Il ventennio dell’Euro: la sinistra festeggia la distruzione dell’Italia

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Ha senso che un ergastolano festeggi il giorno della sua condanna? Penso proprio di No? Allora perché la sinistra festeggia la nascita dell’ Euro? Sono già passati vent’anni da quando la moneta unica Euro fu introdotta nelle economie dell’allora Europa degli 11. Un anniversario che inebria gli europeisti di casa nostra accecati dall’ideologia dell’Europa a tutti i costi e programmati dalla propaganda per ripetere il mantra “L’Europa ci ha regalato 80 anni di pace”.

L’introduzione dell’ Euro doveva essere nelle intenzioni di chi la volle e forse, purtroppo, lo è stata, la saldatura definitiva dei paesi del Vecchio Continente all’interno di quella prigione fiscale chiamata Unione Europea. Dentro la quale ci sono carcerieri e carcerati: La Germania e la Francia i primi, tutti gli altri, a vario titolo, i secondi.



Questi vent’anni di Euro a fronte dei pochissimi vantaggi che hanno reso, hanno fatto perdere una delle prerogative più importanti di uno stato libero e indipendente: la sovranità monetaria. Abbiamo ceduto il controllo sulla nostra politica monetaria che era l’unica cosa che avrebbe permesso di mettere in campo delle risposte diverse da quelle scelte da Bruxelles (ossia quelle dell’austerity senza se e senza ma e dell’aiuto sempre e solo alle banche, meglio se di amici di amici) per rispondere alla crisi del 2007/2008. Si sarebbe potuto, per esempio, dare un forte incentivo al consumo o sostenere il lavoro o altre opzioni ma la cosa più importante sarebbe stata che lo avremmo scelto noi per la nostra Patria, non i tedeschi o i francesi.

Per non parlare del fatalismo da quattro soldi a cui si sono arresi gli europeisti di casa nostra tutto riassunto in questa infelice espressione: “eh… ma da sola l’italietta dove vuole andare?” con tutte le sue varianti del caso. Come se l’Italia non avesse mai dimostrato di saper badare a se stessa dal punto di vista economico/finanziario.

L’ Euro, per chiunque non sia stato ammaestrato dalla propaganda del politicamente corretto, non è altro che il mezzo economico progettato dalla Germania per perpetuare una politica di sottomissione delle economie del Mediterraneo, prima fra tutte l’Italia. Infatti non è un caso che il fenomeno tremendo della de-industrializzazione abbia preso una dimensione preoccupante sotto l’egida dell’ Euro.

Nonostante il dramma economico e umano che ha portato l’Euro, la sinistra arcobaleno, gli europeisti, i radicali e tutto quel mondo politico festeggia i vent’anni di prigione monetaria. Venti anni di diktat, di umiliazioni, di ruffianerie e soprusi politici, economici e umani. Dovunque si guardi si possono cogliere più motivi per disprezzare l’Euro che per amarlo, se si è italiani o greci (a cui va un pensiero addolorato). L’unica ricorrenza per cui si dovrebbe festeggiare ogni anno con inni e fanfare sarebbe un’eventuale uscita dall’ Euro del nostro paese, non certo la sua permanenza.

Andrea Pasini – – Trezzano sul Naviglio



   

 

 



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