivate all’avvocato Fattori da parte di alcun membro di questa Asso… pardòn Amministrazione. (in foto la raccomandata al Congresso)

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