Scandalo sangue infetto, imputati tutti assolti

Condividi

 

NAPOLI, 25 MAR – Il fatto non sussiste: sono stati tutti assolti, dal Tribunale di Napoli, i 10 imputati nel processo sullo scandalo dei decessi che sarebbero stati causati dalle trasfusioni di sangue infetto. Tra le persone sotto processo figuravano anche Duilio Poggiolini (difeso dall’avvocato Luigi Ferrante), all’epoca dei fatti (gli anni ’90) dg del servizio farmaceutico del ministero, e gli ex manager e tecnici del Gruppo Marcucci (difesi dagli avvocati Alfonso Stile, Carla Manduchi e Massimo Di Noia).

Attualmente, l’amministratore delegato è Paolo Marcucci (1963), fratello maggiore di Andrea (Pd): la società ha 2.317 dipendenti (poco meno della metà in Italia), un fatturato da 659 milioni e utili per 11,75 milioni (bilancio 2016).



I Marcucci sono infatti attivi da anni nel settore degli emo-derivati e dei vaccini. Il padre Guelfo acquisì Sclavo (Siena) da Enimont nel 1990 per cento miliardi di lire e ancor prima rilevò Aima Plasmaderivati (Rieti) e Farma Biagini (Pisa). Dalla ristrutturazione del settore farmaceutico del gruppo Marcucci nasce Kedrion. Il patriarca rimase coinvolto nelle vicende giudiziarie legate allo scandalo del sangue infetto, quando a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 migliaia di persone furono infettate con il virus di Hiv ed epatite C tramite la trasfusione di sangue ed emoderivati non controllati. Due i filoni di inchiesta per epidemia colposa.



   

 

 



Commenti chiusi

ImolaOggi.it
non riceve finanziamenti e non ha padroni.
Grazie al tuo contributo, ci aiuterai
a mantenere
la nostra indipendenza.

Donazione con PostePay
5333 1710 1181 9972
codice fiscale MNCRND56A30F717K

Donazione tramite banca
IBAN: IT78H0760105138288212688215

oppure fai una donazione con PayPal



Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2019 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -