Lettera aperta al Consiglio direttivo della Banca Centrale di San Marino

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Spettabile Consiglio Direttivo della Banca Centrale di San Marino,

visto quanto da voi dichiarato in merito alle presunte responsabilità del Vs Presidente (tra l’altro avvocato dello Studio Legale italiano Bonelli Erede Pappalardo, per cui si immagina preparata giuridicamente) mi permetto di domandare da giornalista se cortesemente potete diradare un po’ di nebbie che avvolgono la giurisprudenza locale proprio quando si tratta del Vs Istituto (che comunque è a maggioranza di proprietà della Repubblica di San Marino da cui il 60% della responsabilità di quanto accadutovi sulle spalle della SdS Finanze,  grazie alle gestioni che partono da Clarizia/ Giannini e arrivano a Tomassetti/ Moretti et altera).

Considerato che la Presidente, destinataria delle stesse domande NON ha risposto né direttamente da BCSM, né dopo la mia telefonata allo Studio Legale italiano Bonelli Erede Pappalardo che, frettolosamente, non appena ho chiesto di poter porre domande relative alla gestione di BCSM da parte della loro “dipendente”, mi ha immediatamente passato (da Roma) la Segreteria di Banca Centrale di San Marino, ove ho parlato con tal dott. Alessandrini da cui attendevo successivamente una risposta con  lumi su quanto richiesto, ma nulla arrivò, chiedo quindi rispettosamente al Consiglio Direttivo della Repubblica di San Marino che nel frattempo sulla vicenda Tomassetti/Gozi afferma:

“Banca Centrale conferma la sua piena fiducia alla Presidente, avv. Catia Tomasetti, confidando che il lavoro della magistratura possa tempestivamente confermare che Banca Centrale ha sempre operato nel pieno rispetto delle norme applicabili”.

se relativamente agli allarmismi sul sistema bancario della Repubblica oltre che riguardo al controllo sullo stesso da parte della Vigilanza di BCSM, alle responsabilità della Presidenza e delle Direzioni della stessa dal 2010 ad oggi in merito a quanto segnalato più volte (cfr. ), come giudicano quanto di responsabilità di Banca Centrale della Repubblica di San Marino e di conseguenza del proprio Consiglio Direttivo, relativamente a quanto presente da anni al Tribunale Unico, oltre che in mano alla Procura di Rimini e Roma, ove quanto a cui mi riferisco è già stato denunciato dall’Ambasciatore italiano a San Marino, visto che dimostra come BSCM non solo abbia mentito per iscritto, ma abbia anche abbia ammesso per iscritto la propria evidente omissione d’atti d’ufficio (vedi foto) di quanto ormai all’attenzione anche nonché della Direzione Generale della Cooperazione europea del Ministero degli Esteri italiano.

Chiedo inoltre se secondo il Consiglio Direttivo le voci che seguono sono considerabili “pieno rispetto delle norme applicabili” :

  • manipolare bollettini Ufficiali alla voce pubblicazione inserzioni finanziarie (relativamente ad Asset Banca)

 

 

  • farsi certificare i conti per quattro anni dallo stesso Auditor italiano (BDO srl) che li certificava per Banca Commerciale sammarinese ed Asset Banca poi liquidate amministrativamente (qui sotto certificazione per BCSM e Asset)

 

 

  • rispondere a chi segnala reati evidenti che si conoscono ma NON si intende né rispondere a riguardo né prendere i DOVUTI provvedimenti

 

  • addirittura non annoverare sul proprio sito in alcun modo tra i soggetti cancellati (vedi foto. Cancellazioni in ordine alfabetico) il nome di Banca Commerciale Sammarinese i cui vertici sono già stati pesantemente condannati in Primo grado dal Tribunale Unico.

 

Una risposta sarebbe gradita, non tanto a me ma quantomeno alle Autorità sammarinesi ed italiane..

 

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