Critiche dal Popolo della Famiglia di Bologna, Imola e Medicina al Gay Bride 2018

screenshot dal video del gay bride

Il Popolo della famiglia critica l’iniziativa denominata Gay Bride 2018, il primo Salone in Italia dedicato ai matrimoni tra persone dello stesso sesso, giunto quest’anno alla quarta edizione ed in programma il 27 e 28 ottobre nella prestigiosa location di Palazzo Albergati a Zola Predosa (BO) e lo fa attraverso un comunicato stampa di Mirko De Carli coordinatore nazionale Nord Italia, presidente del circolo PDF di Bologna e Marco Dall’Olio, presidente del circolo PDF di Imola e Medicina, candidato alle recenti elezioni politiche dello 4 marzo, alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di San Giovanni in Persiceto (BO).

L’ideologia gender sta producendo inesorabilmente i suoi frutti e questa manifestazione nel territorio bolognese è un esempio concreto della cosiddetta “colonizzazione ideologica”, come l’ha definita papa Francesco in una sua catechesi; a farne le spese sono soprattutto i bambini e le giovani generazioni che subiscono questo autentico lavaggio del cervello a livello mediatico ma anche educativo. Oramai chi ribadisce che la famiglia è quella composta da padre madre e figli, viene tacciato di omofobia e ne è prova  tangibile il tentativo di promulgare la cosiddetta “legge Scalfarotto” che per ora, fortunatamente è ferma da anni al Senato.



Il Popolo della Famiglia esiste per contrastare questa deriva ideologica e incalza tutti gli schieramenti politici che da decenni si preoccupano della famiglia solo durante la campagna elettorale poi, nei fatti, non rimane nemmeno un centesimo, conferma ne è anche il recente DEF, Documento di economia e finanza, redatto dal governo gialloverde.

Nel video presente sul sito web della fiera, con sottofondo musicale accattivante e dove si vedono alcune coppie di sposi omosessuali baciarsi teneramente, ad un certo punto compare lo slogan “ENTRA NEL MERCATO DEL FUTURO” e qui si svela l’obiettivo di chi promuove questa ideologia e la reale motivazione del proliferare di queste iniziative che poco hanno a che fare con la difesa delle discriminazioni delle persone omosessuali ed è una chiara possibilità di fare business; forse le aziende del settore wedding, in un momento di crisi legato al costante diminuire dei matrimoni in Italia, pensano di aumentare il loro fatturato orientandosi su queste nuove prospettive di mercato: fanno male i loro conti i dati infatti che arrivano dal numero di unioni civili (meglio sarebbe chiamarli matrimoni omosessuali) hanno riguardato lo 0,02 % della popolazione, l’Istat ha recentemente certificato che le unioni civili costituite in Italia (la legge Cirinnà in vigore dal giugno 2016), sono state 6.712 e complessivamente riguardano 13.256 persone.

Il Popolo della Famiglia nasce nel marzo del 2016, a seguito della approvazione della legge Cirinnà, che fonda il suo progetto politico sulla difesa dei principi non negoziabili ovvero: vita, famiglia e liberta educativa, si pone come soggetto politico in completa antitesi a queste iniziative proponendo invece al Governo il reddito di maternità e il quoziente famigliare, favorendo gli incentivi economici per le giovani coppie che decidono di sposarsi e fare figli e togliendo tasse e burocrazia alle imprese famigliari. La famiglia è una sola, non esistono le famiglie ed è su questa cellula che si fonda la società e dove occorre investire se si vuole uscire dall’inverno demografico che rende l’Italia il paese dove si fanno meno figli al mondo ma anche dalla crisi economica, come dimostrano alcuni paesi europei come l’Ungheria che sulle politiche famigliari da tempo stanno investendo e che viaggia col PIL doppio rispetto a quello italiano.

Uno degli slogan che sono stati utilizzati durante la campagna elettorale del marzo scorso diceva “l’alternativa c’è”: donne e uomini di buona volontà, per opporvi ai falsi miti di progresso non dovete più votare il “meno peggio” turandovi il naso o appellandovi al concetto del voto utile perché il Popolo della famiglia esiste e sarà certamente protagonista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Mirko De Carli Coordinatore nazionale Nord Italia del Popolo della Famiglia

Marco Dall’Olio Presidente del circolo Popolo della famiglia di Imola e Medicina



   

 

 



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