Alcune dritte per la manutenzione dell’automobile

L’importanza di avere un’automobile in perfetto stato non sarà mai troppo sottolineata. Stiamo parlando soprattutto, naturalmente, della manutenzione regolare delle parti, diciamo così, “invisibili” della vettura: impianto frenante, motore, cinghie di trasmissione: non trascuriamo le piccole avvisaglie, come qualche rumore sospetto che si avverte mentre siamo a bordo, o una marcia che fa fatica a entrare e sottoponiamo costantemente la nostra macchina a tagliandi e revisioni. In questo modo saremo prima di tutto più sicuri, rendendo contemporaneamente più sicura la circolazione degli altri automobilisti, e poi ci eviteremo di sborsare grosse cifre in caso di guasto dovuto alla nostra negligenza (e, da ultimo, di rischiare multe in caso di controlli). In fondo, peraltro, bastano davvero pochi accorgimenti e attenzioni per tenere in buono stato la macchina. Non solo: oggi, grazie a internet, è anche possibile acquistare parti di ricambio da rivenditori autorizzati, per esempio l’ideale per azionare freno o frizione, spendendo molto meno che in officina: certo, siamo sicuri che sapete benissimo che non bisogna credere alle bufale che girano in Rete, ma quelli di cui parliamo sono siti più che affidabili e certificati.

Vediamo allora qualche utile accorgimento che possiamo fare anche senza essere meccanici o esperti per tenere la nostra macchina in stato efficiente. Uno è molto semplice, ed è legato al controllo dell’olio motore: è buona norma, soprattutto se utilizzate parecchio la vostra auto, cambiarlo 2-3 volte all’anno, e comunque ogni 30.000 chilometri. In questo modo la sua efficienza sarà garantita e l’usura del motore scongiurata. Attenzione, poi, ai mesi freddi, in cui è opportuno utilizzare un lubrificante a viscosità più bassa. Sempre a proposito di stagione fredda, occhio anche al liquido di raffreddamento del motore e in generale ai liquidi (compreso quello lavavetri): specie se non avete un garage coperto, è importantissimo utilizzare gli antigelo, onde evitare spiacevoli sorprese al momento della messa in moto.

Dicevamo poco fa che è necessario prestare attenzione alle parti “nascoste” del motore, e tenerle sempre ad adeguato livello di manutenzione. È indubbio però che vada curata anche la carrozzeria: non trascurate, ad esempio, piccoli graffi e ammaccature, anche quando sembrano affare da poco: alla lunga, infatti, danni alla carrozzeria possono tramutarsi in ruggine e corrosione, rischiando di peggiorare di molto la situazione e, conseguentemente, la spesa dell’intervento di riparazione. Anche qui, attenzione alla stagione fredda: le strade infatti si riempiono in maniera notevole di detriti fangosi, oltre che del sale utilizzato per evitare la formazione del ghiaccio, e questi diventano minacciosi proiettili che vengono “sparati” dal transito delle altre vetture e rischiano di colpire la nostra, danneggiando appunto la carrozzeria o i vetri. Per questi ultimi non c’è molto, purtroppo, che si possa fare, ma per la carrozzeria sì: dopo essere stati in un autolavaggio, cospargetela con l’apposita cera, che creerà una valida difesa contro gli schizzi.

Torniamo al motore: un’altra parte che è molto sensibile all’usura, e che va quindi curata con grande attenzione per salvaguardare la sicurezza di tutti è quella delle cinghie e dei tubi: dalla cinghia di trasmissione ai tubi per il passaggio del carburante, tutti questi elementi sono sottoposti durante la marcia a notevole stress, e quindi sono tra i componenti più a rischio del motore. Teniamoli d’occhio, anche qui con uno sguardo in più quando arriva l’inverno.

E poi ci sono, naturalmente, i comportamenti di guida. Alcuni di noi si sentono dei novelli Vettel e credono di essere sulla pista di Monza, altri invece hanno uno stile di guida un po’ “superficiale” e non attento al fatto che esso va a incidere sull’usura e sullo stato del motore. Per esempio, partendo da fermi dopo che l’auto è stata ferma magari per una intera giornata, non vale la pena “tirare” subito le marce ad alti giri. Soprattutto nei mesi freddi, e in special modo se si ha un’autovettura a gasolio, occorre accendere il motore per qualche istante prima di partire, e soprattutto con calma attendere che tutto entri a pieno regime prima di aumentare la velocità di crociera. Bielle e pistoni in questo modo ci ringrazieranno, garantendo all’impianto di locomozione una maggiore longevità. Il comportamento di guida soprattutto in fase di frenata e decelerazione è altrettanto responsabile dell’usura dell’impianto frenante. Molti automobilisti poco disciplinati tendono ad “andare sotto” la vettura che li precede, ignorando peraltro le norme sulla distanza di sicurezza, per poi frenare di colpo in caso di rallentamenti, o continuare invece a fare piccole pigiate sul pedale del freno, anziché una frenata lenta e costante. Invece è opportuno decelerare utilizzando il freno a motore e scalando le marce: in questo modo sarà sufficiente poi solo una lieve pressione sui freni per rallentare, naturalmente salvo in casi di frenata di emergenza.
In generale, poi, specie in città dove gli stop&go sono molto più frequenti, uno stile di guida nervoso e “muscolare” causa, oltre che maggiore consumo di carburante, anche una progressiva usura del motore. Meglio cercare di adottare una guida più rilassata, che non ci farà affatto perdere più tempo.

Insomma, come vedete basta davvero poco per non far “soffrire” la nostra macchina, seguite i nostri consigli!

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