Immigrazione e sicurezza, via libera del Cdm. Salvini: ‘Italia più sicura’

Via libera del Consiglio dei ministri al decreto che ha unificato i precedenti testi su sicurezza e migranti.

“Decreto Sicurezza, alle 12.38 il Consiglio dei Ministri approva all’unanimità! Sono felice. Un passo in avanti per rendere l’Italia più sicura”. Lo scrive il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, su Fb.

“Per combattere con più forza mafiosi e scafisti, per ridurre i costi di un’immigrazione esagerata, per espellere più velocemente delinquenti e finti profughi, per togliere la cittadinanza ai terroristi, per dare più poteri alle Forze dell’Ordine.
Dalle parole ai fatti, io vado avanti!”

STRETTA SUI PERMESSI – Viene abrogato il permesso di soggiorno per motivi umanitari, sostituito da “permessi speciali”. Sei le fattispecie previste: vittime di grave sfruttamento, motivi di salute, violenza domestica, calamita’ nel paese d’origine, cure mediche, atti di particolare valore civile.

PIU’ TEMPO NEI CPR – La durata massima di permanenza nei Centri per il rimpatrio passa da 3 a 6 mesi per facilitare l’espulsione degli irregolari. Il decreto prevede anche il “completamento, adeguamento e ristrutturazione” dei centri già presenti sul territorio e la “costruzione” di altri. Nel caso di sovraffollamento dei Cpr i migranti in attesa di identificazione possono essere trattenuti anche in “strutture diverse e idonee nella disponibilità dell’autorità di Pubblica Sicurezza”.

3,5 MILIONI SUL FONDO RIMPATRI – Per potenziare le attività di rimpatrio, il decreto stanzia 500mila euro per il 2018 e 1,5 milioni per il 2019 e 2020.

SISTEMA SPRAR – Il decreto riserva esclusivamente ai titolari di protezione internazionale e ai minori non accompagnati i progetti di integrazione ed inclusione sociale previsti dal sistema Sprar. I richiedenti asilo troveranno invece accoglienza solo nei centri ad essi dedicati (i Cara).

DOMANDA D’ASILO – “Per i richiedenti asilo – afferma Salvini – la sospensione della domanda d’asilo è prevista in caso di pericolosità sociale o in caso di condanna in primo grado. Questa è stata una delle sintesi raggiunte”. Il ministro dell’Interno dice di essersi ispirato, per la stesura della norma, a un episodio di cronaca, ovvero quella degli autisti di autobus “massacrati” a Como. “Se il questore valuterà particolarmente pericoloso un richiedente asilo, potrà sospendere la domanda” spiega il vicepremier. “C’è anche un passaggio all’autorità giudiziaria – puntualizza in conferenza stampa il premier Giuseppe Conte – perché collegata al Cpr”.

CITTADINANZA- Via la cittadinanza solo in caso di condanna definitiva per terrorismo. Questa un’altra misura finale approvata dal Cdm nel dl sicurezza, e voluta dai 5 Stelle che hanno fatto pressing, secondo quanto riferito all’Adnkronos, affinché nel testo fosse prevista la condanna definitiva per togliere la cittadinanza a chi si macchia di reati di terrorismo.

PROTEZIONE UMANITARIA – In merito alla protezione umanitaria, “viene normata con sei fattispecie specifiche, non ci sarà più la libera interpretazione del singolo – dice Salvini – Avremo un riconoscimento dei diritti dei profughi veri”. Le sei fattispecie previste “daranno luogo a una protezione oggettiva e non soggettiva”: si tratta delle “vittime di grave sfruttamento lavorativo, vittime di tratta, vittime di violenza domestica, vittime di gravi calamità naturali, necessità di cure mediche, protagonisti di atti di particolare valore civile”.

CAMPI NOMADI – Il ministro dell’Interno scandisce poi che c’è poi l’obiettivo di “campi rom zero” entro “fine legislatura”. All’interno del provvedimento varato, precisa il responsabile del Viminale, non ci sono misure ad hoc sui rom, “altrimenti sarebbe scoppiato il putiferio”, precisa, ma l’obiettivo è quello di chiudere tutti i campi rom entro la legislatura.

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