Migranti, Mattarella: i morti nel Mediterraneo interrogano coscienze

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CASSINO, 11 MAR – I morti nel Mediterraneo, specie dei giovanissimi, “interrogano fortemente le nostre coscienze”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella in un discorso “a braccio” all’Università di Cassino e del Lazio meridionale. Il capo dello Stato ha preso spunto da un applauditissimo intervento precedente della rappresentante degli studenti, Elena Di Palma, che ha parlato dei problemi dell’immigrazione e delle tragedie nel Mediterraneo, per ricordare il caso di un giovanissimo migrante annegato nella traversata.

“Un episodio drammatico – ha detto Mattarella – che non posso dimenticare, quello di un ragazzo di 14 anni annegato nel Mediterraneo a cui è stato trovato cucita all’interno la pagella con i suoi voti. E sono diversi – ha aggiunto – i casi di giovanissimi che attribuiscono il valore di un passaporto alla pagella, dandogli un valore anche più forte, quasi di accreditamento per il mondo.” ANSAMED

85% dei migranti che partono ha un lavoro in patria

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